da: Maradona-Equitalia, telenovela continua indagato per diffamazione anche il legale
Il 12 ottobre Maradona sbarcherà a Roma per la partita della pace. E incontrerà pure papa Francesco. L’Italia gli darà il solito benvenuto: secondo un rituale quasi consolidato, due carabinieri lo attenderanno sotto la scaletta dell’aereo per notificargli un atto giudiziario. La nuova puntata della telenovela Maradona-Equitalia è la più incredibile, se non la più paradossale di tutte: Diego è stato querelato, e con lui addirittura il suo legale Angelo Pisani (non esiste precedente in giurisprudenza di un avvocato querelato per aver esercitato il diritto di difesa). «Vogliono tapparci la bocca – dice Pisani – ma continueremo a esercitare il nostro diritto-dovere alla difesa». L’avviso di chiusura indagine risale a pochi giorni fa ed è firmato dal sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, Alfredo Mattei. Al quale Equitalia ha chiesto di processare Maradona e Pisani per le dichiarazioni rese in tv durante il suo ultimo soggiorno in Italia e riprese dal mensile «La voce delle voci» e dai media nazionali.
© Getty Images Come riporta il 'Mundo Deportivo', Maradona avrebbe confidata alla giornalista Marina Calabró di non aver colpito la ragazza ma si essersi adirato solo contro il cellulare, lanciato a terra.L’indagine era partita dal Tribunale di Roma, poi dichiarato incompetente per territorio dopo tre anni. Trasferita a Cassino, l’indagine è stata completata in trenta giorni. Mattei ha concentrato le indagini su alcune frasi rilasciate da Maradona nell’intervista, dove si faceva riferimento al suicidio di alcuni contribuenti: «Nessuno più di me può sapere quello che si prova quando si è perseguitati per 25 anni da istituzioni che dovrebbero tutelare i cittadini onesti. Sono stato trattato come un criminale, violentando la mia dignità umana e la mia immagine sportiva. Io ho resistito ma posso capire chi non ce la fa. Voglio vincere questa battaglia per le vittime di Equitalia, perché l’ho pagata cara sulla mia pelle. Dal 1994 non esiste alcuna violazione fiscale a me addebitabile, questa è una brutta pagina per la democrazia italiana. Befera (rappresentante legale pro-tempore di Equitalia) non ha il coraggio di guardarmi in faccia perché porta sulla coscienza le mie sofferenze e le mie umiliazioni». Sulla base dell’articolo 415bis del codice di procedura penale, Mattei ha avvisato Maradona e Pisani che si sono concluse le indagini preliminari che hanno portato alla querela. Entrambi, adesso indagati, hanno facoltà di presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione relativa a investigazioni del difensore e chiedere al pubblico ministero il compimento di nuovi atti di indagine, nonché chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio o presentarsi per rilasciare dichiarazioni al fine di dimostrare di non aver diffamato Equitalia.




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