Massimo D'Alema, dopo l'elezione a Presidente della FEPS, la Fondazione per gli Studi progressisti europei, racconta ai microfoni di Youdem Tv, la tv del Partito democratico, il progetto che ha in mente e i primi passi da compiere per realizzarlo.
D?Alema ha detto: “La FEPS è un organismo molto complesso, perché è una fondazione che allo stesso tempo è costituita da un’Assemblea che rappresenta più di 40 think tanks progressisti da più parti del mondo. È un organismo che va governato democraticamente ed i programmi vanno discussi con gli altri non possono essere decisi in modo giacobino. Quello che noi dobbiamo fare è sostenere tutto un lavoro decentrato che è in corso perché molte iniziative della FEPS sono legate alle azioni delle fondazioni nazionali.
Noi stessi come fondazione Italianieuropei abbiamo fatto 2 iniziative con la FEPS: una sul grande Mediterraneo all’epoca di Obama e l’altra sul rapporto tra l’America Latina e l’Europa insieme ad altre fondazioni. E’ un network che lavora in relazione ai programmi delle diverse fondazioni nazionali. Vorrei rispetto a questo, lavorare su quello che unisce le diverse esperienze europee, noi siamo di fronte ad una crisi del centrosinistra d’Europa e di fronte a questa crisi avviene abbastanza paradossalmente mentre i progressisti vincono e governano in quasi ogni parte del mondo".
"Noi siamo al centro questo grande tema che dovrebbe essere il cuore di un dibattito che in modo abbastanza libero, impegni insieme i dirigenti del centrosinistra in Europa gli intellettuali ed i giovani. Trovare le sedi per sviluppare un dibattito molto aperto di questo tipo , sarà il mio primo impegno. Mi piacerebbe mettere insieme i dirigenti del centrosinistra in Europa e discutere liberamente del perché di questa crisi e fare anche una riflessione di questi ultimi 20 anni, per capire dove abbiamo sbagliato, e quali possono essere le vie di una ripresa.Vorrei cercare di affrontare i nodi politici dal punto di vista culturale e di e seguire un programma molto articolato di ricerca di confronto sui temi dell’economia e delle relazioni internazionali e dell’Europa.
Ma il mio sforzo maggiore, sarà quello di trovare un momento di sintesi e di confronto politico che impegnino la leadership dei progressisti europei e confrontarsi insieme con rappresentanti del mondo della cultura.
Anche perché bisognerà innanzitutto convincerli che c’è un po’ di lavoro da fare prima, perché una cosa di questo genere abbia successo è necessario che questo invito sia raccolto dalle maggiori personalità della sinistra europea. Naturalmente in questa fase andrò molto in giro, perché è il modo migliore di chiedere ad una persona di impegnarsi è non farglielo sapere attraverso i giornali, ma contattarla personalmente”.
"Mettiamo insieme i dirigenti europei di centrosinistra e discutiamo della crisi e della ripresa" | PD
massimo ottimo come semprehefico:




hefico:
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