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Rif: Il nulla
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Originariamente Scritto da
claddav
Che tu continui ad utilizzare termini come 'sempre' , 'eterno' in un ambito in cui questi termini probabilmente a quanto ne sappiamo non hanno significato. Molto semplice.
sia che il tempo esistesse oppure no, la materia deve avere in ogni caso una causa, perché la scienza afferma che ogni cosa non-trascendente deve averne una.
quindi è assolutamente irrilevante cercare di sfuggire alla questione della causalità tirando in ballo il tempo.
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Rif: Il nulla
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Originariamente Scritto da
QUINTO
sia che il tempo esistesse oppure no, la materia deve avere in ogni caso una causa, perché la scienza afferma che ogni cosa non-trascendente deve averne una.
quindi è assolutamente irrilevante cercare di sfuggire alla questione della causalità tirando in ballo il tempo.
Potresti per favore giustificare quale teoria scientifica o al limite quale espistemologia richiede questa condizione.
La tua è una condizione filosofica , al limite teologica ma non richiesta dal metodo scientifico.
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Rif: Il nulla
Citazione:
Originariamente Scritto da
claddav
Potresti per favore giustificare quale teoria scientifica o al limite quale espistemologia richiede questa condizione.
La tua è una condizione filosofica , al limite teologica ma non richiesta dal metodo scientifico.
e tu saresti quello che segue la scienza? :gluglu:
quindi mi stai dicendo che è un atteggiamento scientifico arrivare ad affermare "questa determinata cosa non ha una causa". :mmm:
insomma se uno ti dice: "l'albero non ha una causa è cosi punto e basta", a te sembra un atteggiamento scientifico? Atteggiamento scientifico è capire che l'albero non può essere cosi punto e basta, ma deriva da stati precedenti: arbusto, piantina, germoglio, seme; e il seme da un frutto, il frutto da un albero eccetera fino a quando a ritroso si arriva a particolari aggregati cellulari che primordialmente hanno creato quella particolare forma vegetale. Tornando indietro ancora arrivando alla formazione del pianeta, e poi al big bang e alle particelle di materia dell'universo...e di nuovo alla fatidica constatazione: arriva un punto nel quale si arriva alla causa prima, una causa che non può derivare da altre cause, altrimenti il processo sarebbe infinito e quindi logicamente assurdo. Essendoci la necessità di una causa prima, senza origine e quindi increata si deve parlare necessariamente di qualcosa di anomalo dal resto della materia: Dio.
Claddav: più chiaro di cosi, non so che dirti. Dovrei ripetere ancora cose gia dette, quindi io con questo post rinuncio. ti consiglio qualche libro che tratta di teoretica della scienza.
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Rif: Il nulla
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Originariamente Scritto da
Libertas
Questione vecchia,
intanto anche il trascendente dovrebbe avere un origine, come ben sanno molte religioni non bibliche(e anche la gnosi nel suo ambito),
inoltre l'esistenza di un dio di tipo biblico è molto più assurda di tutte le contraddizioni che puoi trovare nella fisica
ed infine l'eternità della realtà fisica non è così inspiegabile laddove si consideri che anche il tempo può aver avuto un inizio,
'da sempre' vorrebbe quidi dire dall'inizio del tempo, mentre un prima sarebbe privo di significato
Due ulteriori osservazioni,
1)Cercare logicamente l'esistenza di un dio è un esercizio vuoto,
sia perchè non sarebbe necessariamente il dio di una particolare religione e di una particolare prescrizione morale,
sia perchè rimarrebbe sostanzialmente inconoscibile
2)Eventuali qualità divine di onnipotenza potrebbero trovarsi alla fine di un processo evolutivo, non all'inizio....
L'esistenza di un dio biblico non si trova nella Santa Bibbia. Se poi ciò è avallabile per via delle degenerazioni cattoliche e talmudiste ciò è altro conto...
La necessità della trascendenza dovrebbe risultare invece ovvia dacché altrimenti l'esistere spazio-temporale non avrebbe senso e sarebbe ininterpretabile.
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Rif: Il nulla
Per piacere, cerchiamo di mantenere un linguaggio più rispettoso verso la teologia cattolica.
Grazie.
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Rif: Il nulla
Citazione:
Originariamente Scritto da
...II...
L'esistenza di un dio biblico non si trova nella Santa Bibbia. Se poi ciò è avallabile per via delle degenerazioni cattoliche e talmudiste ciò è altro conto...
