Crisi, Berlusconi: «Il peggio è passato»<br>Pd: il premier smetta di prenderci in giro - Il Mattino Mobile
Economia e Finanza
Crisi, Berlusconi: «Il peggio è passato» Pd: il premier smetta di prenderci in giro

ROMA (16 maggio) - A Mosca per incontrare Putin, Silvio Berlusconi è tornato ad attaccare duramente l'informazione, accusando i media italiani di "atteggiamento colpevole" per il loro dipingere la crisi come «irreversibile e catastrofica». Accuse anche all'opposizione, anche qui giudicata "assolutamente colpevole", anche perchè «credo che il momento peggiore della crisi sia superato». Berlusconi ha sottolineato come «c'è stato un diluvio, ma dopo tutto è tornato come prima, meglio di prima».




Il Cavaliere deve essere più ottimista.
E’ vero che dopo il diluvio tutto è tornato come prima, ma sono occorsi forse più di un migliaio di anni, per risolvere la situazione. .
Per lui perfettamente convinto di essere eterno, va benissimo, ma noi non possiamo essere tranquilli di fronte al tempo occorso dopo il fatto descritto sui libri sacri.

Per lui che ha fede nel dio denaro è giusto esprimersi in tal senso.
Lui ha la fede.
Ma noi indipendentisti non abbiamo la fede, abbiamo l’ideale.

La fede è qualcosa rapportata ad un altro.
L’ideale è qualcosa rapportato ai nostri popoli.

L’ideale di essere liberi.

Non per nulla la lega danneggia il Nord, è una setta basata sulla fede per un uomo, mentre la libertà del Nord è basato sugli ideali della nostra gente.
Fede e ideali non sempre vanno in accordo ed in questo caso ,lega (fede) e popolo (ideali) sono in antitesi come risultati.

Bisogna riferirlo al Cavaliere .Lui è convinto che con gli anni si arriva a qualcosa per i suoi disegni e per i suoi amici praticanti la religione del dio denaro.
Però forse prima che arrivi la fine del ciclo di ricupero della situazione economica, l’ideale dei popoli prenderà il sopravvento e in moltissimo meno tempo risolverà il problema.

Sarà forse un momento leggermente più determinato, vi saranno tanti sacerdoti della partitocrazia che dovranno emigrare per andare a predicare altrove.
Molti riusciranno a salvare se stessi e gli amici.
Altri no.

Ma l’importante è che si arrivi.
Gli indipendentisti non sono pessimisti come il Cavaliere che pensa a tempi lunghissimi. Gli indipendentisti non pensano con tempi biblici.

Perché la mentalità biblica non fa parte della nostra cultura.