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Discussione: Il mio libro su Italia 90

  1. #1
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    Predefinito Il mio libro su Italia 90

    è da un paio di mesi che sto lavorando a questo progetto, per ora ho scritto solo il prologo e la prima parte, vorrei un parere serio e sincero da parte vostra.

    Sperando sia positivo
    Er profeta!

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  2. #2
    Il Professore
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    ITALIA 90

    PROLOGO

    L ‘ assegnazione all’Italia del Mondiale di calcio 1990 era stata vinta nel 1984 battendo la concorrenza di Inghilterra , Grecia ed Unione Sovietica.
    << Il Mondiale di calcio sarà l’occasione più opportuna per dimostrare non solo le nostre capacità organizzative , ma anche l’alto livello tecnologico raggiunto in tutti i settori della vita nazionale >> così parlò tal Franco Carraro , presidente del comitato organizzatore.
    Nel febbraio 1986 si è messa in moto la macchina, che parte ufficialmente nel novembre dello stesso anno, con la presentazione della mascotte ufficiale , una ridicola sagoma stilizzata con i colori della bandiera italiana a cui viene dato il nome di Ciao , la parola italiana secondo un sondaggio più conosciuta al mondo.
    Al volante dell’organizzazione, Luca Cordero di Montezemolo , 39 anni e già manager di successo alla Ferrari e poi responsabile organizzativo della Copa America di vela azzurra del 1984 , nel 1990 terminato il Mondiale e’ anche il nuovo presidente della Juventus dato che Gianni Agnelli ammaliato dai risultati e dal giuoco nuovo del Milan sacchiano e berlusconiano prova ad esportare anche in bianconero una gestione manageriale e un giuoco appunto sacchiano portando in bianconero l’allenatore del Bologna Gigi Maifredi che pratica la zona e da cui persino Sacchi trae ispirazione , un progetto che naufragherà completamente.
    L’ obiettivo di Montezemolo per Italia 90 << realizzare un sogno >> secondo il suo slogan per fare del Mondiale 1990 una vetrina dell'Italia tecnologica e industriale proiettata verso il Duemila e il miglior Mondiale della storia come si sente spesso ripetere nei salotti buoni.
    Lo stato italiano stanzia seimila miliardi per opere pubbliche , le tangenti per gli appalti sono all’ordine del giorno , solo per gli stadi erano stati stanziati inizialmente 570 miliardi di lire ma ce ne vollero 1270.
    Soldi finiscono anche laddove il Mondiale non arriverà mai come nelle città di Ischia , Padova e Aosta , miliardi vengono spesi inutilmente per migliorare la viabilità o costruire alberghi o svincoli ferroviari che saranno chiusi a fine torneo.
    Vengono ammodernati molti stadi e ne vengono costruiti altri definiti futuristici ma che solo pochi anni dopo appaiono totalmente inadatti al giuoco del calcio , stadi con piste di atletica , visibilità sugli spalti che invita all’uso del cannocchiale , cattedrali nel deserto , su tutti quelli che si riveleranno più mostruosi in tal senso saranno lo stadio delle alpi di Torino che sarà abbattuto solo nel 2009 e lo stadio San Nicola di Bari , la città di Antonio Matarrese divenuto nel 1987 il nuovo presidente della Figc dopo essere stato in precedenza quello della lega calcio.
    Molte infrastrutture pubbliche vengono lasciate a metà , seguendo il motto prendi i soldi e scappa , dodici poveri operai muoiono nei cantieri dove sono costretti a lavorare con inadeguate norme di sicurezza , inchieste in tribunale negli anni a seguire non mancheranno per tutti questi scandali e sprechi .
    Nella terra degli spreconi cosi c'è un capolavoro che difficilmente verrà superato: gli appalti di Italia 90. I mondiali di calcio giocati nel nostro paese, ultima alluvione di denaro pubblico prima della crisi economica e di mani pulite. L'elenco degli stadi inutili o mal costruiti, degli alberghi finanziati e mai completati, delle stazioni ferroviarie , delle vie di trasporto e comunicazione , delle sale stampa demolite dopo una sola partita è lungo , lunghissimo , sarebbe infinito elencarli tutti.
    Italia 90 si rivelò quindi un carrozzone di dissipazioni rimasto nella memoria collettiva a simbolo di ciò che e’ il povero stato italico , una triste , povera e meschina storia attorno a quello che dovrebbe essere il più bel spettacolo del Mondo , una storia italiana insomma.
    Ovunque furono messe a disposizione tecnologie informatiche e della comunicazione all’avanguardia. La tecnologia al servizio di un grande evento: 52 partite in 31 giorni in 12 città, con oltre 40.000 accreditati e 28 miliardi di contatti televisivi.
    Queste invece Le città che ospiteranno il Mondiale : Bari , Bologna , Cagliari , Firenze , Genova , Milano , Napoli , Palermo , Roma , Torino , Udine , Verona .
    La canzone ufficiale di Italia 90 dal titolo Un’estate italiana , più nota però come Notti magiche fu composta da Giorgio Moroder e cantata da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato ed e’ ancora oggi considerata la più bella canzone di tutte le edizioni del torneo.
    E’ il già il secondo Mondiale della storia che si diputa in Italia , la quattordicesima edizione assoluta , solo il Messico ne ha già organizzati due , nel 1970 e nel 1986 , nell’ultimo prese il posto della Colombia dopo che questa nel 1984 aveva rinunciato.
    Il primo in Italia e’ stato nel 1934 sotto l’epoca fascista del duce e vide proprio il trionfo della squadra di casa guidata in campo dal balilla azzurro Peppino Meazza e in panchina dal mitico Vittorio Pozzo.
    Er profeta!

  3. #3
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Il Cammino Verso Italia 90

