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  1. #1
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    Predefinito Sctato, libertarismo, populismo.

    Alternative o Libertà

    Di Antonino Trunfio , il 10 ottobre 2016 75 Comment



    Uno dei miei contatti FB, indicando in un suo commento che la vignetta che spesso propongo è stravecchia (le pecore in fila che vanno al seggio a votare), mi chiede un’alternativa allo stato. Aggiungendo “sono pragmatica”, come a dirmi : sii concreto.Questa è stata la mia risposta:
    Chiedere ricette e alternative pronte all’uso, è il più chiaro sintomo di come lo stato abbia ridotto milioni di individui simili a pecore.Le pecore non hanno più nessun interesse a tornare libere, scoprire che nessuna persona è uguale ad un altra, e che non ci sono alternative precostituite e impacchettate, buone per tutti.
    Chi fornisce ricette e programmi, sono i lupi vecchi e nuovi. Giocando sull’assuefazione al potere che la demokrazia ha inoculato in milioni di individui, promettono un sistema ideale o quanto meno migliore. Il loro ovviamente. Coi soldi di chi ? ma ovvio: di tutti gli altri.Si intende che i lupi per essere credibili e avere un seguito, agiscono travestiti da missionari del bene komune, da umili e miti protettori del popolo. Nella demokrazia addirittura ti lasciano libero di sceglierli tra le bande rivali, vecchie e nuove, che si contendono lo stesso bottino dal 1946.
    Il Libertarismo non ha modelli ideali da offrire. Ma pragmatici, appunto.Esso persegue un solo obiettivo: trasformare la società in una comunità dove sia rispettato in modo coerente ed assoluto, il principio di non aggressione.Dove le persone possano godere della propria totale integrità : spirituale, fisica, economica. Dove possano esprimere ed esercitare la propria spiritualità, corporeità, attitudine economica (lavoro, risparmio, affari, contratti, scambi volontari) in assoluta e completa libertà, condizionata solo al principio di non ledere, danneggiare, limitare in alcun modo la volontà e l’integrità spirituale, fisica ed economica altrui.
    Il Libertarismo è contro lo stato. Contro lo stato che ha fatto e continua a fare carneficina di Libertà, di prosperità, di sviluppo, di futuro, di speranza. Basta guardarsi intorno per constatarlo. Debito pubblico, tassazione da rapina, milioni di disoccupati e di italiani fuggiti all’estero per poter sopravvivere, milioni di pensionati senza un minimo vitale, un tessuto produttivo massacrato e ormai disintegrato per sempre, milioni di morti in guerre, attentati terroristici, carestie, crisi economiche e finanziarie.
    Il Libertarismo propone una società senza stato, dove il “senza” parola che terrorizza le pecore, non significa la foresta dell’amazzonia coi cannibali. Lo stato non lo ha creato la natura e non esiste dalla origine del mondo. Dalle origini del mondo esistono solo e sempre le persone, le famiglie, le vere comunità. Una società senza lo stato è non solo fattibile, ma anche empiricamente confermata da milioni di anni di storia umana.Lo stato una sola cosa non danneggia e non intacca, ma protegge e fa prosperare: generazioni di politici e peones, le loro cupole mafiose i partiti, i padrini della partitokrazia nazionale. Essi continuano a tenere la scena, conservare i privilegi, esercitare la corruzione, assicurarsi l’impunità. In barba alle pecore appunto che continuano a brucare.
