In questi anni, nonostante non votassi più il Pd (che in realtà non ho mai votato direttamente) e la sua coalizione, ho sempre difeso Romano Prodi considerandolo uno dei migliori Presidenti del Consiglio dell'era repubblicana e sicuramente il più onesto tra quelli espressi da ciò che fu il centro-sinistra ulivista-piddino. Ma ieri ho capito che l'uomo a cui continuo a riconoscere il merito di avere sconfitto per due volte il frodatore di Arcore non è quel politico coerente che pensavo che fosse. Nell'ottica da clan del "tengo famiglia" e "porto sempre e comunque acqua al mio mulino qualunque schifezza faccia" è venuto meno alla sua coerenza sacrificando la Costituzione repubblicana e partigiana agli interessi di bottega e soprattutto alle lobby e potentati internazionali finanziari che hanno deciso di distruggere il sistema democratico italiano per trasformare il nostro Paese in un territorio di caccia e di conquista. Sono molto deluso, un po' come quando da piccolino scoprì che Babbo Natale non esisteva.
In ogni caso da oggi sono ancora più deciso a porre una gigantesca X sul NO anche se con tanta amarezza per avere perso un ulteriore punto di riferimento.




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