    L’Italia in quanto paese organizzatore è già qualificata , dopo il poco brillante Mondiale 86 il timone della barca è passato da Enzo Bearzot capace di vincere il titolo iridato nel 1982 in Spagna ad un altro tecnico federale , tale Azeglio Vicini che con una bellissima Under 21 ( la miglior under 21 azzurra di tutti i tempi a mio parere per giuoco e interpreti ) ha appena perso il titolo europeo ai rigori con la Spagna guidata in panchina dall’ex pallone d’oro e faro della grande Inter degli anni 60 Luisito Suarez.
    Bearzot nel Mondiale 86 si era affidato alla vecchia guardia reduce del 1982 riproponendo titolari Cabrini , Scirea , Conti più giocatori che erano stati ottimi sostituti in Spagna come Bergomi e Altobelli , portò con sé anche gli ormai finiti Tardelli e Paolo Rossi totalmente inutili e mai utilizzati , anche se il vecio tentò disperatamente di recuperare ciò che rimaneva di Pablito Rossi , ossia nulla.
    Del gruppo 86 della vecchia guardia di Spagna facevano parte anche Collovati , Wierchowod e Giovanni Galli ; a questi giocatori aggiunse Ancelotti , Bagni , Tancredi , Nela , Tricella , Giuseppe Baresi , il regista del Verona scudettato del 1985 Di Gennaro , il bomber Serena , nanu Galderisi più giovani virgulti come Vialli , Zenga e De Napoli .
    Il Mondiale si era concluso amaramente negli ottavi contro la Francia di Michel Platini e con esso un’epoca .
    La parola d’ordine data a questo punto dalla federazione al nuovo timoniere Vicini fu rinnovare in vista del grande evento casalingo del 1990 e cosi Vicini fece , attingendo a pieni mani dalla sua under 21 portò molti giovani promettenti nella nazionale maggiore, alcuni dei quali avevano già debuttato con Bearzot e partecipato addirittura al mondiale del Messico come appunto De Napoli , Vialli e Zenga , che fu l’unico a non giocare , il gruppo di giovani di Vicini e’ promettente , ne fanno parte anche : Donadoni , Giannini , Ferri , Francini , Maldini, Mancini e altri che si perderanno , questi si aggiungono ai già presenti Ancelotti , Bagni , Serena e altri veterani come Cabrini che lascerà nel 1987 di sua volontà e spillo Alessandro Altobelli ; Giuseppe Bergomi cosi , veterano reduce da Spagna 82 ma ancora giovane ne diventa il capitano , il formidabile libero Franco Baresi viene promosso finalmente titolare dopo che negli anni di Bearzot aveva dovuto mordere il freno a causa della presenza di Gaetano Scirea ritenuto da Bearzot intoccabile a tal punto che per non turbarlo al Mondiale 86 aveva preferito portare il veronese Tricella come sua riserva anziché Baresi che faceva parte dei 22 a Spagna 82 ma non scese mai in campo .
    Vicini completa il gruppo innestando i vari , Ferrara , De Agostini , Tacconi Ecc.
    A Vicini viene data carta bianca , gli viene assegnato come vice Sergio Brighenti e l’imperativo è vincere il mondiale del 1990 che si giuoca in casa , ma prima c’e da qualificarsi all’ Europeo 88 , Vicini ha cosi quattro anni di tempo per fare le prove generali e far maturare i suoi virgulti in vista della gran kermesse italiana .
    Si inizia le qualificazioni per il torneo continentale in Germania con la Svizzera a Milano vincendo per tre a due con mattatore spillo Altobelli mentre Zenga subisce due gol da fuori area che tengono il risultato sempre in bilico , si qualificano solo le prime classificate ed è quindi importante non toppare più di una partita , si prosegue con una vittoria a Malta per due a zero dove Vicini fa debuttare come regista Giuseppe Giannini , cercava un regista il tecnico romagnolo , il suo regista ! e lo ha trovato nel romanista , elogiato dalla critica per il suo buon debutto , il principe cosi e’ ribattezzato dai tifosi della Roma prende per mano il giuoco facendo girare la squadra.
    Con l’inizio del 1987 rendiamo ospitalità a Malta facendogliene 5 , ma presto arrivano impegni più severi , si va in Portogallo a giocare contro i lusitani temuti soprattutto per la loro capacità di palleggio che irretisce gli avversari , al Mondiale 86 erano anche stati capaci di battere L’Inghilterra nel primo turno non riuscendo però comunque a qualificarsi per gli ottavi ; Vicini sbarca a Lisbona proponendo questa formazione : Zenga , Bergomi , Cabrini , F. Baresi , Ferri , Bagni , Donadoni , Giannini , Altobelli , Dossena , Vialli.
    Si vince con un gol di Altobelli ed una partita monumentale di Franco Baresi , finalmente grande protagonista anche in azzurro , La Svezia presente nel nostro girone e’ costretta ad inseguirci perché ha pareggiato in Portogallo , saranno proprio gli svedesi i grandi avversari per la qualificazione .
    Vicini non punta su un blocco come Bearzot che puntò nel 1982 sul blocco Juventus e nel 1978 su quello juventino e del Torino , anche perché i due stranieri per squadra tolgono posti importanti , spesso in ruoli chiave , e non ci sono squadroni che emergono su tutti grazie ad un blocco italiano nettamente superiore alla concorrenza , meglio quindi andare avanti con il mosaico , tra i titolari a Lisbona ci sono quattro interisti , due milanisti e un rappresentante di Juventus , Napoli , Roma , Torino , Sampdoria .
    Il 18 Aprile 1987 l’allegra truppa di Vicini va a giocare in amichevole a Colonia contro la Germania Ovest vice campione del Mondo , gli avversari ci sono superiori probabilmente ma teniamo bene il campo con un grande Walter Zenga strappando un bel zero a zero.

    La frizzante Italia di Vicini però deve andare a giuocare in Svezia dove gli va tutto male e viene sconfitta per 1-0 in una serata glaciale dove anche Mancini si fa parare un rigore dal portiere Ravelli per fallo su Tricella che sostituisce l’assente Franco Baresi.
    In Giugno chiudiamo la stagione calcistica con una bellissima vittoria per tre a uno a Zurigo contro l’Argentina campione del Mondo in una gara in cui si festeggia il Mondiale che verrà , Diego Armando Maradona stella assoluta e abbagliante di Messico 86 e miglior giocatore al Mondo giuoca una partita da playmaker basso davanti alla difesa e quando avanza viene preso a uomo dal suo compagno nel Napoli Ciro Ferrara al suo debutto nella nazionale maggiore.
    L’Italia si porta in vantaggio con De Napoli , Vialli raddoppia con un gol di prepotenza , Maradona accorcia con un gol di rimpallo su tiro di Hernan Diaz , L’Argentina produce un forte forcing per pareggiare , L’ Italia subisce ma in contropiede trova il gol del tre a uno con un superbo Vialli che prende 8,5 in pagella , addirittura 9 prenderà Salvatore Bagni , implacabile mastino di centrocampo che tutto asfalta , L’ Italia scende in campo a Zurigo con questa formazione : Zenga ( Tacconi 46 ), Ferrara , De Agostini , Bagni ( Dossena 88 ) , Francini , Tricella , Donadoni ( Matteoli 77 ) , De Napoli , Altobelli ( Serena 49 ), Giannini , Vialli.

    A Napoli il 23 Settembre 1987 ci attende la partita decisiva contro gli svedesi dopo aver impattato a reti bianche in Svizzera , e’ la partita che mostra al mondo in maniera definitiva la statura di fuoriclasse di Gianluca Vialli , mai visto a questi livelli devastanti , lanciato in profondità irride nella corsa il forte terzino avversario Nilsson , lo supera con furiosa forza e pur se defilato fa partire un formidabile tiro che si infrange fragoroso sotto la traversa , un gol eccezionale , sontuoso tecnicamente e atleticamente .
    La Svezia riesce comunque a pareggiare in breve ma per fortuna dell’Italia oggi Gianluca Vialli e’ in stato di grazia , su un lancio di De Agostini dalla sinistra calcia il pallone mirabilmente di destro , l’effetto che ne sortisce fa insaccare il pallone all’incrocio dei pali.
    Sarà questa l’ultima partita in azzurro di Antonio Cabrini , eroe di Spagna 82 e pure di Argentina 78 , lascia di sua volontà da capitano a soli 30 anni , ne deriverebbe un pauroso vuoto nel ruolo se non fosse che all’orizzonte si profila la sagoma del giovane Paolo Maldini.
    Comunque il grande protagonista del momento e’ Gianluca Vialli , considerato in quel momento dallo stesso Vicini il miglior attaccante D’ Europa , trafiletti su di lui escono ovunque a decantarne le lodi , ne citiamo qua uno famoso presente sui diari scolastici dedicati al calcio :
    << Gioca nella Sampdoria quello che e' oggi considerato il miglior calciatore italiano , il suo nome e' Gianluca Vialli e ben presto e' diventato oltre che del suo club anche la stella della nazionale italiana.
    E' considerato l'erede di Gigi Riva del quale possiede la potenza fisica e la caparbietà ma aggiunge doti tecniche anche maggiori.
    Per Vicini è il più forte attaccante d'Europa e tutti gli addetti ai lavori sono certi che sarà lui la stella del prossimo Mondiale che si svolgerà propio in Italia fra 3 anni.
    Vialli in quella data avrà 26 anni , sarà quindi nel momento migliore della carriera di un calciatore , all'apice della forma , su di lui Vicini costruirà la squadra che dovrà vincere il titolo iridato .
    Con un giocatore come Gianluca Vialli Nessun traguardo sarà precluso alla nazionale di casa >>.

    Si Chiude il girone di qualificazione battendo per tre a zero il Portogallo a San Siro , ad aprire le marcature e a spianare la strada e’ ancora Gianluca Vialli.
    Nel girone di qualificazione l’Italia ha segnato sedici gol , ben sei portano la firma di Altobelli e quattro di Vialli , L’Italia piace , anche se qualcuno pensa che quando Altobelli ormai vecchio dovra’ rassegnare il passo d’addio ci sarà una lacuna nella punta centrale.

