User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Volk - La Fratellanza del Sangue

    VÖLK

    LA FRATELLANZA DEL SANGUE.



    Völk significa Popolo, Razza, Stirpe, Lignaggio, Legame genetico e di sangue: Parentela. Il vero significato della parola, trascende tuttavia quello della definizione biologica, ed ha un significato che attiene più alla sfera spirituale che a quella materiale. Si parla di Völk, per identificare una comunità di individui, di matrice ario-germanica, che sentono vibrare, dentro di sé, il medesimo anelito alla purezza del sangue, e che, partecipando della Natura, percepiscono la forza vitale e l' essenza trascendente e cosmica che li unisce; e che li collega indissolubilmente gli uni agli altri, nel vincolo della Somiglianza.

    Völk è il popolo che, abitando un determinato luogo, è diventato pienamente consapevole di essere una manifestazione interrelata della Natura, e del Genio di quel luogo, e accetta volontariamente di subirne e condividerne l'influsso; e la Potenza. I teorici Völkisch affermano che i Germani, nati in una zona geo-climatica nordica, austera e misteriosa, sono profondamente sensibili alla luce esterna e all'illuminazione interiore; e sono attratti e guidati, inconsciamente, da un intimo anelito fosforico, concepito anche come lucido splendore divino.

    Questa propensione genetica per il fulgore Lucifero, è in diretto rapporto con una innata conoscenza intuitiva, che deve però venire recuperata e riattualizzata; per riformularsi come sistema filosofico e meditativo coerente, che la liberi dalla latenza della dimensione inconscia, riportandola al livello della Chiara Luce della Consapevolezza. La dottrina razziale germanica, riassume e ristruttura la sensibilità Völkisch, configurandola su livelli di indagine e di conoscenza scientifica.

    La consapevolezza della stretta relazione, esistente tra la natura del luogo di nascita, e le caratteristiche razziali, psicologiche, caratteriali, spirituali e qualitative, di un individuo e di un popolo, o Völk, non può che portare alla decisa ripulsa delle influenze alienanti e degeneranti, che provengono dalle razze, dai luoghi, e da caratteri estranei; mutandosi, poi, in un acceso e lucido antiebraismo, che, smettendo di essere sotterraneo, esce finalmente alla luce; con filosofi come Otto Gmelin, Friederich Ratzel, Wilhelm Heinrich Riel, Bertold Auerbach, e molti altri.






    SANGUE, COSMO, E NATURA



    Se, infatti, i Tedeschi anelano alla Luce, che non è solo fisica ma anche spirituale, i popoli semitici, che provengono da lande deserte e sterili, sono dotati, invece, di scarsa spiritualità e di preponderanti attitudini materiali, e dedicano la propria vita al profitto, e ad attività esecrabili; come l'usura. Lo studio eugenetico per la protezione della Razza, promosso durante il III Reich, si fonda su basi scientifiche, e si avvale di meticolose indagini mediche, razziali, ematiche, antropologiche, ed antropometriche. Lo scopo dichiarato è quallo di ottenere, in breve tempo, la purificazione, il miglioramento, e la rigenerazione della stirpe Ariano Germanica.

    La sensibilità del völk germanico nasce dal suo innato radicamento al luogo di nascita, e della "forza vitale" ad esso inerente. Questa tesi, condivisa anche da non germanici, come George Bernard Shaw, postula, per il popolo germanico, un'energia che lega l'individuo, appartenente a questo völk, ad un implicito destino di potenza e supremazia; derivante dalla sua qualità spirituale e psicofisica superiore.


    La posizione della Corrente völkisch è nettamente antimodernista ed anti-industriale, poiché rigetta il progresso tecnologico, pronunciandosi in favore di un ritorno alle campagne, e all'universo naturale di origine, in cui il popolo tedesco può ritrovare la sua effettiva genialità; attualmente smarrita e confusa, a causa dello sradicamento operato dalla civiltà industriale, che ha allontanato l'individuo dal suo völk e da sé stesso.


    La Natura è un essere vivente, spontaneo, colmo di forza vitale, a cui è possibile attingere energia, per purificarsi in essa; con una volontaria immersione spirituale. Si tratta, chiaramente, di un sentimento di comunione spirituale, animica e mistica, che rende capace solo l'individuo che appartiene al medesimo völk, di percepire, chiaramente, il legame che lo collega alla Natura del Luogo e a tutti i membri del medesimo gruppo, fruendo delle qualità caratteriali e spirituali che irradiano da quell'Omphalos di nascita.

    Nessuno straniero, alieno od estraneo ad un dato völk, può appropriarsi delle qualità di quest'ultimo, né trovare una qualche autorealizzazione spirituale reale, al di fuori del proprio alveo razziale e genetico. Tuttavia, il concetto di völk , di popolo o razza, non va affatto limitato all'interno di un ambito meramente Nazionalistico, dato che i membri dello stesso Ceppo razziale, possono appartenere anche a Stati territorialmente diversi, pur presentando caratteristiche somatiche, caratteriali e spirituali simili.


