Azienda toscana paga i dipendenti per completare gli studi

Empoli: dalla Irplast incentivi (fino a 3.500 euro) per chi decide di diplomarsi o laurearsi. L’ad: «In 2 anni 60 assunzioni, ma per i nuovi mercati serve gente preparata»di Francesco Turchi
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19 novembre 2016

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EMPOLI. Dipendenti pagati per lavorare ma anche... per studiare. D’altra parte per restare al top occorrono ricerca e investimenti. E personale qualificato e preparato. Che conosce le lingue. Soprattutto se l’azienda - con il suo prodotto principale (film in polipropilene per pacchetti di sigarette) - detiene il 30% del mercato in Europa, Turchia e Russia, esporta nei paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo, ma anche in Sudamerica. E bussa alla Cina. Anche con le sue etichette e nastri che finiscono su 300 milioni di confezioni, a cominciare da bottiglie d’acqua e bibite. Insomma, l'empolese Irplast è un’azienda in crescita (94 milioni di fatturato nel 2016 e una previsione di 98 milioni per il prossimo anno).
E scommette sul personale. Con assunzioni, formazione. E incentivi allo studio. Proprio così: soldi per chi completa il proprio percorso, per arrivare a un diploma, alla laurea triennale o a quella magistrale: «Stiamo per firmare un accordo storico con i sindacati. Per noi i titoli di studio sono fondamentali. Vogliamo conquistare ulteriori fette di mercato ma bisogna essere preparati». Fausto Cosi, amministratore delegato della Irplast - leader europeo del labelling - illustra la strategia dell’azienda al sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Luca Lotti, in visita allo stabilimento insieme alla sindaca di Empoli Brenda Barnini, all’onorevole Dario Parrini e al consigliere regionale Enrico Sostegni.
IL PIANO "TORNA A SCUOLA"
Il piano “Torna a scuola” prevede incentivi (sborsati direttamente dall’azienda) per i dipendenti che decidono di riprendere in mano i libri: mille euro al conseguimento del diploma di scuola superiore; 1.000 euro all’anno per tre anni al conseguimento della laurea triennale più un bonus di 500 euro dopo la discussione della tesi; e 2.400 (in due anni) per la laurea magistrale, ai quali si aggiungerà un bonus di 500 euro per la tesi. Senza alcun vincolo di budget: in teoria tutti i dipendenti potrebbero riprendere il proprio percorso scolastico, raggiungere lo step successivo, e accedere agli incentivi. Tutto questo accompagnato da un investimento nel biennio 2015-16 di 8 milioni di euro in nuovi macchinari di ultima generazione per il miglioramento dell'automazione e dall’installazione di un impianto di cogenerazione nella sede di Atessa (provincia di Chieti), dove Irplast ha due insediamenti produttivi, per ridurre i costi di approvvigionamento energetici (a breve un impianto-gemello sarà costruito anche a Empoli). E nello stesso periodo sono state fatte anche 60 assunzioni (età media 28 anni), che hanno fatto salire l’organico della Irplast a 358 unità (188 lavorano al Terrafino, gli altri 170 in Abruzzo): 26 con contratto di apprendistato professionalizzante, 24 stage, 12 a tempo indeterminato e 8 a tempo determinato.
DALL'AZIENDA: "SERVE PERSONALE QUALIFICATO"
Ora l’organico è “a regime”, ma questo non esclude nuove assunzioni di personale altamente qualificato. Ma intanto «questo è stato possibile grazie al Jobs Act - sottolinea Cosi - e agli altri provvedimenti in materia fiscale del governo, che ci hanno permesso di risparmiare 400.000 euro. La metà dei nuovi assunti sono ingegneri: abbiamo cambiato il volto dell’azienda con la convinzione che la formazione e la motivazione delle persone, unitamente agli investimenti in ricerca e nuove tecnologie, siano gli elementi fondamentali dell'innovazione per una sempre maggiore competizione internazionale».
Poi si è rivolto
direttamente ai dipendenti: «La conoscenza delle lingue è fondamentale. Altrimenti restiamo fuori dai giochi con certi interlocutori. Per fare un esempio, stiamo per assumere una ragazza cinese, sarà la nostra portabandiera in Oriente, dove - così come in Africa - c’è il nostro futuro».Tags









19 novembre 2016



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