    Il 1988 si apre con i fuochi d’artificio e ancora con un Vialli mai cosi devastante , a Febbraio ospitiamo a Bari la fortissima Unione Sovietica di Lobanovskyi e la battiamo per quattro a uno , Il Gianluca nazionale e’ incontenibile , una cosa mai vista , mette a ferro e fuoco da solo la difesa sovietica , prima costringe il portiere Rinat Dasaev a fare fallo da rigore su di lui , rigore trasformato da Franco Baresi.
    Pareggia su punizione per L’Urss Lytovchenko , Giannini però con un tempestivo passaggio fa scorrere per Vialli che giunto in area esplode un destro terribile su cui il grande Dasaev erede del leggendario Jascin si deve inchinare , poco dopo l’apoteosi , De Napoli serve un altro pallone in profondita’ per Vialli che dentro l’area anticipa un difensore avversario con una puntata di sinistro , impietrito Dasaev , E’ tale lo sgomento e la devastazione tremenda che Vialli sta portando alle sparute truppe nemiche che i sovietici non potendo tenerlo in alcun modo sono costretti a fine primo tempo a falciarlo in maniera indegna , costringendolo ad uscire dal campo infortunato , tra il tripudio urlante della folla di Bari che osanna il nuovo fuoriclasse assoluto del football italiano , nel secondo tempo segnerà il quarto gol Giuseppe Bergomi ma lo show vero e’ stato nel primo tempo con Vialli in campo.
    Il Mondiale 86 aveva lasciato in eredità una stoica Germania Ovest dal solito giuoco pragmatico che aveva trovato in Lothar Matthaus il nuovo uomo guida , ma anche squadre che avevano a tratti incantato per il bel football come l’Unione Sovietica , La Danimarca , La Spagna e il Belgio , le prime 3 parteciperanno anche all’ Europeo 88 , alcune potenze calcistiche nel vecchio continente cambiarono nel corso dei due anni che andarono al 1986 al 1988 ; scomparve ai massimi livelli la Francia che dopo l’addio di Platini si trovò con un vuoto incolmabile sotto tutti i punti di vista , riapparve invece tra le qualificate ad una grande competizioni la nazionale olandese che non si qualificava ad un grande torneo dal 1980 , questa nazionale aveva diversi giovani con le stimmate dei fuoriclasse , infine appare competitiva anche l’Inghilterra di Bobby Robson dopo il buon Mondiale disputato e dopo aver prevalso nelle qualificazioni sulla temibile Jugoslavia.
    Il 1988 e’ quindi il grande anno dell’ Europeo , Vicini c’è arrivato di slancio con una nazionale rinnovata , giovane e frizzante , il torneo è a 8 squadre , L’Italia e’ sorteggiata nel girone con i padroni di casa della Germania ovest , con La Spagna e con la Danimarca , nell’altro gruppo ci sono l’interessante Olanda del vecchio santone Rinus Michels , l’Unione Sovietica del cosiddetto calcio del 2000 e L’Eire allenata da Jack Charlton , difensore campione del Mondo con l’Inghilterra nel 1966 , quando era un rude stopper e fratello del più celebre e bravo Bobby Charlton.
    Passano le prime due di ogni girone che si affrontano poi in semifinali incrociate tra le prime e le seconde , L’esordio azzurro e’ a Dusseldorf contro i padroni di casa e Vicini manda in campo questa formazione : Zenga , Bergomi , Maldini , De Napoli ( De Agostini 87° ), Ferri , F. Baresi , Donadoni , Ancelotti , Vialli ( Altobelli 89°), Giannini , Mancini.
    L’Italia giuoca bene , meglio dei tedeschi e a inizio ripresa passa pure in vantaggio con un gol di Roberto Mancini propiziato da Donadoni , il sampdoriano è alla sua prima rete in azzurro , durante l’esultanza per la rete sfoga la sua rabbia rivolgendosi verso la tribuna a certi giornalisti italiani che lo avevano criticato per il suo scarso rendimento in azzurro a differenza del suo gemello nella Sampdoria Vialli che fa faville , ma pare che Mancini schiumando rabbia sbagli settore e inveisca contro i giornalisti tedeschi .
    Ci punisce la pignoleria dell’arbitro che punisce un fallo per palla trattenuta troppo a lungo da parte di Zenga , in realtà il portierone playboi aveva scambiato la palla con Ferri ma l’arbitro non se ne era avveduto , ne scaturisce una punizione a due in area che il bravo Andreas Brehme realizza per i teutonici , uno a uno il punteggio finale e i complimenti sono tutti per gli azzurri.
    Tuttavia siccome la Spagna ha battuto la Danimarca per tre a due occorre vincere contro gli iberici se si vuole andare avanti , è una grande , memorabile e sontuosa gara da parte degli azzurri , una delle migliori dell’ Italia di Vicini .
    Ancelotti domina a centrocampo , Franco Baresi giganteggia in difesa , mentre Paolo Maldini si mangia vivo il temuto Michel cancellandolo dal campo e facendolo sostiuire dal tecnico iberico Munoz per manifesta impotenza , gli scorbutici spagnoli vengono messi sotto nel giuoco ma L’Italia nonostante la supremazia in campo fatica ad andare in gol , per fortuna del bel paese Gianluca Vialli risolve al 28° del secondo tempo dopo un bel velo di Altobelli subentrato a Mancini , Gianluca anticipa Thomas che tenta di chiuderlo e con un bel diagonale trafigge Zubizarreta.
    Questa la formazione scesa in campo contro gli spagnoli : Zenga , Bergomi , Maldini , De Napoli , Ferri , F. Baresi , Donadoni , Ancelotti , Vialli ( 44° St De Agostini ) , Giannini , Mancini ( 24° St Altobelli ).
    Nella terza partita contro la Danimarca altri problemi ad andare in gol , risolti con l’ingresso in campo di Altobelli che dimostra a Mancini come si fanno i gol , De Agostini chiude per il due a zero finale.
    Passa l’Italia come seconda per differenza reti visto che la Germania ha battuto la Spagna con due gol a zero ( doppietta del redivivo Voller ) e la Danimarca con medesimo punteggio .
    Nell’altro girone , bellissimo , succede di tutto , L’Olanda è tra le favorite della vigilia , ha la possibilità di schierare in campo fenomeni emergenti come i milanisti Gullit e Van Basten e il loro a breve futuro compagno in rossonero Rijkaard e per avere la squadra di club campione d’ Europa in carica : Il Psv Eindhoven di Ronald Koeman e dell’ala Vanenburg.
    Tuttavia il vecchio santone della panchina Rinus Michels tiene nella prima partita contro i sovietici Van Basten in panchina preferendogli il mediocre Bosman , gli orange capitanati da Ruud Gullit , pallone d’oro 1987 , attaccano per tutto il match ma subiscono la sconfitta per una rete del sovietico Rats.
    Van Basten si incazza come una bestia e minaccia di fare le valigie e tornarsene a casa tirando giù con un calcio la porta degli spogliatoi , solleva un polverone ma è portato a più miti consigli da fidi consiglieri ( anche rossoneri giunti di corsa a calmarlo) e Michels per fortuna dell’Olanda lo schiera titolare nella gara già da dentro o fuori contro l’Inghilterra che nel frattempo ha perso clamorosamente contro gli irlandesi.
    Van Basten ne fa tre mostrando al mondo di che pasta è fatto , il malcapitato difensore Tony Adams è letteralmente dileggiato per tutto il match dal cigno di Utrecht , a nulla serve il temporaneo pareggio di Bryan Robson per gli uomini della terra d’Albione che sono eliminati dopo sole due partite , deludentissimo il bomber Gary Lineker capocannoniere con 6 gol del Mondiale 86 che chiude con zero gol e contro la stessa Olanda se ne mangia uno clamoroso , gli fanno buona compagnia tra i flop lo spagnolo Butragueno , detto l’avvoltoio , calato improvvisamente negli ultimi mesi non tornerà mai più quello di prima nonostante la ancor giovane età e il danese Elkjaer del Verona ormai al crepuscolo ai massimi livelli dopo aver fatto tra l’altro un gran Mondiale nel 1986.
    Nella terza partita i sovietici non hanno problemi e battono gli inglesi per tre a uno , L’Olanda invece fatica tremendamente contro il fortino irlandese e il calcio fisico e palla lunga e pedalare proposto da Jack Charlton che perfettamente si armonizza con le caratteristiche dei giocatori in maglia verde , disperato perché bisogna vincere a tutti i costi , nel secondo tempo Michels mette in campo la punta Wim Kieft al posto di Erwin Koeman , fratello del forte Ronald ed è proprio Kieft a trovare il sospirato gol della vittoria a 8 minuti dal novantesimo tra le proteste irlandesi che reclamano un fuorigiuoco di Van Basten , probabilmente giudicato passivo dall’arbitro.
    Le Semifinali oppongono L’Italia all’Unione Sovietica e L’Olanda ai padroni di casa della Germania Ovest.
