Perchè, il tuo pensiero è multisenso? Il tuo è più a senso unico del mio, solo in senso opposto. E ancora non riesci a capire la differenza fra razzismo e necessità pratiche, eppure ti ho già specificato che è una questione di cittadinanza e non di colore. Ma tu non capisci, anche un concetto così semplice, perchè sei un somaro.





hefico: :gluglu:
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, che si nasconde dietro le questioni di cittadinanza. Cosa c'entri poi la cittadinanza con il diritto allo studio è tutto da capire. Ai più sfugge che il razzistello sa benissimo che i figli di extracomunitari nati in italia, la cittadinanza non la possiederanno mai fino (teoricamente) al compimento del 18° anno di età e, spesso, anche molto più tardi,. In questo modo, essi dovrebbero essere sempre in coda a tutto: nell'assegnazione alle diverse tipologie di scuole (vedi 3d in oggetto), non dovrebbero usufruire mai di borse di studio, perchè ovviamente ci sarà sempre un italiano che li precederà. Magari dovrebbero essere anche discriminati nella scelta preliminare del corso di laurea o nelle prove selettive. In pratica, fino a quando non acquisiranno la fatidica cittadinanza (che non è nient'altro che l'appartenenza di una persona ad un determinato Stato, con tutti i diritti e i doveri civili e politici che questo comporta) dovrebbero essere discriminati. Magari anche nelle liste di ricovero, se ammalati, o nei trattamenti terapeutici quali trapianti di cornea, chemioterapia o trattamenti chirurgici d'urgenza. 
