User Tag List

Risultati da 1 a 9 di 9
Like Tree7Likes
  • 1 Post By Baboden
  • 1 Post By 22gradi
  • 1 Post By 22gradi
  • 1 Post By Baboden
  • 1 Post By 22gradi
  • 1 Post By
  • 1 Post By Undertaker

Discussione: Le sparate di Vittorione

  1. #1
    Il Professore
    Data Registrazione
    15 Jan 2016
    Messaggi
    8,982
    Mentioned
    433 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Le sparate di Vittorione

    Vittorio, figlio di Mario Cecchi Gori, rimane il prototipo del presidente anni ’90 del calcio italiano: troppo ricco per essere considerato un semplice e novello padroncino del pallone, non abbastanza influente e smaliziato per ambire ad essere un colosso nazionale come Berlusconi e gli Agnelli. Figura tragica di un idealtipico tragitto all’italiana: soldi, calcio, apparizioni in politica, guai giudiziari, gossip, televisioni, droga e infine declino inesorabile.

    “La Fiorentina? Dico subito che non la vendo, piuttosto la disintegro con le mie mani. La comprò il mi’ babbo, è un fatto affettivo e, adesso, anche economico.” Detto fatto.


    “Batistuta è incedibile”.

    16 maggio 1998. Ultima giornata di campionato in scena all’Artemio Franchi, di fronte Fiorentina e Milan. La partita termina 2-0 in favore dei Viola, sancendo definitivamente l’accesso alla Coppa Uefa per la squadra di Malesani, vera sorpresa del campionato. Lo stesso tecnico veneto, però, ha il destino segnato. La spada di Damocle di Vittorio si è abbattuta su di lui: dopo averlo scovato e trascinato in serie A, Cecchi Gori non instaura un buon feeling con il burbero Alberto, idolo della curva Fiesole fin dalla prima giornata.

    In questo scenario da improvvisi addii e felicità per un’Europa agognata la preoccupazione del Presidente è rivolta verso l’umore della piazza. Gabriel Omar Batistuta è l’icona di Firenze: gli hanno dedicato una statua e con lui ogni impresa appare alla portata. Insomma, Batigol è Firenze. E viceversa. Un gioco speculare che rischia seriamente d’interrompersi, grazie alle malcelate dichiarazioni del cannoniere argentino: ogni estate chiede rassicurazioni sulla competitività ad altissimo livello della squadra e ogni estate Cecchi Gori gli risponde d’istinto, piccato. Fino al coup de theâtre di quel 16 maggio.

    È il tipico show da avanspettacolo à-la Cecchi Gori: uno striscione di 4 metri campeggia in tribuna d’onore, affisso su quella balaustra divenuta celebre per le forsennate esultanze del Presidente, e recita: Batistuta è incedibile. Firmato, il Presidente. Due estati dopo Vittorio lo cederà a peso d’oro alla Roma di Sensi, costretto dall’asfissia economica in cui aveva fatto scivolare la sua stessa creatura. In un’infinita telenovela dal sapore sud-americano; una di quelle soap-opera fatte di tira e molla, dichiarazioni e smentite, colpi di scena improbabili, lacrime e rimpianti. E uno striscione cult.


    Marcio Santos & Sharon Stone.

    Cecchi Gori rimane folgorato da un difensore centrale mulatto dal fisico slanciato e dal mullet perennemente ingellato: Marcio Santos.

    Vittorio non bada a spese: dà carta bianca al ds Oreste Cinquini per l’acquisto dello stopper dal Bordeaux. 6 miliardi di lire e Marcio sbarca a Firenze con le stimmate di campione del mondo e pilastro difensivo per la linea a 4 di Claudio Ranieri. Ma, nella concezione del Presidente, lo show del campione brasiliano in riva all’Arno doveva essere qualcosa di pirotecnico, vistoso. Così Cecchi Gori chiama a raccolta la stampa locale e piazza il virgolettato da titolo a 9 colonne: “Se Marcio Santos arriverà a 7 gol, gli farò conoscere Sharon Stone. E gli pagherò pure la cena. Parola mia.“

    Risultato? Marcio, nomen omen, si rivela centrale inadatto e a tratti imbarazzante per un campionato di altissimo livello come quello italiano, riuscendo ad inanellare due gol leggendari. Nella propria porta. Verrà ceduto a prezzo di saldo, da Cecchi Gori in persona, all’Ajax a fine stagione. Con buona pace di Sharon Stone.


    Per un pugno di zafferano.

    È l’alba della fine dell’impero cecchigoriano, un’epoca crepuscolare. Di quelle dove può succedere di tutto quando i pezzi di un potere economico e mediatico vanno in frantumi e non resta che cercare una via d’uscita dignotosa da un periodo che riecheggia d’abisso. È il 2001 e la Fiorentina ha appena conquistato la Coppa Italia contro il Parma di Tanzi, ma si appresta a vivere l’anno più buio della sua storia.

