la satira, come sostengo, è involontaria.
Prendete Emanuele Tornatore, piddino, ex assessore alla cultura a Bagheria, e ora consigliere comunale.
Il 25 aprile mette sul suo facebook privato (non quello da politician) un post: Il fiore della Libertà - di Emanuele Tornatore il tutto accompagnato dall'immagine di papaveri rhoeas. Leggo il post di mattina. Gli commento: "il fiore della libertà non costa nulla, come la cultura raqccolta nel più umile, tenace ed endemico dei fiori di campo o stagionali. Umiltà, semplicità, virtù (d'ogni erba, come è noto), tutto ciò che si proclama anche con l'evocazione di una foto, nel circolo d'obbedienza e d'appartenenza a sè stessi".
Giorni prima, Tornatore (cugino del regista premio Oscar) ne aveva postato un altro, intitolato sotto lo sguardo del Cristo Pantocratore, e la foto di lui sulle scale del duomo di Cefalù, insieme a una specie di scolaresca. Lo vedo, come il precedente, la mattina (presto) del 25 aprile 2017.
Commento anche questo: "e tu sei in prima fila tra (sotto?) questi sguardi, (tu sei l') Emanuele...costa ancora due euro a navata accenderli? Tutto ciò che cresce sotto uno sguardo è culturale, sotto l'aspetto informale (perchè no?) aperto e conviviale di una gita, di una scampagnata (è tempo adesso, no?)".
Dopo mezz'ora, alle sette del mattino del 25 aprile, scopro che Tornatore mi ha bloccato su Facebook. Non vedo più lui, lui può vedere me. Mi ha liberato il giorno della festa della liberazione, che onore, solo oggi poteva. Che poi questi politici, non necessariamente piddini, come in questo caso, non sanno scrivere se non cose retoriche e risapute, non sanno confrontarti (non dico culturarmente, che loro, come Tornatore sono stati assessori alla cultura) con te, ma sanno bloccare su facebook. Questo gli serve, far tacere il dissenso, riconoscere cinicamente un parere alla facile persuasione e spegnerlo in anticipo; nella vetrina social dove parlano solo loro, perfetto esempio dei governanti, e del mondo dove tutto va bene. Loro parlano solo con chi può diventare dei loro, hanno naso in questo. Sì facebook è privato e quindi sono io che disturbo, nel frattempo loro mettono filmati dei loro interventi suo museo Guttuso e mostrano le loro (you)turbe. Usano i social, solo perchè gli dicano bravo. Come dico qui: https://forum.termometropolitico.it/...l#post16268996 È solo parlare a senso unico, a chi conosci già e che sostieni già: il privato che si allarga nel pubblico, e si sente minacciato dal pubblico.