    L’ Italia piace a tutti sia in patria che all’estero , viene eletta anche a squadra simpatia , in Italia il clima è euforico , si crede nella vittoria , non si ritiene che la pur ottima Unione Sovietica riuscirà a fermare l’effervescente compagine azzurra , forse è ancora negli occhi di molti il quattro a uno di Bari , non si considera che il campionato sovietico era fermo per la sosta invernale quando si giuocò quella partita , dunque i giocatori erano fuori condizione . Inoltre, Lobanovskyi schierò una formazione abbastanza sperimentale, ma di queste cose nessuno fa cenno , l’ottimismo di tifosi e ambiente è tangibile e coinvolge lo stesso gruppo azzurro.
    Ma da sempre alla nazionale e più in generale a tutto il football italiano euforia e ottimismo hanno sempre fatto male , mentre quando si parte con i favori contrari e tra le polemiche si ottengono grandi risultati , strani meccanismi mentali degli italiani , non solo nel calcio.
    L’Italia appare nel palleggio superiore ai sovietici e per questo Lobanovskyi prepara la partita comandando ai suoi un pressing furioso a tutto campo , imponendo al match la fisicità delle sue cavie da laboratorio , l’ Italia tiene comunque bene e potrebbe andare in vantaggio se Vialli nel primo tempo non sciupasse due palle gol , nel secondo tempo emerge il ritmo e il pressing dei sovietici , comunque fisicamente e atleticamente superiori che fanno due gol nel giro di due minuti , due a zero netto per gli uomini dell’est , che tuttavia sprecano una quantità di energie enormi avendo impostato la partita tutta su un pressing e un ritmo forsennati , unico modo evidentemente con cui potevano battere l’Italia , uno spreco di energie fisiche e mentali abnormi , che pagheranno nella finale.
    Nell’altra semifinale l’Olanda si vendica della finale Mondiale del 74 battendo i tedeschi in casa loro , nel primo tempo segna Matthaus su rigore per i teutonici , ma l’ Olanda sale di tono nel secondo tempo , il pareggio tuttavia arriva per gentile concessione dell’arbitro che fischia un rigore assai discutibile per un’entrata di Kohler su Van Basten , Ronald Koeman trasforma e nel finale di partita è lo stesso Van Basten che su un pallone filtrante anticipa proprio Kohler in scivolata spedendo il pallone in rete.
    La finale a Monaco di Baviera è quindi tra due grandi squadre con due grandi santoni in panchina , i sovietici provano ad aggredire ma gli orange reggono l’urto , salgono di tono e vanno in vantaggio con uno scambio aereo di testa tra Van Basten e Gullit , il tulipano nero colpisce il pallone con tale potenza che ne deriva una sassata imparabili per il povero Dasaev .
    Nel secondo tempo Van Basten entra nella storia , su cross dalla trequarti di Muhren colpisce il pallone di destro da posizione defilatissima , sull’estrema destra dell’ area di rigore , l’effetto che ne deriva è inconcepibile e il pallone si insacca all’incrocio dei pali opposto con Dasaev che non sa neanche più da che parte è girato , è l’apoteosi orange , il primo titolo e finora unico nella storia per la nazionale olandese , che riesce laddove neanche era riuscita la generazione del calcio totale di Cruyff e Neeskens , in patria la vittoria è festeggiata con un entusiasmo che non si vedeva dalla fine della seconda guerra Mondiale e sancisce il ritorno dell’ Olanda a grande potenza del calcio.
    Nel resto del Mondo cosa accadeva in questo periodo ? in Sudamerica L’ Uruguay di Enzo Francescoli vinceva in casa dell’ Argentina di Maradona la Copa America 1987 , non bastava questa volta agli albiceleste un buon Maradona anche se non al livello di forma di Mexico 86 per via anche di una tendinite agli adduttori e pure per una devastante influenza , sconfitti in semifinale dai futuri campioni , al secondo posto il Cile , al terzo una promettente Colombia e al quarto i padroni di casa , grande delusione del torneo il Brasile , sconfitto per ben quattro a zero dal Cile nel gruppo B ; nell’Argentina veniva lanciato inoltre in questo torneo anche se con poca convinzione da Bilardo un biondo cotonato attaccante , detto il figlio del vento per la bruciante velocità , tale Claudio Paul Caniggia , un nome che sentiremo ancora nominare nella nostra storia dedicata ad Italia 90…
    Due anni dopo , fu il Brasie ad ospitare la Copa America , gli auriverde vinsero e convinsero questa volta , mettendo fine ad un lungo digiuno di vittorie nel torneo , ricandidandosi come squadra di primo piano dopo un periodo in cui erano apparsi in difficoltà , assente dai campi di giuoco la stella della squadra Antonio Careca che deve concentrarsi sulle ben più importanti e difficili qualificazioni ad Italia 90 , la coppia titolare in attacco è composta dal duo Bebeto Romario , due giovani attaccanti che fanno faville , il secondo dei due , Romario , autentico fuoriclasse , è stato anche capocannoniere alle olimpiadi di Seul .
    Memorabile nella loro Copa America 89 la sfida contro L’ Argentina di Maradona in cui vanno entrambi a segno nella vittoria per due a zero , gli argentini sono apparsi davvero poca cosa , completamente soggiogati dal Brasile non hanno visto biglia per l’intero incontro , Romario si prende pure la briga di andarsi a cercare Maradona in mezzo al campo e di umiliarlo con un tunnel tra gli sberleffi urlanti degli esagitati tifosi di casa , in giro si dice che tolto Maradona gli argentini sono una squadra decisamente modesta , si incomincia a considerarli oramai chiaramente tra le squadre non favorite in vista di Italia 90 , per molti sono persino una compagine che non darà grattacapi a nessun avversario , sono additati pure in patria come un’armata Brancaleone , tuttavia nelle interviste post disastro il tecnico Bilardo si dice fiducioso di poter presentare al Mondiale 90 una squadra che possa difendere il titolo iridato in maniera decente.
    Comunque come fu per il mondiale del 1950 giuocato in Brasile anche la Copa America 89 non vede una vera finale ma un girone conclusivo a 4 squadre , ne fanno parte Brasile , Uruguay , Argentina e Paraguay , in Argentina Uruguay Maradona sconvolge il Maracanà che si esibisce in un impressionante urlo di sgomento e stupore misto a meraviglia quando il fuoriclasse con il numero 10 colpisce con un tiro pazzesco dalla lunetta di centrocampo la traversa a portiere battuto , ma il vero Re della partita è un furibondo Ruben Sosa , attaccante esterno sinistro dell’ Uruguay che si abbatte come un tornado sui campioni del mondo , schiantandoli con due gol e una performance epocale , non pago di ciò verrà pure votato miglior giocatore del torneo .
    Come nel Mondiale 1950 la partita conclusiva è Brasile Uruguay e come allora al Brasile basta anche il pari per diventare campione davanti alla banda orientales , questo basta a scatenare in tutto il Brasile l’incubo di un nuovo Maracanazo , ma ci pensa Romario a destare gli spettri segnando l’unico gol della partita , detto il baixinho , il bassotto per la statura ridotta di 1,68 cm è giocatore funambolico che incarna il futbol arte della vecchia scuola brasiliana tutta tecnica e dribbling , una delizia per i tifosi della torcida .
    Nel Resto del mondo poco di significativo accadeva , in Africa si segnalava l’ emergere nella coppa continentale del Camerun nel 1988 , una squadra che sarà grande protagonista nel nostro racconto mentre in Asia emergeva come campione continentale l’Arabia Saudita nel 1988.
    In tutto questo nel frattempo in casa Italia il Brillante Europeo 88 comunque faceva ben sperare e le amichevoli giocate nei 2 anni successivi pur non esaltando dimostrarono la solidità dell’ Italia , che tuttavia lasciava intravedere qualche problema in fase realizzativa , perso Altobelli per limiti anagrafici e con Vialli che in azzurro aveva un certo calo di rendimento rispetto ai due anni precedenti .
    Sostanzialmente poi dopo la semifinale di Euro 88 l’Italia fino al debutto del Mondiale casalingo avrebbe giuocato solo amichevoli , qui vediamo una lista di tutte queste amichevoli ufficiali in ordine cronologico :
    19-10-88 Italia VS Norvegia 2-1
    16-11-88 Italia VS Olanda 1-0
    22-12-88 Italia VS Scozia 2-0
    22-2-89 Italia VS Danimarca 1-0
    25-3-89 Austria VS Italia 0-1
    29-3-89 Romania VS Italia 1-0
    22-4-89 Italia VS Uruguay 1-1
    26-4-89 Italia VS Ungheria 4-0
    20-9-89 Italia VS Bulgaria 4-0
    14-10-89 Italia VS Brasile 0-1
    11-11-89 Italia VS Algeria 1-1
    15-11-89 Inghilterra VS Italia 0-0
    21-12-89 Italia VS Argentina 0-0
    21-2-1990 Italia VS Olanda 0-0
    31-3-1990 Svizzera VS Italia 0-1