    Un copione fatto di smobilitazioni di massa, messe in mora, debiti insoluti e fallimento societario alle porte. Il timone è costantemente in mano a Cecchi Gori, che ormai strepita in stato confusionale su obiettivi gloriosi da raggiungere e tesi di complotto (forse) non del tutto infondate.

    È una di quelle notti estive accarezzate dal vento quando la Guardia di Finanza fa irruzione nei meravigliosi interni in marmo di Palazzo Borghese, residenza romana di Vittorio. Segue una scena che danza in bilico fra leggenda metropolitana e gossip da tabloid: Cecchi Gori viene sorpreso con la compagna, la formosa starlette Valeria Marini, intento in attività a luci rosse non ben specificate.

    Nel blitz viene aperta una cassaforte dove, secondo le prime voci incontrollate riportate a mezzo stampa (e mai confermate), vengono scovati 9 chili di cocaina.

    Vittorio non ci sta. Prima grida al complotto: “Quella non è roba mia, è stata messa qua dentro”. In seguito chiarirà l’equivoco davanti a taccuini e telecamere, accorsi alla ricerca di uno scoop fin troppo facile: “Cocaina? L’unica droga che conosco io è lo zafferano”. Una boutade grottesca che gli si attaccherà addosso e lo farà ricordare ad libitum.


    Quel fax da Bogotà

    È l’estate del 2002. Mezza Firenze è in piazza, attaccata – con passione mista a disperazione – a tv e radio che aggiornano con le news più incontrollate lo scenario da fuggi-fuggi venutosi a creare intorno alla società. Insomma, l’impero Cecchi Gori è un ricordo sbiadito da ancien régime e la chioma fluente di Batistuta una lontanissima immagine da custodire come un santino.

    Il baratro pare infinito: si balla sull’orlo del fallimento per 22 milioni di debiti pregressi o sulla possibilità che gli stipendi e i costi dell’iscrizione al campionato di serie B siano sostenibili. Un miraggio. Nello psicodramma collettivo che attanaglia da settimane una città sull’orlo di una crisi di nervi, il termine ultimo è arrivato: serie B o fallimento con ripartenza dalla C2. Cecchi Gori, al solito, non si dà per sconfitto. Almeno pubblicamente.

    È il 30 luglio e la scena è irreale: un numeroso gruppo di tifosi e appassionati si accalca sotto la sede societaria, in attesa di un vagheggiato fax in arrivo dalla Colombia. O almeno, così ha assicurato Vittorio, dichiarando pubblicamente il reperimento di una liquidità sufficiente a garantire lo svolgimento dell’ormai prossimo campionato in serie cadetta. Questione di ore.

    Questione di fusi orari. Perché la Fiorentina, nel delirio finale di Cecchi Gori, avrebbe dovuto salvarsi grazie ad un bonifico internazionale partito da una non meglio precisata banca colombiana con sede a Bogotà. L’annuncio fa il giro dei media e i tifosi viola – dopo fiaccolate, manifestazioni e striscioni – cingono d’assedio la sede in attesa dell’ufficialità, o meglio della redenzione finale. Niente da fare.

    La realtà non fa sconti. Come nelle partite a poker: più alto il bluff, più fragorosa la caduta. Vittorio ha sparato l’ultima millanteria dinanzi a un destino segnato. Forse per troppa vergogna, o per troppo amore. Tant’è: fallimento, serie C2 e fuga del Presidente. Senza passare da Bogotà.


    “Il mio unico cruccio è stato quello di avere un figliolo bischero.” (Mario Cecchi Gori).


    Personaggio eccentrico e stravagante, di Vittorione si ricordano sempre le sue follie come nel mio topic, ma nei suoi 12 anni a Firenze lui ed inizialmente il padre Mario, ci hanno portato campioni del calibro di Batistuta e Rui Costa, ci hanno fatto sognare un anno di arrivare addirittura a vincere lo scudetto, per non dimenticare le notti magiche vissute con quelle due finali di Coppa Italia e il pomeriggio a San Siro con la doppietta di Bati che disintegra da solo il Milan di Tabarez.

    Poi il fallimento e il ridimensionamento, ma se chiedi ora ad un fiorentino chi preferisci tra i Della Valle ed i Cecchi Gori. In molti ti risponderebbero proprio Cecchi Gori.
    Grubach-Kléber likes this.
    Er profeta!

