Partecipano anche Chiamparino, Bassolino e Vendola

Fiat, 10mila tute blu in piazza a Torino "Nessuno stabilimento deve chiudere". Tensioni con i Cobas

Manifestazione indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic davanti a Mirafiori. In prima fila i lavoratori di Pomigliano. "Le rassicurazioni di Marchionne non ci bastano". Tafferugli con i sindacati di base: Rinaldini (Fiom) buttato giù dal palco. Marchionne: senza Obama l'operazione Chrysler non ci sarebbe mai stata. ''Fiat non tirerà fuori un soldo''


Torino, 16 mag. (Adnkronos/Ign) - Manifestazione nazionale dei metalmeccanici a Torino indetta da Fim, Fiom, Uilm e Fismic.


Secondo i sindacati sono 10 mila i lavoratori scesi in piazza.

A sfilare in corteo, partito davanti alla porta 5 di Mirafiori, sono operai di tutti gli stabilimenti italiani. Ad aprire la manifestazione e' lo striscione 'Da Nord a Sud la Fiat cresce solo con noi'.

Tra i primi ad arrivare i lavoratori di Pomigliano, con la maglietta con la scritta 'Pomigliano non si tocca', 7-800 persone arrivate in treno alla stazione del Lingotto e che hanno scelto di non utilizzare il pullman messo a disposizione dai sindacati per raggiungere la palazzina di Corso Agnelli dove si sono presentati in corteo.

Molte le bandiere, gli striscioni e i cartelloni gia' presenti come quelli 'Marchionne tu vuo' fa' l'americano', 'Fiat in Italia cuore mente e braccia', 'Marchionne il lavoro nobilita uomini e donne lasciaci gli stabilimenti evitaci patimenti' e lo striscione 'La classe operaia non ha nazione'. Fra i gonfaloni gia' presenti quello della Provincia di Torino e del Comune di Pomigliano.

Momenti di tensione si sono registrati quando un gruppo di manifestanti appartenenti ai Cobas hanno interrotto il comizio dei segretari metalmeccanici. La contestazione e' iniziata quando ha preso la parola il segretario dalla Fim, Beppe Farina che e' stato apostrofato con frasi come 'Venduto', 'Vergogna' e 'Stai zitto'. Attimi concitati anche quando i contestatori hanno occupato il palco.

Anche il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, e' rimasto coinvolto nei brevi tafferugli che si sono verificati durante la manifestazione. Prima del suo intervento Rinaldini e' stato afferrato per la camicia da sotto al camion su cui erano in corso i comizi ed e' stato strattonato e tirato giu' dal furgone. Rinaldini e' stato aiutato a rialzarsi da alcuni dei sindacalisti presenti sul furgone-palco. Il comizio e' poi ripreso, ancora fra le proteste, con l'intervento del segretario generale della Fiom.

Per Rinaldini, il tavolo fra azienda, governo e parti sociali non puo' essere rimandato a dopo l'accordo con la Opel. Il leader Fiom ribadisce quindi che "non c'e' alcuna disponibilita' a ragionare su ipotesi di riduzione e chiusura di stabilimenti nel nostro paese".

E a proposito delle rassicurazioni fatte ieri dall'ad della Fiat Sergio Marchionne, Mario Di Costanzo, rsu Fiom di Pomigliano, dice che "non ci bastano. Il nostro obiettivo -aggiunge- e' che nessuno stabilimento venga chiuso e che tutti i lavoratori vengano salvati. Se Marchionne davvero e' un imprenditore superiore agli altri deve riuscire a fare questo. A novembre -ricorda ancora- finisce la cassa integrazione ordinaria e Berlusconi ci aveva promesso il raddoppio ma invece oggi si parla solo di altro". Insieme a lui Franco Percuoco, anche lui rsu Fiom dello stabilimento campano, che dice "siamo stufi di chiacchiere. Se non arriva urgentemente l'incontro con l'azienda e il governo andremo al ministero delle attivita' produttive".

Per il segretario generale della Fim Beppe Farina, "il settore auto italiano non si puo' permettere di essere ridimensionato o rischia di essere marginalizzato in prospettiva". "L'operazione fatta con Chrysler e' un'operazione di penetrazione in un mercato importante e non c'e' dubbio che c'e' bisogno di un'alleanza anche in Europa - sottolinea il sindacalista - ma l'ipotesi di accordo con Opel presenta rischi molto alti per l'occupazione".

Partecipano al corteo, fra gli altri, anche il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. "C'e' una alternanza tra preoccupazione e speranza, io credo che la strategia di crescita e aggregazione della Fiat offra elementi in piu' per sperare di poter affrontare una situazione difficile con maggior forza" afferma Chiamparino che esorta tutti ad evitare scontri di parte. "Se la situazione viene affrontata con spirito di disponibilita' di tutti a fare la propria parte e se andranno in porto le intese e' possibile avere un piano che non metta in discussione la struttura produttiva e occupazionale degli stabilimenti italiani". A chi gli chiedeva perche' abbia deciso di partecipare alla mobilitazione, il sindaco ha risposto che "mi sembra molto giusto richiedere un tavolo per affrontare il problema del piano industriale della Fiat in vista o alla luce delle ipotesi di intese internazionali che ci sono e delle ripercussioni che questo puo' avere. L'ultimo tavolo del genere che io ricordo -ha aggiunto- e' quello del 3 agosto 2005 per Mirafiori con il quale abbiamo contribuito a dare il via alla fase che ha consentito il rilancio della Fiat".

Anche Bassolino invita tutti a "fare squadra, come succede negli altri paesi". Ed è proprio questo il significato della "nostra presenza in piazza: uniti i sindacati, uniti i lavoratori, unito il paese, dal Nord al Sud".

Momenti di tensione si sono registrati quando un gruppo di manifestanti appartenenti ai Cobas hanno interrotto il comizio dei segretari metalmeccanici. La contestazione e' iniziata quando ha preso la parola il segretario dalla Fim, Beppe Farina che e' stato apostrofato con frasi come 'Venduto', 'Vergogna' e 'Stai zitto'. Attimi concitati anche quando i contestatori hanno occupato il palco.

Anche il segretario generale della Fiom, Gianni Rinaldini, e' rimasto coinvolto nei brevi tafferugli che si sono verificati durante la manifestazione. Prima del suo intervento Rinaldini e' stato afferrato per la camicia da sotto al camion su cui erano in corso i comizi ed e' stato strattonato e tirato giu' dal furgone. Rinaldini e' stato aiutato a rialzarsi da alcuni dei sindacalisti presenti sul furgone-palco. l comizio e' poi ripreso, ancora fra le proteste, con l'intervento del segretario generale della Fiom.
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