    Dopo Euro 88 Vicini farà debuttare in amichevole contro i campioni D’Europa dell’Olanda anche un giovane gioiello , che giocava nella Fiorentina , tale Roberto Baggio , che segnerà il suo primo gol in maglia azzurra contro l’ Uruguay con una punizione e soprattutto incanterà il mondo nel quattro a zero contro la Bulgaria , emblematico il titolo della stampa l’indomani quella partita : BAGGIO DI SOLE .
    Erano Entrati nel gruppo successivamente anche l’interista Nicola Berti e l’ attaccate del Napoli Andrea Carnevale.
    Ci furono quindi in vista dell’ultima scrematura per scegliere i 22 eroi azzurri dei ballottaggi sanguinosi come quello tra i centrocampisti Massimo Crippa del Napoli e Giancarlo Marocchi della Juventus risolto in favore dello juventino , Crippa la prenderà bene dicendo << sono molto dispiaciuto per la non convocazione ma tiferò ugualmente Italia , mi dispiace per il mio amico Diego ( Maradona ) ma l’Italia è troppo forte per non vincere il Mondiale >>.
    Entrava inoltre nel gruppo nella primavera 90 il centravanti della Juventus Salvatore Schillaci , palermitano del quartiere Cep , arrivato l’anno prima dal Messina , che debutta proprio nell’ultima amichevole ufficiale contro la Svizzera.
    Era rientrato nel gruppo anche lo zar , il difensore della Sampdoria Pietro Wierchowod , velocissimo e terribile marcatore , che aveva giuocato anche titolare il Mondiale 86 e poi era uscito dal giro anche per incomprensioni con il Ct Vicini , soprattutto perché digeriva di malavoglia la panchina non sentendosi inferiore a Ferri che invece Vicini fece partire titolare.
    In Sintesi questi erano gli uomini scelti da vicini per Italia 90 , un torneo che andava vinto e tutto era stato fatto per vincere :
    Portieri :
    Walter Zenga , guascone portiere dell’Inter , gran personaggio anche fuori dal campo , faceva anche il presentatore per una trasmissione sportiva su Odeon Tv , già terzo a Messico 86 dopo Giovanni Galli e Tancredi e miglior portiere del mondo in carica secondo L’ IFFHS.
    Stefano Tacconi , della Juventus , ricciolino dalla grande personalità , dalla battuta sferzante e dai voli plastici.
    Gianluca Pagliuca , emergente portiere della Sampdoria fresca vincitrice della coppa delle coppe.
    Difensori :
    Giuseppe Bergomi Dell’ Inter , già detto di lui , veterano e capitano a soli 26 anni , terzino destro di una volta , con doti difensive notevolissime e grande marcatore a uomo.
    Riccardo Ferri dell’ Inter , stopper vecchio stampo , forte fisicamente e nella marcatura , duro di carattere , in campo non lesina entrate assai decise , di quelle che levigano come Dio comanda le caviglie degli attaccanti avversari.
    Franco Baresi ( Milan ) Formidabile difensore sia nel ruolo di libero classico che in quello di centrale nella difesa a zona , mostruoso nel guidare il fuorigiuoco , spazza gli avversari come fuscelli nonostante fisicamente non sia un colosso , ha classe eccelsa , capitano e leader del Milan più glorioso e vincente di sempre .
    Luigi De Agostini della Juventus Terzino capace di fare anche il centrocampista , e’ dotato di un tiro mancino devastante.
    Ciro Ferrara , Ciruzzo il napoletano , difensore arcigno , di quelli che sanno come si difende e come si marca l’uomo , ha vissuto le vittorie dell’epopea napoletana di Maradona.
    Paolo Maldini , figlio dell’ex calciatore Cesare , ambidestro , rifilato a giocare sulla sinistra da terzino perché a destra c’e Tassotti , monumento del football italiano , in nazionale è l’erede di Cabrini , agli esordi pare anche più forte del predecessore .
    Pietro Wierchowod , della Sampdoria , marcatore terribile , addenta le caviglie avversarie come un mastino affamato ed è fisicamente fortissimo avendo anche una velocità bruciante , Maradona lo definisce durante il suo soggiorno nella serie A l’ incredibile Hulk .
    Centrocampisti :
    Carlo Ancelotti , centrocampista del Milan di cui è diventato pedina chiave dopo esserlo stato anche nella Roma , era tra i 22 anche a Messico 86 ma Bearzot non lo utilizzò mai , e’ giocatore abile in entrambi le fasi con un tiro dalla distanza di estrema efficacia.
    Nicola Berti dell’Inter , centrocampista box to box , atleta di grande corsa che gli permetteva sia di rincorrere gli avversari in fase di non possesso sia di inserirsi nell'area nemica per concludere a rete con furiose penetrazioni.
    Fernando De Napoli del Napoli con cui ha vinto già due scudetti , è un numero 8 vecchio stampo , prezioso nel dinamismo e nell’ interdizione , un cane rognoso per gli avversari con anche buona spinta offensiva , Vicini lo definisce un leader della squadra sotto l’aspetto del temperamento , Nando fa della grinta la sua arma vincente.
    Giuseppe Giannini della Roma , detto il principe dai tifosi della capitale per la sua eleganza , e’ un ottimo regista che fa girare la squadra dall’alto di una classe illuminata , e’ il regista storico della nazionale di Vicini.
    Giancarlo Marocchi della Juventus , buon centrocampista , abile in copertura e nelle geometrie , con poca carriera in azzurro.
    Roberto Donadoni del Milan ala destra come non ne nascono più , capace di passi brevi e veloci e dribbling taglienti , e’ anche un gran cucitore di giuoco e sa sacrificarsi a centrocampo , ha vinto tutto con il Milan .
    Attaccanti :
    Roberto Baggio della Fiorentina ma già venduto alla Juventus per la cifra record di 30 miliardi di lire , talento purissimo , uno dei più grandi calciatori italiani di tutti i tempi , numero 10 o seconda punta , dotato di tecnica perfetta e surrogato dal genio del signore .
    Andrea Carnevale campione D’ Italia in carica con il Napoli , ma già venduto alla Roma , agisce preferibilmente da seconda punta sull’out sinistro , molto forte fisicamente e nel giuoco aereo , sa svolgere anche un prezioso lavoro di copertura e sacrificio.
    Roberto Mancini della Sampdoria , mezzapunta , abilissimo nell’assist , uno dei più grandi talenti del calcio italiano di sempre , sontuoso tecnicamente e di personalità , forma con Vialli i gemelli del gol della Sampdoria che hanno reso grande , ma in azzurro sostanzialmente fallisce non ripetendo le prestazioni del club.
    Salvatore Schillaci , palermitano del quartiere cep , fino ad un anno prima giocava in serie B nel Messina , acquistato dalla Juventus segna 15 gol nel campionato italiano 1989-90 che tolti i rigori ( che lui non tira nel suo club ) di altri avversari lo renderebbero il capocannoniere e vince coppa Italia e Coppa Uefa , ha occhi da affamato , di chi viene dal basso , e’ attaccante veloce , rapido , tecnico e rapinoso , con anche un gran tiro.
    Aldo Serena Dell’ Inter , ex Toro ed ex Juve , e’ stato capocannoniere della sere A nel 1988-89 con ben 22 gol , nell’ultimo anno non ha ripetuto tali medie ma resta attaccante di razza , che fa della grande abilità nei colpi di testa la sua arma più devastante .
    Gianluca Vialli della Sampdoria , dove come detto forma una micidiale coppia offensiva con Mancini , tra i due è proprio Gianluca quello che deve finalizzare l’azione e i suggerimenti del gemello , ha appena vinto la coppa delle coppe ed è come detto in precedenza considerato da anni la possibile stella di Italia 90 , tuttavia nel finale di stagione non è arrivato benissimo , anche per qualche problema fisico , ma ha segnato i due gol che hanno dato alla Sampdoria la coppa delle Coppe e per Vicini e’ la stella dell’Italia , ala destra ad inizio carriera nella Cremonese , ha giostrato poi da seconda e da prima punta , è attaccante forte fisicamente e tecnico.