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderator for the masses
    Data Registrazione
    16 Jul 2014
    Località
    Italia. Land of Brodi.
    Messaggi
    26,165
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    464 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Che storia triste ma nonostante questo, solo VCG ci siamo ricordati che lo scudetto era possibile... anche il fallimento se è per questo.
    Baboden likes this.
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

  3. #3
    Il Professore
    Data Registrazione
    15 Jan 2016
    Messaggi
    8,982
    Mentioned
    433 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Certo che noi siamo falliti con la metà dei debiti di squadre come Roma e Lazio, le due squadre capitoline erano tifate da molti politici e non potevano fallire.
    A parziale giustificazione del Cecchi va detto questo.
    Er profeta!

  4. #4
    Moderator for the masses
    Data Registrazione
    16 Jul 2014
    Località
    Italia. Land of Brodi.
    Messaggi
    26,165
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    464 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Citazione Originariamente Scritto da Baboden Visualizza Messaggio
    Certo che noi siamo falliti con la metà dei debiti di squadre come Roma e Lazio, le due squadre capitoline erano tifate da molti politici e non potevano fallire.
    A parziale giustificazione del Cecchi va detto questo.
    Attenzione, noi non fallimmo perchè la Fiorentina aveva debiti ma solo perché la società prestò i soldi alla capogruppo di CG e questi quattrini poi non tornarono indietro come sarebbe dovuto essere. Di fatto le casse Viola rimasero senza soldi da lì il fallimento anche dovuto a due giocatori fenomenali che misero in mora la società prima del dovuto. Chiaro che Lazio e Roma non sono fallite in quanto venne utilizzato un escamotage, quindi noi perdemmo due stagioni solo per tornare in A, questa altre due invece si limitarono a contrattare i debiti.
    Baboden likes this.
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

  5. #5
    Il Professore
    Data Registrazione
    15 Jan 2016
    Messaggi
    8,982
    Mentioned
    433 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Tra l'altro Lotito sta ancora pagando quei debi in rate annuali che hanno una scadenza ventennale.
    22gradi likes this.
    Er profeta!

  6. #6
    Moderator for the masses
    Data Registrazione
    16 Jul 2014
    Località
    Italia. Land of Brodi.
    Messaggi
    26,165
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    464 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Citazione Originariamente Scritto da Baboden Visualizza Messaggio
    Tra l'altro Lotito sta ancora pagando quei debi in rate annuali che hanno una scadenza ventennale.
    Bravo! Infatti se non erro il buon Presidente celeste si è pure staccato un assegno di oltre 3 milioni nello scorso campionato.
    20 anni, titoli rimasti intatti, flusso senza interruzioni di sponsor e soldi dalla serie A... tutto ok naturalmente ma solo per gli altri non per noi.
    Baboden likes this.
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

  7. #7
    mutualista in saor
    Data Registrazione
    18 Nov 2013
    Località
    Venetorum angulus
    Messaggi
    5,896
    Mentioned
    72 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Citazione Originariamente Scritto da Baboden Visualizza Messaggio
    Certo che noi siamo falliti con la metà dei debiti di squadre come Roma e Lazio, le due squadre capitoline erano tifate da molti politici e non potevano fallire.
    A parziale giustificazione del Cecchi va detto questo.
    È vero che ai politici fa comodo avere l'ingresso gratis all'olimpico per vedersi le partite di A o di coppe europee... ma credo che la motivazione sia stata più che altro legata agli ultras locali...
    Baboden likes this.

  8. #8
    Dall'Inferno
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Cimitero
    Messaggi
    51,064
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    270 Post(s)
    Tagged
    16 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Non fatemelo ricordare...In lotta per lo scudetto e al mercato di Gennaio compro' Ficini...
    Baboden likes this.
    Primo Ministro di TPol...
    Proudly member of the Bilderberg Group-Chtulhu Section..

  9. #9
    Il Professore
    Data Registrazione
    15 Jan 2016
    Messaggi
    8,982
    Mentioned
    433 Post(s)
    Tagged
    34 Thread(s)

    Predefinito Re: Le sparate di Vittorione

    Perchè in quell'anno non usciva il film di Pieraccioni e non aveva una lira da spendere
    Er profeta!

 

 

Discussioni Simili

  1. Le sparate......
    Di Andrea12 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 03-04-08, 19:04
  2. Vergognosissime sparate di Rizzo!!!
    Di Roberto Mime nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 75
    Ultimo Messaggio: 14-07-06, 15:25
  3. sparate in testa
    Di andreas (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 86
    Ultimo Messaggio: 04-07-06, 18:54
  4. Le sparate del sabato mattina...
    Di nicolafior nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 26-02-05, 13:10
  5. Le sparate di Rumsfeld
    Di L'Uomo Tigre nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-04-02, 16:33

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
Single Sign On provided by vBSSO

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224