Nonostante le varie ipotesi sull'origine del Tricolore italiano e sul significato dei suoi colori nei fatti non si hanno prove certe e inequivocabili della sua esistenza prima dell'ingresso dei francesi in Milano, avvenuto il 14 maggio 1796: è da notare che in Francia, grazie alla Rivoluzione, la bandiera fosse passata dall'avere un significato "dinastico" e "militare", ad averne uno "nazionale", e questo concetto, in Italia ancora sconosciuto, fu dai francesi trasmesso agli italiani.
L'11 ottobre 1796 Napoleone comunicava al Direttorio la nascita della Legione Lombarda, un'unità militare costituita dall'Amministrazione generale della Lombardia[29][30], governo che faceva capo alla Repubblica Transpadana.. Su questo documento, in riferimento alla sua bandiera di guerra, che ricalcava il tricolore francese e che venne proposta a Napoleone dai patrioti milanesi, è riportato che:
(FR)
« [...] Vous y trouverez l'organisation de la légion lombarde: les couleurs nationales qu'ils ont adoptées sont le vert, le blanc et le rouge. [...] »
(IT)
« [...] Qui troverete l'organizzazione della Legione Lombarda: i colori nazionali adottati sono il verde, il bianco e il rosso. [...] »
(Napoleone Bonaparte)
Bandiera storica, attualmente desuetaLo stendardo dei cacciatori a cavallo della Legione Lombarda
A tal proposito, uno dei patrioti milanesi filo napoleonici, l'avvocato Giovanni Battista Sacco, dichiarò:
« [...] Già il tricolore vessillo che da gran tempo ci lusinga di renderci liberi soggiace a riforma: il color nostro nazionale vi ha parte e in certo modo ci si assicura che presso è a spuntare l'aurora apportatrice della nostra rigenerazione [...] »
(Giovanni Battista Sacco)