Renzi utilizza l'elisoccorso destinato alle emergenze per fare propaganda per il Sì. In due giorni spesi 71.500 euro
Il premier raggiunge alcune città del Centrosud con il velivolo Sar per fare i suoi comizi. La vicenda denunciata da il Giornale solleva parecchie polemiche.
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Renzi in elicottero
di I. Dessì - Facebook: I. D.
Il potere, si sa, offre molti vantaggi ma a volte rende anche imprudenti esponendo a facili critiche. Il premier Matteo Renzi per esempio, davanti all’esigenza di raggiungere alcune città del Centrosud per fare propaganda per il Sì, non si sarebbe messo problemi e avrebbe utilizzato l’elicottero dell’Aeronautica militare di turno Sar (Search and rescue). Lo riporta il Giornale spiegando che il fatto risalirebbe al 19 di novembre.
La vicenda
Quel giorno il presidente del Consiglio non poté utilizzare l’elicottero presidenziale bianco con la scritta “Repubblica Italiana” perché il velivolo, levatosi da Roma, fu costretto a tornare indietro a causa delle condizioni meteorologiche. Così utilizzò – sempre stando al racconto del Giornale – il velivolo di soccorso “responsabile in quel momento per l’area da Roma in giù” che decollò “da una base del Sud Italia”. Un tragitto di 102 chilometri per coprire i quali sarebbero serviti 1 ora e 20 minuti di auto. Pochi minuti invece furono impiegati con l’elicottero che “prelevò il premier e segretario Pd da Potenza e lo portò a Matera”. Dopo quel primo appuntamento per perorare la causa del Sì al referendum di riforma costituzionale Renzi “salì nuovamente sull’elicottero e fu trasportato a Caserta, sempre per un comizio per il Sì. Infine fu accompagnato a Grazzanise, “dove si imbarcò sull’Airbus di Stato per altra destinazione”.
Spese sulle spalle dei cittadini
Inutile dire che il fatto è destinato a sollevare parecchie polemiche, in un momento in cui si pontifica sulla necessità di perseguire risparmi e limitare costi e privilegi della casta. Il viaggio di Renzi per fare propaganda per il Sì sarebbe infatti “costato al contribuente – sempre a leggere il quotidiano di Sallusti – 39mila euro, 18mila dei quali solo per il carburante”.
Il Giornale mette inoltre in rilievo come non sia la prima volta che il premier ricorre a simili soluzioni per fare campagna referendaria. Sarebbe accaduto anche il 22 ottobre, quando l’elicottero di Stato lo avrebbe accompagnato “da Messina a Reggio Calabria”. In tutte queste occasioni i voli “furono autorizzati – scrive il quotidiano – dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, lo stesso che tempo fa fece levare un elicottero dell’Aeronautica per farsi accompagnare dalla caserma Macao, nel centro di Roma, a Pratica di Mare”, a 32 chilometri di distanza.
Insomma - insiste Chiara Giannini nel suo articolo – per due giornate di propaganda i cittadini italiani hanno sborsato 71.500 euro di cui 35mila solo per il combustibile”. Infatti “l’altra volta il capo del governo ci fece spendere 32.500 euro, di cui 17mila di carburante, che vanno a sommarsi alle spese di quest'ultima volta”.
(Elicottero Sar)
Velivoli riservati alle emergenze
Da considerare che i velivoli del tipo considerato sono destinati a intervenire in caso di emergenza. Impiegati cioè per "l'insieme di operazioni di salvataggio condotte da uomini addestrati a tale scopo e all'impiego di specifici mezzi navali, aerei o terrestri volti alla salvaguardia della vita umana in particolari situazioni di pericolo e ambienti ostili quali montagna, forra o mare".
In pratica essenzialmente per la “ricerca e il soccorso”, per “il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e di traumatizzati gravi”, per “la ricerca di dispersi in mare e in montagna”. Interventi che dovrebbero essere “garantiti per 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno”. Tutte emergenze che – evidenzia il quotidiano di Milano – “non hanno niente a che vedere con una campagna elettorale, anche se portata avanti dal presidente del Consiglio”.
La domanda
Senza tralasciare una domanda: “Perché - si chiede il Giornale - la vicenda dell’uso indiscriminato dei mezzi aerei della flotta di Stato o dell’Aeronautica militare per fini non attinenti agli impegni istituzionali non è ancora stata oggetto, come in passato per altri politici, di interesse da parte di garanti della legalità?”. Una domanda effettivamente interessante.
1 dicembre 2016
Renzi, elisoccorso per propaganda al Sì - Tiscali Notizie





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