    Chi chiede soluzioni e ricette preconfezionate è pertanto, forse inconsapevolmente, alla ricerca di nuovi pastori e nuovi condottieri. Il mercato ne offre a volontà per ogni gusto, stagione, età, ceto sociale ed aspirazione. Venghino, venghino siori !!
    Il Libertarismo non fornisce programmi e ricette, e non offre nulla di tutto quello che la demokrazia, i partiti propongono a piene mani. Se uno non ne ha ancora piene le tasche, vorrà dire che è un beneficiato dallo stato e dal suo assistenzialismo, o quanto meno uno che non è stato ancora danneggiato abbastanza. A costoro non ho bisogno di spiegare nulla. Ricordo tuttavia quello che diceva la Tatcher a proposito di collettivismo e socialismo: “i soldi degli altri prima o poi finiscono, e con questo prima o poi tutti ne devono fare i conti”.
    Se uno è davvero alla ricerca della Libertà, la prima cosa che gli consiglio è : studiare. La casa editrice LIBERILIBRI di Macerata è un’ottima fonte.
    Studiare gli autori libertari di ieri e di oggi. Farsi domande uguali a quelle di sempre, cercando e trovando risposte nuove. Il Libertarismo offre questa formidabile possibilità.
    A seguire, è richiesto di frequentare i Libertari, che non sono una elite e neppure un manipolo di marziani atterrati per caso. I Libertari sono persone che prima di te hanno percorso la stessa strada che adesso ti indicano. Frequentandoli non potrai che appassionarti sempre di più della Libertà, l’unica che conta: la tua.L’alternativa, il modello che quindi ricercavi, si materializzerà lentamente e in modo autonomo per te. Il libertarismo non propone un modello di società. Questo lo fanno partiti differenti nello stato che è sempre lo stesso, che essi tengono insieme. L’alternativa e il modello saranno i tuoi, quelli che ti sei costruito o scelto volontariamente.
    I partiti hanno un modello e un programma preconfezionati, per una società migliore. Manco a dirlo, sempre migliore di quella offerta dai concorrenti. Se cerchi la demokrazia accomodati da loro.
    Il Libertarismo propone una società dove ciascuno possa realizzare da solo o in compagnia delle persone con cui meglio crede e che volontariamente sceglie, un modello di comunità e convivenza che fanno al caso suo, e neppure necessariamente a tempo indeterminato.
    La vignetta è vero, caro contatto FB è stravecchia come mi hai scritto. Certo, stravecchia almeno quanto per l’itaGlia lo è la kostituziona più bella del mondo. E io mi confermo pragmatico non demokratico.
    Se cerchi la Libertà avendola scambiata per la demokrazia e un programma, peggio per te. Accontentati del seggio dove ti indirizzeranno a votare la prossima volta. E non rompermi le balle con le alternative.
    Inutile concludere, che dopo aver letto la mia risposta alla richiesta “pragmatica di alternativa” che mi aveva rivolto, piccata come i migliori demokratici di professione, mi ha annunciato di avermi tolto dai suoi contatti. Si conferma, as usual, una tradizione: i Libertari tollerano anche i demokratici. I demokratici tollerano soltanto la loro beneamata demokrazia. La signora per la cronaca è tale Cinzia Bertoncini, di non so dove e di non so quando. Una dei miei oltre 500 contatti su FB. Non la conosco personalmente e mi farò volentieri una ragione di quest’immensa perdita. Anche la vignetta che segue è stravecchia. Almeno quanto lo sono le greggi che pascolano dall’inizio dei tempi. La dedico a questa grave perdita.