    LE QUALIFICAZIONI
    Ma ora facciamo un passo indietro nel tempo e vediamo il cammino delle qualificazioni e delle qualificate ad Italia 90.
    Al torneo di qualificazione per giocare il Mondiale di Italia 90 partecipano 116 squadre , il torneo finale prevede 24 squadre , quindi si giuoca per 22 posti disponibili essendo l’Italia e L’ Argentina già qualificate in veste di paese ospitante l’italico bel paese e in veste di campioni del mondo i sudamericani.
    Dei restanti 22 posti 13 sono per le squadre europee 2,5 per il Sudamerica , la vincente del gruppo con il minor punteggio spareggia con la prima dell’ Oceania , 2 posti per la Concacaf , 2 posti per l’Africa , 2 posti per L’Asia e come detto 0,5 per l’Oceania.
    In Europa le qualificazioni partono nell’ autunno del 1988 e prevedono 7 gruppi , passano le prime di ogni gruppo , le seconde dei quattro gruppi da 5 squadre e le due migliori seconde dei 3 gruppi da 4 squadre.
    Nel gruppo 1 i romeni ribaltano la classifica battendo all’ultima giornata in casa e in rimonta i danesi che finiscono come seconda peggiore dei tre gruppi da quattro squadre e per tale motivo restano a casa , solo un mese prima in Danimarca erano stati gli scandinavi a vincere per tre a zero.
    Nel Gruppo 2 primeggiò la Svezia mentre L’ Inghilterra si classificò come seconda miglior seconda dei tre gruppi da quattro forte di una difesa solidissima che non concesse neanche un gol .
    Nel gruppo 3 si impose L’Unione Sovietica vicecampione D’Europa e come seconda passò L’Austria.
    Il Gruppo 4 fu mostruoso , vide in campo due potenze immani come i campioni D’Europa dell’Olanda e la Germania Ovest in un girone di quattro squadre , quindi solo la prima sarebbe andata direttamente al Mondiale , la seconda avrebbe dovuto sperare di essere ripescata tra le due migliori seconde , scherzo del sorteggio infame lui e chi lo ha fatto , i due colossi impattarono in due pareggi tiratissimi negli scontri diretti ma un cammino autorevole poneva L’ Olanda prima in vista dell’ultima giornata , qui l’Olanda vinse contro la Finlandia mentre la Germania vide i sorci verdi rischiando seriamente di non qualificarsi , alla fine fu un gol di Haessler , il più importante della sua carriera come lui stesso ammise a scacciare le streghe e a regalare il pass ai tedeschi come miglior seconda in un drammatico match casalingo contro il combattivo Galles giocato anche senza il leader e capitano Lothar Matthaus.
    Il Gruppo 5 vedeva il definitivo crepuscolo della Francia che dopo euro 88 mancava anche la qualificazione ad Italia 90 , catastrofico per i transalpini è stato il ritiro dal calcio giuocato di Le Roi Michel Platini , che tornato nelle vesti di allenatore della nazionale nel 1988 non riuscirà a ripetere dalla panchina le imprese da giocatore , La Francia venne umiliata da una grande Jugoslavia che stava mettendo su una generazione di fenomeni e dovette cedere il passo persino alla non trascendentale Scozia che passò come seconda.
    Nel Gruppo 6 passava come prima la Spagna davanti all’ ostica Eire rivelazione di Euro 88 e capace di battere a Dublino gli spagnoli , mentre cala per sempre il sipario sull’Ungheria capace di qualificarsi negli ultimi tre mondiali pur senza gloria ma fino ad oggi mai più presente in nessun torneo , declino triste ed inesorabile per quella che un tempo ormai lontano era la squadra più forte del mondo.
    Nel gruppo 7 infine passarono a pari punti il Belgio e la Cecoslovacchia , eliminata di spessore la nazionale portoghese del funambolico Paulo Futre .

