dal momento che brilla per la sua inconsistenza resta da chiedersi che fine hanno fatto quei 2, tali Sykes e Picot, che in tempi non lontani da quelle parti facevano il bello e il cattivo tempo


dal momento che brilla per la sua inconsistenza resta da chiedersi che fine hanno fatto quei 2, tali Sykes e Picot, che in tempi non lontani da quelle parti facevano il bello e il cattivo tempo
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


Sykes è deceduto nel 1919. Picot nel 1951. Ma, al di là dei due singoli personaggi storici, sono "deceduti" anche l'Impero Britannico e, l'assai più piccolo, Impero (coloniale) Francese. E sono stati rimpiazzati da altri "imperi".
Saluti.
Midìl
https://en.wikipedia.org/wiki/Mark_Sykes
https://en.wikipedia.org/wiki/Fran%C..._Georges-Picot




Vista la sua inconsistenza, è meglio che l'Europa si stia alla larga dal MedioOriente, tanto io credo non sia nelle condizioni di combinare nulla di buono... e i vari Sykes e Picot hanno fatto già abbastanza danni ai tempi loro.
"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Premettendo che non credo sia contrario al regolamento del forum spiegarmi il senso del tuo intervento, resta il fatto che, comunque, gli stati europei, senza una politica estera comune (ora, nella sostanza, istituzionalmente assente), che è cosa assai diversa da una politica estera concordata (occasionalmente presente, più o meno), contano poco, ed inoltre progressivamente sempre meno, anche in aree assai prossime all'Unione. Insomma, puoi chiamarti Sykes, Picot, Ashton o Mogherini, ma quello che conta, in larga misura, è ciò che hai alle spalle.
Saluti.
Midìl


qual è il senso dell'europa unita se non quello di avere un ruolo predominante o perlomeno decisivo nell'agone internazionale? il quadrante mediorientale risulta per vari fattori il più strategico a livello planetario e l'europa ne è coinvolta direttamente, la sua assenza è lo sfacelo politico, economico e diplomatico di un'istituzione perfettamente inutile, utopica e controproducente
nel mentre vediamo che stati sovrani coinvolti nell'area prendono decisioni nell'interesse di politiche nazionali
e ciò è la dimostrazione lampante che unioni artificiali non portano da nessuna parte
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


L'Unione Europea, nella sostanza, non ha, istituzionalmente, una politica estera comune. Non c'è un'istituzione col potere di decidere realmente la politica estera a livello continentale. E, quindi, in politica estera, l'Unione Europea non è un'unione, artificiale o meno (ammesso che esistano unioni non artificiali), mancando di istituzioni in grado di stabilire una direzione unitaria. Ma se, invece, si vuole che l'Europa abbia una politica estera comune, occorre dare alle opportune istituzioni il relativo potere decisionale. Cioè, serve più Europa. Serve un'Europa politica. Serve un'Europa "federale". Però, se ci si oppone ad un'Europa "federale", poi non ci si stupisca se non vi è una politica estera comune europea, ma solo una politica estera, quando va bene, coordinata tra i vari stati.
Saluti.
Midìl


sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione


Meglio starsene alla larga dal Medio Oriente, almeno in questa fase storica.
Basti vedere il casino siriano in cui si sono impelagati diversi attori che non sanno più come uscirne (USA, Russia, Turchia...). E pure il Paese dell'UE che più si è esposto, la Francia, ha fatto una magra figura pagando un prezzo salatissimo con gli attentati