La necessità della trascendenza dovrebbe risultare invece ovvia dacché altrimenti l'esistere spazio-temporale non avrebbe senso e sarebbe ininterpretabile.
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Rif: Il nulla
Citazione:
Originariamente Scritto da
:Esther:
Per piacere, cerchiamo di mantenere un linguaggio più rispettoso verso la teologia cattolica.
Grazie.
Ops, non avevo fatto caso a dove era il 3d, cancello subito i messaggi che posso, e prego la moderazione/amministrazione di rimuovere gli altri.
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Rif: Il nulla
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Originariamente Scritto da
Libertas
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Intanto ribadisco.
A te.
saluti
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Rif: Il nulla
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Originariamente Scritto da
QUINTO
e tu saresti quello che segue la scienza? :gluglu:
quindi mi stai dicendo che è un atteggiamento scientifico arrivare ad affermare "questa determinata cosa non ha una causa". :mmm:
insomma se uno ti dice: "l'albero non ha una causa è cosi punto e basta", a te sembra un atteggiamento scientifico? Atteggiamento scientifico è capire che l'albero non può essere cosi punto e basta, ma deriva da stati precedenti: arbusto, piantina, germoglio, seme; e il seme da un frutto, il frutto da un albero eccetera fino a quando a ritroso si arriva a particolari aggregati cellulari che primordialmente hanno creato quella particolare forma vegetale. Tornando indietro ancora arrivando alla formazione del pianeta, e poi al big bang e alle particelle di materia dell'universo...e di nuovo alla fatidica constatazione: arriva un punto nel quale si arriva alla causa prima, una causa che non può derivare da altre cause, altrimenti il processo sarebbe infinito e quindi logicamente assurdo. Essendoci la necessità di una causa prima, senza origine e quindi increata si deve parlare necessariamente di qualcosa di anomalo dal resto della materia: Dio.
Claddav: più chiaro di cosi, non so che dirti. Dovrei ripetere ancora cose gia dette, quindi io con questo post rinuncio. ti consiglio qualche libro che tratta di teoretica della scienza.
Vedo che chiudi con questo post , ma la mia domanda rimane ancora in piedi , in che libro di teoretica della scienza (non teologia della scienza) è evidenziato quello che ho messo in neretto?
Perchè l'elemento di partenza non potrebbe essere un multiverso?
perchè un universo panteista è contradditorio?
perchè il vuoto quantistico deve essere creato?
Ma la domanda di fondo è , come mai sei rimasto di fatto ancorato ad una visione tomista senza prestare il minimo ascolto alle elaborazione successive (ma a ben guardare anche precedenti) sia a livello filosofico che a livello scientifico(ambito che d'altronde con la visione tomista ovviamente ha ben pochi punti in comune)
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Rif: Il nulla
Citazione:
Originariamente Scritto da
QUINTO
e tu saresti quello che segue la scienza? :gluglu:
quindi mi stai dicendo che è un atteggiamento scientifico arrivare ad affermare "questa determinata cosa non ha una causa". :mmm:
insomma se uno ti dice: "l'albero non ha una causa è cosi punto e basta", a te sembra un atteggiamento scientifico? Atteggiamento scientifico è capire che l'albero non può essere cosi punto e basta, ma deriva da stati precedenti: arbusto, piantina, germoglio, seme; e il seme da un frutto, il frutto da un albero eccetera fino a quando a ritroso si arriva a particolari aggregati cellulari che primordialmente hanno creato quella particolare forma vegetale. Tornando indietro ancora arrivando alla formazione del pianeta, e poi al big bang e alle particelle di materia dell'universo...e di nuovo alla fatidica constatazione: arriva un punto nel quale si arriva alla causa prima, una causa che non può derivare da altre cause, altrimenti il processo sarebbe infinito e quindi logicamente assurdo. Essendoci la necessità di una causa prima, senza origine e quindi increata si deve parlare necessariamente di qualcosa di anomalo dal resto della materia: Dio.
Claddav: più chiaro di cosi, non so che dirti. Dovrei ripetere ancora cose gia dette, quindi io con questo post rinuncio. ti consiglio qualche libro che tratta di teoretica della scienza.
Ammettendo per un momento le tue idee su scienza e causalità(e ce ne sarebbe da discutere, sull'artgomento), ti rendi conto che il salto logico da "qualcosa di anomalo rispetto al resto della materia" a "Dio" è un tantinello azzardato?