    Questi i tabellini dei risultati in Europa :
    Gruppo 1 Europa [Romania]

    19.10.88 Grecia 1-1 Danimarca
    19.10.88 Bulgaria 1-3 Romania
    02.11.88 Romania 3-0 Grecia
    02.11.88 Danimarca 1-1 Bulgaria
    26.04.89 Grecia 0-0 Romania
    26.04.89 Bulgaria 0-2 Danimarca
    17.05.89 Romania 1-0 Bulgaria
    17.05.89 Danimarca 7-1 Grecia
    11.10.89 Bulgaria 4-0 Grecia
    11.10.89 Danimarca 3-0 Romania
    15.11.89 Romania 3-1 Danimarca
    15.11.89 Grecia 1-0 Bulgaria


    Romania 9 punti
    Danimarca 8
    Grecia 4
    Bulgaria 3

    Romania qualificata come prima , Danimarca non qualificata come terza peggiore
    delle seconde classificate dei gruppi da 4 squadre.


    Europa Gruppo 2 [Svezia, Inghilterra]
    19.10.88 Inghilterra 0-0 Svezia
    19.10.88 Polonia 1-0 Albania
    05.11.88 Albania 1-2 Svezia
    08.03.89 Albania 0-2 Inghilterra
    26.04.89 Inghilterra 5-0 Albania
    07.05.89 Svezia 2-1 Polonia
    03.06.89 Inghilterra 3-0 Polonia
    06.09.89 Svezia 0-0 Inghilterra
    08.10.89 Svezia 3-1 Albania
    11.10.89 Polonia 0-0 Inghilterra
    25.10.89 Polonia 0-2 Svezia
    15.11.89 Albania 1-2 Polonia

    Svezia 10 punti
    Inghilterra 9
    Polonia 5
    Albania 0

    Svezia prima classificata , Inghilterra qualificata come seconda migliore delle
    Seconde classificate dei gruppi da 4 squadre.


    Europa Gruppo 3 [Unione Sovietica, Austria]

    31.08.88 Islanda 1-1 Unione Sovietica
    12.10.88 Turchia 1-1 Islanda
    19.10.88 Unione Sovietica 2-0 Austria
    19.10.88 Germania Est 2-0 Islanda
    02.11.88 Austria 3-2 Turchia
    30.11.88 Turchia 3-1 Germania Est
    12.04.89 Germania Est 0-2 Turchia
    26.04.89 Unione Sovietica 3-0 Germania Est
    10.05.89 Turchia 0-1 Unione Sovietica
    20.05.89 Germania Est 1-1 Austria
    31.05.89 Unione Sovietica 1-1 Islanda
    14.06.89 Islanda 0-0 Austria
    23.08.89 Austria 2-1 Islanda
    06.09.89 Austria 0-0 Unione Sovietica
    06.09.89 Islanda 0-3 Germania Est
    20.09.89 Islanda 2-1 Turchia
    08.10.89 Germania Est 2-1 Unione Sovietica
    25.10.89 Turchia 3-0 Austria
    15.11.89 Unione Sovietica 2-0 Turchia
    15.11.89 Austria 3-0 Germania Est

    Unione Sovietica 11 punti
    Austria 9
    Turchia 7
    Germania Est 7
    Islanda 2



    Europa Gruppo 4 [Olanda, Germania Ovest]
    31.08.88 Finlandia 0-4 Germania Ovest
    14.09.88 Olanda 1-0 Galles
    19.10.88 Galles 2-2 Finlandia
    19.10.88 Germania Ovest 0-0 Olanda
    26.04.89 Olanda 1-1 Germania Ovest
    31.05.89 Galles 0-0 Germania Ovest
    31.05.89 Finlandia 0-1 Olanda
    06.09.89 Finlandia 1-0 Galles
    04.10.89 Germania Ovest 6-1 Finlandia
    11.10.89 Galles 1-2 Olanda
    15.11.89 Olanda 3-0 Finlandia
    15.11.89 Germania Ovest 2-1 Galles

    Olanda 10 punti
    Germania Ovest 9
    Finlandia 3
    Galles 2

    Germania Ovest qualificata come migliore delle seconde classificate di Europa
    Gruppi 1, 2 e 4.

    Gruppo 5 Europa [Jugoslavia, Scozia]
    14.09.88 Norvegia 1-2 Scozia
    28.09.88 Francia 1-0 Norvegia
    19.10.88 Scozia 1-1 Jugoslavia
    22.10.88 Cipro 1-1 Francia
    02.11.88 Cipro 0-3 Norvegia
    19.11.88 Jugoslavia 3-2 Francia
    11.12.88 Jugoslavia 4-0 Cipro
    08.02.89 Cipro 2-3 Scozia
    08.03.89 Scozia 2-0 Francia
    26.04.89 Scozia 2-1 Cipro
    29.04.89 Francia 0-0 Jugoslavia
    21.05.89 Norvegia 3-1 Cipro
    14.06.89 Norvegia 1-2 Jugoslavia
    05.09.89 Norvegia 1-1 Francia
    06.09.89 Jugoslavia 3-1 Scozia
    11.10.89 Jugoslavia 1-0 Norvegia
    11.10.89 Francia 3-0 Scozia
    28.10.89 Cipro 1-2 Jugoslavia
    15.11.89 Scozia 1-1 Norvegia
    18.11.89 Francia 2-0 Cipro

    Jugoslavia 14 punti
    Scozia 10
    Francia 9
    Norvegia 6
    Cipro 1

    Gruppo 6 Europa [Spagna, Irlanda]
    21.05.88 Irlanda del Nord 3-0 Malta
    14.09.88 Irlanda del Nord 0-0 Irlanda
    19.10.88 Ungheria 1-0 Irlanda del Nord
    16.11.88 Spagna 2-0 Irlanda
    11.12.88 Malta 2-2 Ungheria
    21.12.88 Spagna 4-0 Irlanda del Nord
    22.01.89 Malta 0-2 Spagna
    08.02.89 Irlanda del Nord 0-2 Spagna
    08.03.89 Ungheria 0-0 Eire
    23.03.89 Spagna 4-0 Malta
    12.04.89 Ungheria 1-1 Malta
    26.04.89 Malta 0-2 Irlanda del Nord
    26.04.89 Eire 1-0 Spagna
    28.05.89 Eire 2-0 Malta
    04.06.89 Eire 2-0 Ungheria
    06.09.89 Irlanda del Nord 1-2 Ungheria
    11.10.89 Eire 3-0 Irlanda del Nord
    11.10.89 Ungheria 2-2 Spagna
    15.11.89 Spagna 4-0 Ungheria
    15.11.89 Malta 0-2 Eire

    Spagna 13 punti
    Eire 12
    Ungheria 8
    Irlanda del Nord 5
    Malta 2

    Europa Gruppo 7 [Belgio, Cecoslovacchia]
    21.09.88 Lussemburgo 1-4 Svizzera
    18.10.88 Lussemburgo 0-2 Cecoslovacchia
    19.10.88 Belgio 1-0 Svizzera
    16.11.88 Cecoslovacchia 0-0
    16.11.88 Portogallo 1-0 Lussemburgo
    15.02.89 Portogallo 1-1 Belgio
    26.04.89 Portogallo 3-1 Svizzera
    29.04.89 Belgio 2-1 Cecoslovacchia
    09.05.89 Cecoslovacchia 4-0 Lussemburgo
    01.06.89 Lussemburgo 0-5 Belgio
    07.06.89 Svizzera 0-1 Cecoslovacchia
    06.09.89 Belgio 3-0 Portogallo
    20.09.89 Svizzera 1-2 Portogallo
    06.10.89 Cecoslovacchia 2-1 Portogallo
    11.10.89 Svizzera 2-2 Belgio
    11.10.89 Lussemburgo 0-3 Portogallo
    25.10.89 Cecoslovacchia 3-0 Svizzera
    25.10.89 Belgio 1-1 Lussemburgo
    15.11.89 Svizzera 2-1 Lussemburgo
    15.11.89 Portogallo 0-0 Cecoslovacchia

    Belgio 12 punti
    Cecoslovacchia 12
    Portogallo 10
    Svizzera 5
    Lussemburgo 1


