REFERENDUM: CALDEROLI, NO INTESA CON PD. PREMIER 'MATTO' SE GUIDA I SI'
(ASCA) - Roma, 15 mag - Il ministro della Semplificazione, il leghista Roberto Calderoli, il padre del Porcellum, sbarra la strada a un'intesa trasversale per fare una nuova legge elettorale con il Pd. E avverte Berlusconi: ''Se si mette alla guida del fronte del Si', e' matto''. In un'intervista a L'Espresso Calderoli coglie l'occasione per fare una riflessione complessiva sul prossimo referendum elettorale definendo con precisione i suoi paletti.
Calderoli parte nel suo ragionamento dal fatto che ''ormai e' tardi'' per evitare il referendum, ''non ci sono le condizioni. La soluzione piu' limpida era tornare al Mattarellum, quando l'ho proposto mi sono trovato davanti le Termopili, anche nel Pd solo due o tre erano d'accordo. La verita' sul Porcellum e' che ne dicono peste e corna, ma poi lo accarezzano tutti''. Certo, aggiunge, la cosa piu' logica ''per arginare la deriva democratica'' sarebbe una nuova legge elettorale. Ma a questo punto, dice Calderoli, ''meglio prevenire che curare, non si sa mai. La strada maestra e' il boicottaggio, non andare a votare. Non e' in ballo la qualita' di una legge elettorale, se vincono i Si' cade la democrazia''.
Riguardo la posizione a favore del referendum assunta da Berlusconi Calderoli spiega che il premier ''guida un partito che ha un vantaggio di almeno 15 punti sul secondo, ha un interesse di parte ad appoggiare i referendum, legittimo.
Capisco meno l'autolesionismo del Pd - sottolinea - Di Pietro, per esempio, ha cambiato idea. Ha raccolto le firme, ma oggi si rende conto che l'emergenza democratica c'e'''.
Calderoli dice di non credere alla possibilita' che dopo le europee Berlusconi si mette in testa di incassare davvero anche i si' ai referendum. ''Non conviene neppure a lui'', afferma il ministro rilevando che ''in un momento di crisi economica puo' realizzare il suo programma, se facesse diversamente sarebbe un matto. Cambiare la legge elettorale significa andare alle elezioni anticipate: una cosa demenziale''. Ma se Berlusconi facesse questo, scaricando di fatto la Lega per far eleggere un Parlamento tutto azzurro in vista del Quirinale il Carroccio fara' la crisi? viene chiesto a Calderoli. ''Con questo scenario - ripsonde il leghista - la crisi la fa il Pdl, non la facciamo noi. Noi siamo alleati fedeli, sentiamo che le nostre istanze stanno diventando patrimonio non solo del Nord, ma anche nel Centro e nel Sud''.
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