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Assemblea Nazionale Pd, oggi Renzi scioglie la riserva: resterà o no segretario?
Si tiene oggi all’Hotel Ergife di Roma l’attesa Assemblea nazionale del Pd che scioglierà alcuni nodi all’interno del partito. Il primo riguarda Matteo Renzi. Rimetterà o no la carica di segretario al partito per indire le primarie e subito dopo il Congresso? Le ultime indiscrezioni riportano una frenata di Renzi che a questo punto rimarrebbe al comando fino alla scadenza naturale dell’incarico previsto per l’autunno del 2017.
Secondo L’Unità “Renzi in estrema sintesi proporrà questa analisi e questa semplice road map: primarie del centrosinistra e poi elezioni politiche. Il tutto in primavera. E preceduto, per quello che riguarda il Pd, da un’ampia discussione a tutti i livelli, con lui stesso segretario: il Congresso che dovrà confermarlo o sostituirlo si terrà dopo le elezioni”.
Eppure a condizionare la scelta ci sono una serie di variabili da tenere in conto. La modifica della legge elettorale e le probabili elezioni anticipate invocate da quasi tutto l’arco parlamentare. Sul primo tema le ipotesi sul tavolo sono molte. Da una rivisitazione del Mattarelllum (metà collegi uninominali, metà proporzionale) al ripescaggio del cosiddetto lodo Lauricella. La nuova legge elettorale andrà condivisa con chi ci sta e l’unica persona che ha dato il suo benestare in questo senso è Silvio Berlusconi.
Capitolo elezioni. L’ex premier ragiona su due date per andare ad elezioni anticipate (4 o 11 giugno). Si era pensato anche di anticiparle in primavera ma l’indagine che ha portato il sindaco di Milano Beppe Sala ad auto sospendersi ha raffreddato gli animi. Inoltre c’è l’ostracismo di parte del gruppo dirigente del Pd ad andare a votare subito. Le correnti guidate da Franceschini, Orlando e Speranza sono per un prosieguo della legislatura fino alla scadenza naturale nel 2018.
Assemblea Nazionale Pd, Speranza si candida
Proprio Speranza ieri ha annunciato di volersi candidare alla segreteria del Pd. “Io mi batterò al congresso che verrà – ha detto il parlamentare Pd aprendo i lavori della manifestazione promossa dalla minoranza dem L’Italia prima di tutto – un nuovo Pd per ricostruire il centrosinistra, al centro congressi Frentani di Roma – Credo che oggi il Pd debba cambiare profilo. Non ci deve essere un uomo solo al comando, ma ci deve essere un collettivo che si deve mettere al servizio della ritessitura del centrosinistra. Qualcuno penserà Davide contro Golia: bene, io accetto la sfida perché so di non essere solo. Ci vuole una nuova stagione di umiltà. E l’umiltà è il contrario dell’arroganza. L’arroganza di chi oggi dice di avere in mano il 40 per cento. E’ una follia, è una illusione”.
La candidatura di Speranza si aggiunge a quella del governatore della Toscana Rossi. Non è escluso che l’ex premier Enrico Letta si affianchi all’esponente bersaniano in una sorta di ticket in vista di eventuali elezioni anticipate.
Scritto da: Andrea Turco
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