    Alternative o Libertà - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE POPULISTA ED ANTI-STATALISTA - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato

    SONO ORGOGLIOSO DI ESSERE POPULISTA ED ANTI-STATALISTA

    Di Leonardo , il 10 ottobre 2016 2 Comment




    di PAOLO BONACCHI
    Da qualche giorno i ladri di democrazia, i criminali sociali ed i corrotti privilegiati della grande burocrazia parassitaria europea tartassano gli italiani accusando chi non la pensa come loro, oppure chi non è favorevole al sistema che essi stessi hanno creato, di essere un POPULISTA e di appartenere ai POPULISTI, quasi fosse un delitto di lesa maestà nei loro confronti.
    Gli statalisti ed i parassiti sociali in genere, abituati da sempre a vivere a spese dei lavoratori e degli imprenditori sani, accusano me e tutti quelli che la pensano come me a proposito della Sovranità popolare e del diritto prevalente dei cittadini nei confronti dei loro rappresentanti, di essere un “populista”, ovvero un “demagogo” o di volere un sistema basato sulla “demagogia”.
    In proposito Noam Chomsky, grande linguista, filosofo e teorico della comunicazione, professore emerito al Massachusetts Institute of tecnology, ci dà un’ottima definizione della parola POPULISMO: “Populismo significa appellarsi alla popolazione” e vorrebbe che “la popolazione fosse partecipe e non spettatrice” del processo di organizzazione dell’ordine sociale.
    Il significato attribuito da Chomsky al “populismo” è, dunque, esattamente il contrario dell’interpretazione data da chi, detenendo arbitrariamente il potere, come ad esempio Renzi & co., i partiti, la grande burocrazia parassitaria e le grandi banche, vuole che IL POPOLO “venga tenuto lontano dalla gestione degli affari pubblici”, ovvero gli venga negata la SOVRANITÀ.
    Se – come sostiene Chomsky – per populismo si intende una concezione della politica che dia la priorità agli interessi dei cittadini, del popolo, anziché a quelli egoistici di una esigua associazione di privilegiati di regime che hanno arbitrariamente occupato lo spazio dell’ordine sociale, essere “populista” non è solo positivo, ma ha un nome preciso: significa volere fortemente “DEMOCRAZIA” per la quale il popolo è “IL SOVRANO” che impone ai proprie rappresentanti le leggi condivise a maggioranza degli aventi diritto al voto che partecipano alle scelte di governo.
    L’aspetto più grave e deleterio del travisamento della parola “populista” consiste dunque nel voler creare nel cervello delle persone l’imprinting che la difesa degli interessi popolari e il rispetto della Sovranità popolare a qualsiasi livello istituzionale, sia solo un’infelice e dannosa illusione, un’utopia in contrasto con la realtà sociale (politica ed economica) e le sue (solo in apparenza) immodificabili leggi.
    Ovviamente gli statalisti anti-populisti e la stampa di regime, omettono di dire che lo “stato” in tutte le sue articolazioni, è UNA FINZIONE (Bastiat), un ARTIFICIO contro natura volto a preservare il potere allo Statu quo voluto dai partiti, un mostro giuridico (il Leviatano di Hobbes), ecc. ecc..
    Niente di più chiaro per comprendere come il popolo sia costantemente tenuto all’oscuro della VERITA’ dai fedeli allo statalismo (tutto nello “stato”, niente al di fuori dello “stato”), dai servi dei partiti, delle cosche, dalla grande burocrazia e dai proprietari del sistema delle comunicazione, cioè da chi vuole continuare a vivere a spese degli altri, travisando il significato delle parole.
    I veri democratici, di conseguenza, sono i “populisti”; gli altri sono “statalisti” antidemocratici sempre occupati a ingannare i cittadini. E per questo che sono orgoglioso di essere POPULISTA.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  3. #3
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #4
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    se lo vedi, salutamelo, il Paolo Bonacchi.

  5. #5
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    E chi lo conosce?
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #6
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    Articoli interessanti, e thread con buone potenzialità

    Bella e condivisibile la vignetta postata da Eridano.

    Siccome il mese prossimo ci saranno le elezioni negli USA, per affrontare il discorso in maniera generale, mi viene in mente che i due principali partiti ottengono praticamente la totalità della visibilità sui mass-media, mentre i candidati degli altri partiti - anche quelli che hanno un discreto seguito (libertari, verdi, costituzionali) vengono totalmente ignorati. Penso che tutti concordiamo che negli USA non esiste la democrazia, ma solo il potere di una cricca di ultra-ricchi che lottano per spartirsi le cariche pubbliche, attraverso i loro prestanome, e poi succhiare tutte le risorse pubbliche con lucrosi appalti. Mutatis mutandis uno scenario da tarda repubblica romana.
    Però connesso al tema del thread mi sembra ci sia il fatto che appunto i Rep - che dovrebbero rappresentare la "destra" - ed i Dem che rappresentano la "sinistra" - agli elettori possono apparire diversi, ma all'interno del Congresso finisco per essere la stessa cosa.

    Personalmente credo che esistano ancora oggi valori di dx e di sx (però io non ricomprendo l'aspetto dell'organizzazione economica nella categoria di valori, perché quella dovrebbe essere pragmatica e non ideologica), solo che in realtà nessun partito - sicuramente non in Ita(g)lia ha un qualche interesse a fare veramente Politica.

  7. #7
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    E chi lo conosce?
    io

  8. #8
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    io
    Allora cogli tu l'invito di dime.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  9. #9
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    Predefinito Re: Sctato, libertarismo, populismo.

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Allora cogli tu l'invito di dime.
    abita nel Granducato .... non penso di vederlo ancora

 

 

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