    In Sudamerica le qualificazioni prevedevano 3 gironi , come detto passano le prime ma quella con il minor punteggio spareggia con la prima dell’Oceania.
    Nel primo L’ Uruguay si classifica primo su Bolivia e Peru e accede direttamente al Mondiale.
    Nel secondo gruppo la Colombia ha la meglio su Paraguay ed Ecuador ma è la peggior prima per tale motivo deve fare lo spareggio con l’ oceanica.
    Infine nel terzo gruppo dove giocano Brasile , Cile e Venezuela l’immondometro tocca picchi di magnitudo vertiginosi , i gradi massimi sono attinti e persino superati e l'immondometro stesso implode fragoroso e devastante .
    In breve questi i fatti :
    Il Cile va a giocare al Maracanà contro il Brasile l'ultima partita , solo la vittoria consentirebbe ai cileni di qualificarsi ai danni dello stesso Brasile .
    A venti minuti dalla fine il Brasile trascinato da quel fenomeno della cosmogania che è Careca sta vincendo per uno a zero , quando avviene il putiferio , dagli spalti cade un razzo in campo nei dintorni del portiere cileno Rojas , che cade a terra tenendosi la faccia , ben presto si capisce che e' totalmente coperto di sangue , a questo punto la squadra cilena si ritira dal campo con Rojas sanguinante portato via in barella , con i giocatori brasiliani visibilmente turbati per le possibili conseguenze , il Cile chiederà partita vinta a tavolino .
    La gente allo stadio è stata composta , non ha nemmeno reagito quando l'attaccante cileno Patricio Yanez prende i suoi genitali e li espone verso la tribuna , un gesto che fino ad ora è conosciuto in Cile come "un 'Duck' Yanez".
    A Santiago, quella notte, una folla lapida l'ambasciata brasiliana, mentre i media si scatenano denunciando l'attacco "vile" a Rojas e chiedendo le pene dell'inferno per il Brasile e partita vinta a tavolino che consentirebbe al Cile di andare ad Italia 90 a discapito dello stesso Brasile.
    Intanto viene arrestata una ragazza , pare sia stata lei a lanciare il razzo in campo o forse no ma l’importante è trovare un colpevole , la fanciulla è una biondona dalle curve ben fatte e si chiama Rosemary Melo , che vive grazie a questa vicenda un momento di fama , poserà nuda su Playboi versione brasiliana per poi tornare nell'anonimato.
    Intato però si è scoperta la verità dopo pochi giorni sull'accaduto , le immagini tv parlano chiaro , il razzo e' caduto un metro dietro Rojas e non lo ha colpito , il portiere cileno non può più nascondersi e confessa : " mi sono ferito da solo con un coltello che avevo nascosto in un guanto ".
    La situazione peggiora quando si scopre che Rojas non ha fatto tutto da solo ma era un piano organizzato da diversi giocatori del Cile , tra cui anche il capitano , l'allenatore Aravena e pure il fisioterapista .
    Rojas e' squalificato a vita dalla Fifa e con esso il presidente della federcalcio cilena , 5 anni vengono dati all'allenatore Aravena e al capitano Stoppel.
    Inoltre il Cile e' stato sospeso dalle qualificazione ad usa 94.
    Questi i Risultati dei gruppi sudamericani :
    Gruppo 1 [Uruguay]
    20.08.89 Bolivia 2-1 Peru
    27.08.89 Peru 0-2 Uruguay
    03.09.89 Bolivia 2-1 Uruguay
    10.09.89 Peru 1-2 Bolivia
    17.09.89 Uruguay 2-0 Bolivia
    24.09.89 Uruguay 2-0 Peru

    Uruguay 6 punti
    Bolivia 6
    Peru 0

    Gruppo 2 [Colombia]
    20.08.89 Colombia 2-0 Ecuador
    27.08.89 Paraguay 2-1 Colombia
    03.09.89 Ecuador 0-0 Colombia
    10.09.89 Paraguay 2-1 Ecuador
    17.09.89 Colombia 2-1 il Paraguay
    24.09.89 Ecuador Paraguay 3-1

    Colombia 5 punti
    Paraguay 4
    Ecuador 3

    Colombia play off con la vincitrice dell’Oceania
    15.10.89 Colombia 1-0 Israele
    30.10.89 Israel 0-0 Colombia

    Gruppo 3 [Brasile]
    30.07.89 Venezuela 0-4 Brasile
    06.08.89 Venezuela 1-3 Cile
    13.08.89 Cile 1-1 Brasile
    20.08.89 Brasile 6-0 Venezuela
    27.08.89 Cile 5-0 Venezuela
    03.09.89 Brasile Abd Cile (abbandonato a 1-0; premiato 2-0 )

    Brasile 7 punti
    Cile 5
    Venezuela 0

    Nella Concacaf il Messico era squalificato dalla Fifa per aver falsato alcune età nelle competizioni giovanili , ne approffittarono gli Stati Uniti e il Costa Rica , il Goal segnato da Paul Caligiuri negli ultimi minuti contro Trinidad e Tobago fu come disse lo stesso giocatore americano il piu’ importante nella storia calcistica del paese , gli Stati Uniti che chiameremo anche Usa torneranno sul proscenio del Football Mondiale dove mancavano dal 1950 , da quel giorno gli Stati Uniti sono tornati stabilmente a partecipare a tutti i Mondiali disputati fino ad oggi , Paul Caligiuri l’eroe di quella qualificazione che di fatto cambiò la storia calcistica del paese era all’epoca l’unico professionista del team e giuocava nella serie B tedesca.
    Omettiamo i turni preliminari della zona Concacaf e riportiamo solo il gruppo finale che era il terzo turno :

    3 ° turno

    19.03.89 Guatemala 1-0 Costa Rica
    02.04.89 Costa Rica 2-1 Guatemala
    16.04.89 Costa Rica 1-0 USA
    30.04.89 USA 1-0 Costa Rica
    13.05.89 USA 1-1 Trinidad / Tobago
    28.05.89 Trinidad e Tobago 1-1 Costa Rica
    11.06.89 Costa Rica 1-0 Trinidad e Tobago
    17.06.89 USA 2-1 Guatemala
    25.06.89 El Salvador Abd Costa Rica (abbandonato a 2-4; premiato 2-4)
    16.07.89 Costa Rica 1-0 El Salvador
    30.07.89 Trinidad e Tobago 2-0 El Salvador
    13.08.89 El Salvador 0-0 Trinidad e Tobago
    20.08.89 Guatemala 0-1 Trinidad e Tobago
    03.09.89 Trinidad e Tobago 2-1 Guatemala
    17.09.89 El Salvador 0-1 USA
    08.10.89 Guatemala 0-0 USA
    05.11.89 USA 0-0 El Salvador
    19.11.89 Trinidad e Tobago 0-1 USA
    19.11.89 Guatemala - El Salvador (partita annullata dalla FIFA a causa di
    situazione politica in El Salvador)
    21.11.89(partita annullata dalla FIFA a causa di
    situazione politica in El Salvador)

    Costa Rica 11 punti
    Usa 11
    Trinidad e Tobago 9
    Guatemala 3
    El Salvador 2


    Er profeta!

  4. #4
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Rosemary Melo... ctrl+c ctrl+v>>>> Rosemary Mello
    "Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum

    UE, mondo, futuro Michio Kaku:
    https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg

  5. #5
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Suvvia mito Razio...
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  6. #6
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Ho goduto un casino a fischiare Maradona (che a quei tempi odiavo a causa dello scudetto che ci avevano appena rubato lui e Moggi) a San Siro durante la partita di esordio... lo abbiamo insultato per 90 minuti consecutivi senza soluzione di continuità. Quando ha segnato il Camerun sembrava avesse segnato Van Basten, stesso delirio sugli spalti
    "Qualsiasi cosa biasimi, l'hai fatta tu stesso" (G. Groddeck)

  7. #7
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    AE che ne pensi?
    Er profeta!

  8. #8
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Scegli come editore del libro David

  9. #9
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Citazione Originariamente Scritto da Maestrale Visualizza Messaggio
    Ho goduto un casino a fischiare Maradona (che a quei tempi odiavo a causa dello scudetto che ci avevano appena rubato lui e Moggi) a San Siro durante la partita di esordio... lo abbiamo insultato per 90 minuti consecutivi senza soluzione di continuità. Quando ha segnato il Camerun sembrava avesse segnato Van Basten, stesso delirio sugli spalti
    In che ruolo giocava Moggi?

    @Baboden appena ho tempo ti dico qualcosa, ma il testo sarebbe molto più leggibile formattato PDF. Comunque a quei tempi non seguivo molto il calcio, in tutt'altre faccende affaccendato.
    Baboden likes this.
    Sui cadaveri dei leoni festeggiano le iene credendo di aver vinto,
    ma i leoni rimangono leoni e le iene rimangono iene.

  10. #10
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    Predefinito Re: Il mio libro su Italia 90

    Grazie Dario
    Er profeta!

 

 
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