Lo hanno già fatto alle scorse elezioni regionali del 2015 ed amministrative del 2016.
Si diceva che si votava per il partito nella campagna elettorale ma poi polemiche e bordate a non finire contro Renzi e la maggioranza fino anche al giorno delle elezioni (come l'intervista di Bersani il giorno delle elezioni, nel 2015, contro Renzi al corriere della sera o l'impresentabilità di De Luca decisa il venerdì prima delle elezioni). De Luca poi è stato assolto nel silenzio generale.
Litigare sulla legge elettorale fino al giorno del referendum oscurerebbe il merito della riforma costituzionale.
Sia che alla fine si raggiunga un accordo sulle modifiche all'Italicum, sia che non si raggiunga, bisogna evitare di cadere in una possibile trappola.
Da qui al referendum non si può inseguire la piccola minoranza sulla legge elettorale ogni volta che alza l'asticella.
Bisogna invece concentrarsi sulla campagna del referendum sottolineandone sempre il contenuto ed il merito di esso.
Quindi se accordo e compromesso potrà esserci sulle modifiche all'Italicum, bisognerebbe chiuderlo a breve per evitare l'eventuale trappola della melina dei bersaniani. Se si può fare bene; altrimenti ognuno vada per la propria strada nella campagna referendaria.




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