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re: Sul comunitarismo
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Originariamente Scritto da
Dean M.
Cari amici,
mi e' venuto in mente di dedicare un thread alla corrente, secondo alcuni, opposta all'individualismo libertario, ovvero il comunitarismo libertario o anarco 'tribalismo', che dir si voglia. Corrente che, credo, non è strettamente legata al socialismo/comunismo, ma nemmeno troppo differente (penso ad alcuni punti in comune anche con le idee del forum comunista comunitario dei nostri amici).
Non so quanto ci sia a livello di produz culturale su questa corrente, ma penso che (a mio avviso) in Italia uno dei possibili riferimenti culturali ascrivibili in un certo grado ad essa, è il giornalista Massimo Fini, in passato fondatore del Movimento Zero.
Sappiamo che le sue idee sono anticapitalistiche, antiliberali e antidemocratiche (in senso rappresentativo). Si considera libertario, anticonformista e nostalgico dei valori primitivi delle societa' arcaiche.
Ps tengo a precisare, evitando polemiche, che io sono un (massimo) finiano, da sempre.
ergo nelle idee di tal corrente mi ritrovo. Lo preciso perche' essendomi definito individualista a più riprese, potrebbe sembrare che le
due cose fossero in contraro (ecco perche' ironicamente all'inizio ho scritto "per alcuni opposta a...").
Massimo Fini è un tipo a posto. Non ha mai leccato il fondoschiena a nessun politico o imprenditore e ha sempre espresso i suoi pareri con coraggio. Una volta ho avuto modo di parlarci , anche se per poco tempo, e devo dire che si è dimostrato una persona molto gentile. Non tutto quello che sostiene, però, è condivisibile. L'esaltazione dei talebani, che potevano essere appoggiati solo nella resistenza contro gli USA, è sì provocatoria...ma nasconde un certo esotismo che non mi piace per nulla. Sul primitivismo-luddismo, invece, mi trovo d'accordo con Kavalerists: non è tanto la modernità che va combattuta (anche se si dovrebbe capire che cosa si intende precisamente per "modernità") ma il sistema produttivo-speculativo capitalistico e la democrazia borghese. Se ti interessano anarchici/libertari vicini al comunitarismo primitivistico, ti consiglio di leggere il manifesto di Unabomber o alcuni scritti di John Zerzan. Hanno poco a che spartire con il marxismo e molto in comune, invece, con l'idea di società tribale. Per quanto concerne il comunitarismo, credo che sia un paradigma interessante e molto valido. Ma, sempre a mio parere, deve essere inteso in un'ottica marxiana. Non mi interessano i discorsi concernenti il "blut und boden" ...la mia attenzione si rivolge alla ben nota "Gemeinwessen". Una comunità di liberi individui che hanno superato la mercificazione dell'esistente.
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Re: Sul comunitarismo
Ho modificato il titolo affinché non si venissero a creare ulteriori dissapori.
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Re: Sul comunitarismo
Citazione:
Originariamente Scritto da
LupoSciolto°
Massimo Fini è un tipo a posto. Non ha mai leccato il fondoschiena a nessun politico o imprenditore e ha sempre espresso i suoi pareri con coraggio. Una volta ho avuto modo di parlarci , anche se per poco tempo, e devo dire che si è dimostrato una persona molto gentile. Non tutto quello che sostiene, però, è condivisibile. L'esaltazione dei talebani, che potevano essere appoggiati solo nella resistenza contro gli USA, è sì provocatoria...ma nasconde un certo esotismo che non mi piace per nulla. Sul primitivismo-luddismo, invece, mi trovo d'accordo con Kavalerists: non è tanto la modernità che va combattuta (anche se si dovrebbe capire che cosa si intende precisamente per "modernità") ma il sistema produttivo-speculativo capitalistico e la democrazia borghese. Se ti interessano anarchici/libertari vicini al comunitarismo primitivistico, ti consiglio di leggere il manifesto di Unabomber o alcuni scritti di John Zerzan. Hanno poco a che spartire con il marxismo e molto in comune, invece, con l'idea di società tribale. Per quanto concerne il comunitarismo, credo che sia un paradigma interessante e molto valido. Ma, sempre a mio parere, deve essere inteso in un'ottica marxiana. Non mi interessano i discorsi concernenti il "blut und boden" ...la mia attenzione si rivolge alla ben nota "Gemeinwessen". Una comunità di liberi individui che hanno superato la mercificazione dell'esistente.
