Re: Ma che fine sta facendo il pd?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Ex Gidue
Guarda che non siamo nella Corea del Nord.
no, siamo nel Paese dei boccaloni, questo è un fatto. Comunque ho scritto quel che ho scritto a svicolaccio perché io la penso in quel modo: a me di quel che succede dove abita la Meloni o dove mangia Gasparri frega meno di niente, io mi interesso di chi mi interessa e siccome il PD sarebbe dovuto essere un partito minimamente di sinistra e invece Renzi lo ha portato ad essere la riedizione della DC, io discuto e dialogo e intervengo sul PD. Una storia che a svicolone non dovrebbe interessare, e nemmeno a te. Poi fate un po' come vi pare.
Re: Ma che fine sta facendo il pd?
Premesso che i “partiti” - così come li abbiamo conosciuti dal secondo dopoguerra al 1992-94 - in pratica non esistono più (il M5S non è un partito, men che meno FI), l’unico soggetto politico che mantiene una “parvenza” di partito è il PD; ma appunto di parvenza si tratta. È evidente, a mio parere, che al suo interno vi siano differenze non tattiche e/o strategiche, ma culturali, quasi antropologiche. Le cosiddette “correnti”, nei suddetti partiti, ci sono sempre state; nella DC, nel PSI. Persino all’interno dello stesso PCI “centralista” le discussioni erano a dir poco aspre; tuttavia, in questi e in altri partiti, vi era altresì una base comune, un comune sentire che veniva da lontano, da lotte vere, da storie politiche e culturali ben precise, da libri e pensatori di riferimento ben precisi. Nel PD non c’è nulla di tutto questo. Rimango quindi convinto che, presto o tardi, questo partito sia destinato a scindersi o a sciogliersi. Ciò potrebbe avvenire anche in modo non traumatico. Cosa, questa, indubbiamente preferibile.