    Allo stesso modo, una Nazione può venire divisa in due o più parti dalle differenti Anime degli abitanti. L'uomo coerente con l'ideologia völkisch, abbandona ogni illusione illuministica, razionale od empirica; lascia ogni sciocca arroganza biblica, che lo vuole dominatore della natura, per entrare, umilmente, nella dimensione naturale della condivisione cosmica; che lo porta a realizzarsi, individualmente e spiritualmente, in armonia razziale, biologica, e genetica, con la propria reale natura originaria.

    II Völk si manifesta anche come entità storica proveniente dal remoto passato, e l'individuo di stirpe ariano germanica sente vibrare, nel proprio sangue, il retaggio atavico della sua razza pura, così bene viene descritta nel "De Bello Gallico" di Cesare e, soprattutto, nella "Germania" di Tacito: Chiara, Forte, Bionda, Piena di energia esplosiva. Tuttavia, la tensione spirituale non trova una corrispettiva azione reale e politica: i moti e le rivoluzioni del 1848, malgrado le speranze, non hanno portato ad una unificazione reale della Germania e del Popolo tedesco. Alla proclamazione del Re di Prussia come Imperatore, da parte di Bismark nel 1871, segue il governo del Secondo Reich, che si occupa prevalentemente di problemi burocratici, che nulla hano a che spartire con la realizzazione spirituale dell'unità del völk tedesco.

    In effetti, il II Reich, tradendo la sensibilità völkisch, si preoccupa di rafforzare la propria stabilità politica ed economica, aumentando l'industrializzazione e l'inurbamento, a scapito del legame naturale del popolo con la sua terra. Il nuovo Reich, salutato dagli entusiasmi maturati nell'attesa di una a lungo desiderata unità politica, e spirituale, opera una Realpolitik Bismarkiana che diviene, ben presto, la fonte di una cocente delusione popolare.

    Ci si rivolge allora al passato, in una ricerca delle proprie origini razziali, per ritrovare nella propria natura e nel concetto di völk quella similianza ed unità spirituale che è stata per così tanto tempo disattesa. Il Processo energetico e psichico di adesione archetipica popolare scatta, allora, come una molla, manifestandosi in un generale ritorno alla Natura, e alla spiritualità cosmica, e focalizzandosi nel fenomeno epocale dei Wandervogel; gruppi di giovani che organizzano lunghe gite domenicali nelle foreste tedesche, alla ricerca della propria identità spirituale.


    Non si tratta di una semplice insofferenza politica, perché questi gruppi, che diventano sempre più estesi ed organizzati, hanno come scopo il ripristino degli antichi riti, e delle usanze rituali germaniche. Molti di essi svolgono ricerche approfondite, per ritrovare e riattualizzare gli antichi culti solari. Come portatori del Geist, lo Spirito del proprio Völk, o Stirpe ariana, essi sentono la potenza della forza vitale del Vril, spingerli verso un punto di rigenerazione genetica.

    Si tratta di una rinascita, di un pregressus ab uterum: un'uscita dall'utero della propria stirpe, in un evento iniziatico che realizza, in chi vi partecipa, la coesione, le certezze, e la consapevolezza del proprio !”Dharma Pagano” e della esatta propria collocazione all'interno del Völk Ariano; in un profondo legame con la Madre Terra, che solo così può compiersi davvero.

    La dottrina hitleriana della Herrenvòlk, la razza nobile che deve affermarsi, come la si ritrova nel "Mein Kampf, ha le sue radici nel movimento Völkisch. Il simbolo dell'albero Irminsul, che si ritrova spesso negli scritti del movimento, indica la forza del contadino tedesco; che si radica nella terra e si protende verso il Sole e il Cosmo, richiamando in sé il potere di Yggdrasyll, il mistico albero della conoscenza, concepito dai Germani come Axis mundi.


    Non facendo parte dello stesso Völk, l'ebreo è uno straniero in un territorio estraneo; un essere demoniaco che vuole infiltrasi subdolamente , e minare alla base la felicità del popolo germanico, distruggendone le radici. Paul de Lagarde, filosofo Völkisch della seconda metà del XIX secolo, è dell'idea che sia necessario esiliare gli ebrei nel Madagascar, dato che "non si può discutere con dei bacilli". Nel 1942 Hitler riprende la stessa idea:


    "La battaglia che noi intraprendiamo è della stessa natura terapeutica della battaglia intrapresa nel secolo scorso: da Pasteur e da Koch".





    IL BÜND GERMANICO



    Una caratteristica della Storia germanica, dal Medioevo sino al 1933, l'anno in cui Hitler diviene Cancelliere del Reich, è la tenace ricerca di una Unità Nazionale; con un governo Forte e centralizzato. Questa necessità politica, animica, e spirituale, dà origine ad un’intensa tensione emotiva che, protrattasi per oltre quattro secoli, sfocia nel XIX secolo, in una rinascente sensibilità romantica e popolare per la presenza degli archetipi.

