la forza di non dire sì, e neppure no, a questo referendum del 4 dicembre è riassunta nel caso, neppure tanto ipotetico, di un tipo che va a fare un esame e si vede mentire in nome della civiltà, della velocità, contro cui pure non ha nulla in contrario. E tiene pure una certa età.
Deve fare un prelievo del sangue, e gli viene l'idea, vista la ricetta del medico, di fare pure l'esame delle urine. Paga la differenza.
Ma la donna che gli deve fare il prelievo lo stoppa subito. Il contenitore per le urine non è idoneo, non è sterilizzato, guardi vada in bagno e lo versi in questa fialetta, e butti il resto.
Naturale, visto che si tratta di urina-fa il signore- e quindi posso andare alla farmacia dove ho regolarmente comprato questo contenitore, e dire che non è a norma. Oppure lei ora mi dice cos'è un contenitore idoneo. Idoneo, non sentivo questa parola dai tempi del militare. Bella scusa per dire che non si ha tempo. E se uno vi chiede quando può ritirare, gli dite guardi in fondo al foglio, e se uno è chiamato che è il suo turno, ed entra, trova la persona prima di te, che ancora non è potuta uscire, che prova umiliazione, si fa così per ottimizzare gli intervalli, e se uno vuol posare la sua scheda o uno giacchetta, non può farlo sul tavolo del prelievo, non sul lettino dietro, e neppure sulla sedia in cui sta, non c'è spazio in questi dannati box fatti per mettere più gente che ti tira il sangue in fretta, fatto apprezzabile per carità. E poi è più igienico che l'urina nella fialetta ce la metta chi l'ha fatta, e voi, che potreste essere più puliti, più igienici, non vi sporchiate. Ora, andrò in giro a dire: non comprate i contenitori per urine, tanto la signora x..come si chiama, ve lo farà versare, fatela direttamente nella fiala che vi daranno, anche se il bagno è occupato e perdete più tempo, tanto il vostro tempo è a spese vostre, e non portatevi il tegamino da casa, quello non è igienico, non si presterebbe. Ah io faccio cadere l'economia, spargo la voce dappertutto, faccio cadere le vendite dei contenitori per urine. Metto su un partito, il partito di chi aspetta di urinare, che non può entrare in Parlamento, perchè in Parlamento ci urinano già. Non vogliono lavorare, usano le parole per i propri fini, fanno vivere di speranza, di illusione, usano la bugia istituzionale, corrono per non dire che ce la fanno, ti fanno fare tre giravolte in un anno, ti fanno votare sì e anche no, se il sì non ha speranza. Non ci resta che dire sì a ogni porcata ci venga proposta e bugia che l'accompagna per mandarla giù, tutto pagato, compreso nel prezzo, la bugia accompagata".
Quindi, il tipo si rifiuta e l'infermiera, dopo alcuni sterili (è il caso di dire) tentativi di spiegazione, acquisisce le urine, che metterà "nella sede adatta". Poi, fa il prelievo al signore facendogli stendere il braccio in avanti e non di lato, in modo da farsi toccare le tette. Fuori di sè, il nostro campione di dignità ritira il braccio, vorrebbe mollare alla donna uno schiaffone e si trattiene a stento.
Uscendo, chiede all'ufficio informazioni se è normale quello che gli ha chiesto, se a tutti chiedono di versare l'urina portata da casa in un contenitore regolarmente in commercio, e gli dicono che non è così, e che conoscono quelli del box che fanno così. Da questa risposta evasiva e reticente il tipo capisce che lo fanno con tutti.
Conclusione: non è facile che in ospedale o nell'urna un tipo si comporti così, se non è educato*. Il nostro eroe ha resistito alle proposte (sì) e all'istinto violento e irriflesso (no). Bravo. Magari facessero tutti come lui.
*educato è evidentemente nei due sensi, di senso morale e convincimento intimo e, invece, all'opposto, di comportamento indotto




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