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Discussione: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco sud

  1. #11
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    Citazione Originariamente Scritto da trash Visualizza Messaggio
    Impressionante il cambio di direzione e velocità verso il meglio da quando c'è Renzi...
    600.000 posti di lavoro in più, dimezzamento della CIG, 156 crisi aziendali superate, difficile trovare un governo che nella storia d'Italia abbia fatto tanto.

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  2. #12

  3. #13
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    Citazione Originariamente Scritto da Amalie Visualizza Messaggio
    ma soprattutto! chi hanno intervistato quelli dell'istat??
    L'istat fa le statistiche sui sogni degli italiani...
    Ognuno dipinge il quadro della propria vita con i colori delle proprie scelte

  4. #14
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    Povertà: allarme Ocse, in Italia indigente 1 bambino su 5


    Disuguaglianze sociali e povertà in crescita: è indigente quasi 1 bambino su 5, e 1 lavoratore su 9. E' la fotografia a tinte fosche dell'Italia post-crisi scattata nell'ultimo aggiornamento Ocse sulle disuguaglianze di reddito, in cui si sottolinea come in generale nell'area "dopo sette anni, le disuguaglianze nel reddito siano rimaste storicamente alte" per la mancata distribuzione dei "frutti della ripresa".
    Dati alla mano il coefficiente Gini (lo standard che misura le disuguaglianze) è passato allo 0,313 della fase precedente la crisi, il 2007, a 0,325 nel 2014, anche se il picco è stato toccato nel 0,331 nel 2012, all'apice della crisi.



    Andando al tasso di povertà relativa, in Italia è passato dall'11,9% del 2007 al 13,1% del 2012, salendo poi ulteriormente al 13,3% del 2014, segno della difficoltà delle famiglie a risollevarsi dopo lo tsnumani innescato dalla crisi. A pagarne il prezzo più alto i bambini:

    Nessuna lealtà è dovuta ad un traditore

  5. #15
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    REPORT OCSE SU ASSISTENZA DI QUALITÀ, ASPETTATIVA DI VITA, DISEGUAGLIANZE, SPESA SANITARIA, FARMACI - CompartoSanita.it

    Assistenza di qualità. Secondo l’Ocse, fiore all’occhiello dell’Italia è in particolare l’assistenza sanitaria per alcune condizioni potenzialmente letali. Il report mostra, per esempio, che il tasso di mortalità a seguito di un ricovero ospedaliero per infarti e ictus è significativamente ridotto in Italia, ed è fra i più bassi in Ue nel 2013. Ma ci sono anche stati miglioramenti nella gestione di condizioni croniche come l’asma e l’insufficienza cardiaca congestizia, misurati dalla riduzione in ricoveri ospedalieri negli ultimi anni.
    Aspettativa di vita. Assistenza di qualità che, secondo gli esperti Ocse, è tra i fattori che contribuiscono alle buone performance del nostro Paese per quanto riguarda l’aspettativa di vita. Un parametro – sottolinea il report – per cui l’Italia rimane salda al secondo posto in Europa, dopo la Spagna. Nel 2014 l’aspettativa di vita alla nascita ha raggiunto la media 83.2 anni maggiore di oltre due anni rispetto media pesata europea (80.9). A questo proposito, il report ricorda in una nota come l’Istat abbia recentemente riportato una riduzione nell’aspettativa di vita in Italia nel 2015. Un calo che “è stato attribuito ad un aumento ciclico (temporaneo) del tasso di mortalità fra gli over 75, che non dovrebbe avere effetti a lungo termine”.
    Diseguaglianze. L’elogio all’Italia però si ferma qui. L’analisi dell’Ocse passa alle criticità: la percentuale di popolazione che riporta esigenze di cure mediche e dentali non soddisfatte è in crescita, in particolare per i gruppi a basso reddito, con un conseguente potenziale aumento delle disuguaglianze nel settore sanitario. I cittadini con “esigenze insoddisfatte” – a causa di “costi eccessivi, distanza geografica e tempi di attesa” – erano il 5% nel 2009 e sono diventati il 7% nel 2014. Ma la percentuale è doppia nei gruppi a reddito più basso (14%). Ancora più numerosi coloro che hanno rinunciato al dentista: dal 7% nel 2009 al 10% del 2014, con numeri molto più alti anche in questo caso nei gruppi a basso redito (20% nel 2014).


    Nessuna lealtà è dovuta ad un traditore

  6. #16
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    Citazione Originariamente Scritto da acquazzurra Visualizza Messaggio
    L'istat fa le statistiche sui sogni degli italiani...
    ISTAT è affidabile? (di Marco Mori e Ulrich Anders) | Scenarieconomici.it


    Anche dal punto di vista giuridico l’ISTAT è tecnicamente un organo della maggioranza, che risponde all’esecutivo. La legge di riferimento è il DPR 166/2010. Formalmente nella norma si parla di indipendenza e scientificità per l’ISTAT, ma basta arrivare a leggere l’art. 3 per capire che la verità è un’altra. Il Presidente è eletto dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio e anche gli altri 14 membri del comitato direttivo sono quasi integralmente di nomina governativa. Precisamente il comitato è così composto, oltre al Presidente, ai sensi dell’art. 3 del citato DPR:
    • da due membri in rappresentanza del Ministero dell’economia e delle finanze e da quattro membri in rappresentanza di altre amministrazioni statali, individuate dal Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il presidente dell’ISTAT;
    • da tre rappresentanti delle regioni e degli enti locali, designati dalla Conferenza unificata;
    • da un rappresentante designato dal presidente di Unioncamere;
    • da due rappresentanti di enti pubblici tra quelli dotati dei più complessi sistemi d’informazione;
    • da due esperti scelti tra i professori ordinari di ruolo di prima fascia in materie statistiche, economiche ed affini, con nomina da parte del Ministro dell’istruzione.