    Nell'Animo del Popolo germanico, come nel subconscio dei singoli Tedeschi, si ridesta, dopo un lungo sonno, la vibrazione ancestrale del Dio Odhinn/Wotan, che apre il varco dello spazio psichico ariano alla propria Corrente mistica: l'Asatru Germanico. I Popoli Germanici, si sono sempre distinti per una particolare forma mentis, che li porta a riunirsi in associazioni, o Bünd, ed hanno dato vita, nel tempo, ad una miriade di Società esoteriche, ermetiche, o Rosicruciane. I vari "Manifesti rosicruciani e la Fama Fraternitatis”, sono stati infatti "pubblicati per la prima volta, a Kassel: nel 1614 e 1615".

    L'illuminismo, ha tentato di arginare e di eliminare razionalmente gli Archetipi divini, ma, in Germania, non è riuscito a cancellarne il nucleo quintessenziale; ovvero le strutture inconsce, mitiche, ed immaginali, di cui essi si nutrono. Gli Archetipi sono quindi rimasti in uno stato di latenza, o di sonno sospeso, pronti a riapparire ed a manifestarsi nuovamente nel reale; alla prima occasione favorevole. La successiva crisi del razionalismo, prodotta nella Germania del XIX sec. da Fichte, Hegel, Wagner, Nietzsche, e dai Filosofi völkisch, unita alla consapevolezza del tradimento e del complotto Alleato patito, alle frustrazioni conseguenti ad una immeritata Sconfitta bellica, e alla disastrosa depressione economica che ne è seguita, hanno un effetto catartico sull'animo Tedesco, e portano al compimento politico, nello Stato sovrano del III Reich hitleriano, che è quello del Rinato astro Germanico, tutte le forme archetipiche che incarnano il lato Occulto, Divino, Sacro, e Spirituale della Germania, e che si manifestano come il ritorno del Dio Odhinn/Wotan.

    Nelle grandi assemblee come quella di Norimberga del 1938, l'archetipo fuoriesce prepotentemente nella realtà, annullando ogni possibile incertezza e difesa psichica. Si manifesta nell'estasi della folla in delirio, e ritorna al suo Popolo, invasandolo con i propri poteri e le proprie qualità vibrazionali. Questa “possessione archetipica Odhinica”, ri-evocata ed innescata dai dirompenti discorsi di Adolf Hitler, è quella connaturata alla conformazione psichica e alla struttura mentale tedesca, che corrisponde ad Odhinn/Wotan, il Dio shamanico ed errabondo che è l'energia dell'Ispirazione interiore, della Poesia Runica, e del Movimento giovanile dei Wander-vogel, o uccelli migratori.

    Questi fanciulli ariani, già nel XIX secolo hanno percorso in lungo e in largo la Germania, vagabondando mossi da una insopprimibile adorazione del divino nella Natura, dalla adesione al proprio Lignaggio Ancestrale, e ad un intenso senso del sacro. Essi non hanno formato una Nuova Religione organizzata, perchè la loro Fede ed adorazione è quella dei loro Antenati. Quella dei Wandervogel, è, difatti, una delle prime epifanie dell'archetipo Odninico, presentatasi in maniera assolutamente naturale, come un desiderio struggente di recuperare un’intensa ed intima comunione con la Natura: presenza evidente degli Dei.

    Carl Gustav Jung dirà:

    "Come è noto, quel Dio nacque nella Jugendbewegung (movimento giovanile) tedesca, e fu onorato, fin dall'inizio della sua resurrezione, con sacrifici cruenti di pecore. Erano quei giovanetti biondi che, armati di zaino e chitarre, si vedevano aggirarsi instancabili su tutte le strade d'Europa: i seguaci del Dio errabondo. Più tardi, verso la fine della Repubblica di Weimar, si diedero al vagabondaggio le migliaia e migliaia di disoccupati, che s'incontravano dovunque; vaganti, senza meta. Nel 1933, già non si girovagava più; si marciava a centinaia di migliaia, dai bambinelli di cinque anni ai veterani. Il movimento hitleriano rimise letteralmente in piedi l'intera Germania, dando vita allo spettacolo di una nazione che migrava al passo. Odhinn/Wotan, il viandante, si era finalmente ridestato.

    La coincidenza dell'antisemitismo, ovvero della presa di coscienza ariana, con il risveglio di Wotan è una finezza psicologica, che vale la pena di notare. I giovani che celebravano il solstizio, non furono i soli a percepire quel frusciare presente nella foresta primigenia dell'inconscio; esso era già stato intuito profeticamente anche da Nietzsche, da Schuler, da Klages e da Stefan George ".











    ARIOSOPHIA

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    2,579
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Volk - La Fratellanza del Sangue

    ma chi e' Mauro Likar ?

 

 

Discussioni Simili

  1. Ein Volk, Ein Reich, Ein Silvius !!!
    Di O B H nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 15-04-08, 13:10
  2. Volk und Rasse
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 07-06-06, 17:37
  3. Ein Volk, Ein Reich, Ein Putin !
    Di Jackal nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 07-06-05, 09:17
  4. La Nozione di “Volk”
    Di Harm Wulf nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 07-11-04, 22:17
  5. Wir sind ein Volk!
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 02-10-04, 17:10

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226