





per gli immigrati potresti metterti pure in posizione solidale: a 90 gradi
Chi mi frega e poi non mi ammazza, vuol dire che non ha capito niente di Tuco (fake name bill carson)




Wewewewewewewewe


questi sono anacoluti:
Quelli che moiono, bisogna pregare Iddio per loro (Alessandro Manzoni)
Mi pasco di quel cibo, che solum è mio, et che io nacqui per lui (Niccolò Machiavelli)
I soldati, è il loro mestiere di prendere le fortezze (A. Manzoni)
Il coraggio, chi non ce l'ha non se lo può dare[3] (A. Manzoni, Promessi sposi)
Lei sa che noi altre monache, ci piace di sentir le storie per minuto (A. Manzoni)
Calandrino, se la prima gli era paruta amara, questa gli parve amarissima (G. Boccaccio)
questo NON E' un anacoluto: "tutte le carraresi CHE gliel'ho mangiata" ("a cui" semmai).
questo e' un povero ignorante, e pure presuntuoso:
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l'anacoluto e' una figura retorica ben precisa dietro la quale non ci si deve riparare ogni volta che si scrive uno sfondone. altrimenti io scrivo "se io sarei" e poi mi appello all'anacoluto. "io ho andato" e dico che e' anacoluto.


Sì, nella mia frase ci stanno pure gli anacoluti o simili, ma il punto è che lo "svarione" a cui ti riferisci tu era naturalmente voluto e fa parte dello stile di scrittura krautiano, ma scusa se parliamo di stili di scrittura poco ortodossi con voialtri comunisti ottusi nettaculi.


E sì, scrivere "se io sarei", se lo scrive quella scimmia di @Traiano è uno strafalcione, ma uno lo può scrivere sapendo quel che fa e con un determinato intento e allora da sfondone diventa stile (o eventualmente citazione più o meno ironica).


kraut, potevi appellarti al che polivalente, seppur con qlk riserva![]()
Rientra tra i casi del che polivalente anche l’uso generalizzato della congiunzione che nelle frasi relative in sostituzione di un pronome relativo cui o il quale (➔ relativi, pronomi) preceduti dalla preposizione appropriata
che polivalente in "Enciclopedia dell'Italiano"
Truth is a paradox and relativism his compass.