    L’esecutivo gode dunque di un’ampia maggioranza all’interno del comitato che ha poteri sostanziali ed importantissimi infatti, sempre ai sensi di legge, “emana direttive vincolanti nei confronti degli uffici di statistica costituiti (omissis…), nonché atti di indirizzo nei confronti degli altri uffici facenti parte del Sistema statistico nazionale”. Tutti gli incarichi dirigenziali dell’istituto sono poi conferiti su diretta nomina del Presidente ai sensi del comma 2 dell’art. 5 del citato DPR: “Gli incarichi dirigenziali di prima fascia (omissis…) e gli incarichi dirigenziali tecnici di cui alla lettera sono conferiti dal presidente dell’Istituto, sentito il consiglio nel caso dell’incarico di direttore generale”.
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  7. #17
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    Citazione Originariamente Scritto da adry571 Visualizza Messaggio
    Povertà: allarme Ocse, in Italia indigente 1 bambino su 5


    Disuguaglianze sociali e povertà in crescita: è indigente quasi 1 bambino su 5, e 1 lavoratore su 9. E' la fotografia a tinte fosche dell'Italia post-crisi scattata nell'ultimo aggiornamento Ocse sulle disuguaglianze di reddito, in cui si sottolinea come in generale nell'area "dopo sette anni, le disuguaglianze nel reddito siano rimaste storicamente alte" per la mancata distribuzione dei "frutti della ripresa".
    Dati alla mano il coefficiente Gini (lo standard che misura le disuguaglianze) è passato allo 0,313 della fase precedente la crisi, il 2007, a 0,325 nel 2014, anche se il picco è stato toccato nel 0,331 nel 2012, all'apice della crisi.



    Andando al tasso di povertà relativa, in Italia è passato dall'11,9% del 2007 al 13,1% del 2012, salendo poi ulteriormente al 13,3% del 2014, segno della difficoltà delle famiglie a risollevarsi dopo lo tsnumani innescato dalla crisi. A pagarne il prezzo più alto i bambini:

    Anche la Svizzera ha percentuali analoghe di povertà infantile, non bisogna confondere il benessere con la giustizia sociale, il sondaggio dice che c'è maggiore benessere, per quelli che ce l'hanno.

  8. #18
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    avranno intervistato quelle 2000 famiglie di coglioni dell'auditel!!!
    Non si puo' prendere in giro la gente in questo modo!
    Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
    Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....

  9. #19
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    Predefinito Re: Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane(ma poco

    Citazione Originariamente Scritto da POL Visualizza Messaggio

    Istat: ritorna a crescere soddisfazione economica delle famiglie italiane (ma poco al Sud)
    Arrivano buone notizie per il governo. Per la prima volta dopo 5 anni, nel 2016, migliorano le stime relative al giudizio delle famiglie sulla soddisfazione per le condizioni di vita. A dirlo è l’Istat.
    Rispetto al 2015, inoltre migliorano i dati campionari sulla percezione della situazione economica di famiglie e individui, mentre è stabile la soddisfazione per gli aspetti relazionali (famiglia e amici), la salute e il tempo libero. In lieve aumento anche la soddisfazione degli occupati per il lavoro.
    Notevole è l’incremento della quota di persone di 14 anni e più che esprimono un’alta soddisfazione per la propria vita nel complesso: dal 35,1% del 2015 al 41% del 2016.

    La soddisfazione per la propria vita diminuisce all’aumentare dell’età: risultano altamente soddisfatti il 54,1% dei giovani tra 14 e 19 anni e il 34,4% degli ultra 75enni. Fanno eccezione i “giovani adulti” e i “giovani anziani” (rispettivamente 35-44 e 65-74 anni): in entrambi i casi la quota di coloro che indicano punteggi più alti è superiore rispetto alla classe di età che li precede. Non si rilevano invece nei livelli di soddisfazione significative differenze di genere.
    La quota di persone di 14 anni e più soddisfatte della propria situazione economica aumenta dal 47,5% del 2015 al 50,5% del 2016.
    La soddisfazione economica delle famiglie italiane

    Nel 2016, aumenta anche la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica invariata (dal 52,3% del 2015 al 58,3%) o migliorata (dal 5,0% al 6,4%) e le proprie risorse economiche adeguate (dal 55,7% al 58,8%).



    Scritto da: Andrea Turco
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    Fiducia degli italiani al palo: ai minimi dal marzo 2014 sul futuro economico del Paese - Repubblica.it



    Le famiglie preoccupate per il futuro economico del Paese, dalla disoccupazione al calo dei prezzi. Migliora invece la percezione a livello di nucleo. Tra le imprese tiene soltanto il commercio, tutti gli altri settori vedono nero



 

 
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