Laicità dello Stato.
Principio fondamentale mai difeso abbastanza; neanche dai Padri Costituenti, che si limitarono a una serie di riferimenti abbastanza impliciti da non irritare Papa Pio XII (tipo incazzoso che, quando gli saltava la mosca al naso, ci metteva meno di 2 secondi a lanciarti una scomunica).
E così, ancora oggi, scontiamo quella pavidità/ambiguità, ogniqualvolta una “questione di coscienza” riesce ad approdare in Parlamento (alla faccia di tutti i muri di gomma e scampando a tutti gli insabbiamenti).
Comincia allora la guerriglia articolo per articolo, comma per comma, parola per parola, con migliaia di Emendamenti redatti al di là del Tevere e con politicanti di “Ispirazione Cattolica” che saltano su come pupazzi a molla (molti sono divorziati, quasi tutti sono indagati, ma simili quisquiglie non li rendono meno degni di combattere la Guerra Santa).
E per esempio assistiamo allo spettacolo di insigni giuristi che, imprestati alla ginecologia, disquisiscono di ovuli aploidi, ovaie policistiche, uteri fibromatosi.
E Dio non voglia che tali questioni vengano affidate ai filosofi della scienza (gli unici qualificati a discuterne) perché si sa: mica tutti hanno avuto la Grazia di laurearsi all’Università Cattolica!