La Repubblica
Scampia è diventata famosa per le Vele e Gomorra. Ma ora le ultime tre Vele saranno abbattute (la delibera della giunta De Magistris è del 29 agosto) e per una - la B - sarà anche indetto un concorso internazionale per la riqualificazione. E la criminalità sta vivendo un periodo di crisi. In un lungo reportage a firma di Paola Zanuttini il dirigente del commissariato di Scampia Giovanni Mandato racconta come "la borsa della droga è in calo vertiginoso". Ma c'è qualcosa di nuovo a Scampia. C'è voglia di riscatto e rinascita, voglia di investire in imprese virtuose. Nel quartiere oggi rinasce la casa editrice siciliana dei Pizzini della legalità, il progetto è opera di Rosario Esposito La Rossa e Maddalena Stornaiuolo, già artefici del rilancio della Marotta&Cafiero editori (la cui sede è stata portata a Scampia), autori anche del "tg delle buone notizie". Nel quartiere è forte la presenza anche di associazioni come Mammut, Chi rom e chi no, Resistenza anticamorra, il Gridas che quotidianamente si impegnano per mostrare l'altra Scampia, quella che funziona. Proprio il Gridas ha ospitato i ragazzi della New York University, per un laboratorio di antimafia sociale. E poi c'è una palestra di Gianni Maddaloni, che non solo cresce piccoli campioni di judo e propone ai ragazzi a rischio o a quelli che a scuola sono iperattivi corsi gratuiti, ma ha organizzato anche corsi di zumba per mamme e bambini, in modo da tenere le famiglie unite in palestra e i ragazzini lontani dalla strada. La Giunta comunale di Napoli nel 2015 ha approvato anche la delibera per il completamento dei lavori della facoltà di Medicina prevista sempre a Scampia.




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