Erano «quattro amici al bar», come da celebre chat ora scandagliata dalla procura. Lui, Salvatore Romeo, il «capo» Raffaele Marra, Daniele Frongia, già vicesindaco prima della bufera e poi declassato ad assessore allo Sport e infine, certo, Virginia Raggi. Adesso, Romeo - che da lunedì ritorna al dipartimento Partecipate dopo una parentesi come segretario politico della Raggi con stipendio triplicato e un’inchiesta dei pm proprio su questa nomina - spera che il contenuto di quelle chat non venga reso noto.
Perché Romeo? Cosa teme?
«Se ci sono gli omissis nelle carte dell’inchiesta tali devono rimanere perché non hanno rilevanza penale».
...
'Adesso che non è più capo della segreteria politica ammetterà che con la sindaca salivate sul tetto del Campidoglio per non farvi intercettare.
«Diciamola tutta: sapevamo delle cimici in Comune dal secondo giorno di governo della città. Sul tetto ci saremo andati quindici volte, quel giorno mangiavamo un panino, come sempre, poi è uscita fuori quella foto ed ecco che è scoppiato un caso».
Quindi sapevate delle cimici?
«Sì».
... e cosa avevate da nascondere?




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