In questi ultimi 12-24 mesi sembra che in tutta Europa ci sia una risnascita dell'antifascismo non solo militante, ma anche istituzionale (film, romanzi, trasmissioni televisive, ma perfino enti solitamente non coinvolti nella propaganda come forze di polizia) e che stiano aumentando a dismsura i riferimenti e le prese di posizione contro il fascismo, non solo di guerra ma anche postbellico. Stiamo assistendo a un rafforzamento del messaggio, con forza e senza mezzi termini, di come le radici di questo "Brave New World" siano nell'antifascismo.
A prima vista sembrerebbe la stesura di un cordone sanitario, anche se molto più ferreo e restrittivo di quello avutosi negli anni passati, contro la diffusione di movimenti nazionalisti, fascisti e in genere antiliberali. Mi chiedo tuttavia se questo cordone sanitario non sia solamente finalizzato al contrasto di questi movimenti variamente caratterizzati, ma anche alla costruzione, sia pure in prospettiva, di una sorta di "fronte ideologico" da opporre all'esterno (tipo Russia, eventualmente Cina, altri).




Rispondi Citando