Fini è una persona gentile e cortese ma a volte scrive roba col solo scopo di provocare. Ciò non toglie sia un ottimo scrittore
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Re: Sul comunitarismo
@Dean M. e @Josef Scveik, potreste confrontarvi con più calma e ricorrendo meno meno a battute aspre e a luoghi comuni? Grazie.
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Re: Sul comunitarismo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Josef Scveik
Guarda che non hai inventato un bel nulla, è chiaro che la società libertaria parte dal basso, ponendo al centro di tutto la comunità di individui che si uniscono poi federativamente verso l'alto. Non capisco quindi perchè ambiguamente scomodi Fini quando in realtà basta citare qualsiasi anarchico, da quelli più vecchi a quelli più recenti (da Bookchin a Colin Ward allo stesso David Graeber). Quello che non capisco è perchè si tende ad escludere o minimizzare ciò che invece per un libertario è centrale: lotta all'autoritarismo e a qualsiasi forma di gerarchia.
Non mi pare che Dean M. sia un esaltatatore dell'autorità, al di là di tutto.
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Re: Sul comunitarismo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Egomet
@
Dean M. e @
Josef Scveik, potreste confrontarvi con più calma, meno battute aspre e meno luoghi comuni? Grazie.
Scveik sarebbe anche intelligente e interessante, se avesse meno pregiudizi.
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Re: Sul comunitarismo
Tra il figlioccio e il padrino, de Benoist, preferisco quest'ultimo, pur collocandomi a siderale distanza dal suo modo di intendere il mondo.
Per lo meno è l'originale e non mutua tutto spacciandolo per proprio.
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Re: Sul comunitarismo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lars
Scveik sarebbe anche intelligente e interessante, se avesse meno pregiudizi.
A onor del vero, difende solo una tradizione teorico-politica che, a ben vedere, dovrebbe avere casa in questa sezione.
A volte è un po' irruente e caustico, per questo l'ho invitato alla calma.
Dean, d'altro canto, non è da meno.
Lungi dal voler tarpare le ali agli utenti o soffocare le discussioni, il mio intento è solo quello di promuovere un modo di comunicare più pacato.
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Re: Sul comunitarismo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Egomet
A onor del vero, difende solo una tradizione teorico-politica che, a ben vedere, dovrebbe avere casa in questa sezione.
A volte è un po' irruente e caustico, per questo l'ho invitato alla calma.
Dean, d'altro canto, non è da meno.
Lungi dal voler tarpare le ali agli utenti o soffocare le discussioni, il mio intento è solo quello di promuovere un modo di comunicare più pacato.
Si, mi riferivo in generale
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Re: Sul comunitarismo
Citazione:
Originariamente Scritto da
Josef Scveik
Guarda che non hai inventato un bel nulla, è chiaro che la società libertaria parte dal basso, ponendo al centro di tutto la comunità di individui che si uniscono poi federativamente verso l'alto. Non capisco quindi perchè ambiguamente scomodi Fini quando in realtà basta citare qualsiasi anarchico, da quelli più vecchi a quelli più recenti (da Bookchin a Colin Ward allo stesso David Graeber). Quello che non capisco è perchè si tende ad escludere o minimizzare ciò che invece per un libertario è centrale: lotta all'autoritarismo e a qualsiasi forma di gerarchia.
A parte che non capisco Fini cosa abbia di "ambiguo". Mi avessi detto un de Benoist, un Zemmour o un Buttafuoco associato a spunti libertari. Ma Massimo Fini si è sempre dichiarato uomo libero e di posizioni libertarie. Il fatto che nella sua vita abbia simpatizzato per alcune cause (che io non approvo), tipo Afghanistan, come diceva Lars, o Massud o altro, è dettato dal fatto che lui è anti-occidentale e anti-mondialista, ed è ovvio che appoggi tutte quelle visioni del mondo opposte a quella dominante.
Detto fra noi, e ripeto un concetto che ho già espresso in passato (e che tu hai sottolineato), io NON sono un anarchico classico; sono sì contro gli abusi di potere, contro il dominio capitalistico, contro alcune forme di gerarchia, ma non faccio militanza attiva contro l'anti-gerarchismo e l'anti-gregarismo (come non mi interessano altre battaglia pseudoumanitarie). Il mio essere uno spirito libero mi pone nel solco del pensiero nietzscheano, stirneriano, avanguardistico (estetismo, dannunzianesimo) prima di tutto. Poi dopo vengono altri spunti culturali e - come dico io - antropologici (municipalismo libertario in primis). Resto prima di tutto un individualista.
Ad alcuni (tipo te) non piace, ad altri (vedi il forum di Lupo) piace di più o comunque hanno meno pregiudizi. La mia formazione culturale è nota ai più.