Lavoro, Radicali: licenziamento per profitto conferma urgenza sostegno al reddito universale - Radicali Italiani


Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani
La sentenza della Cassazione che introduce la possibilità di licenziare un lavoratore anche per motivi di efficienza e riorganizzazione, e non solo quindi se l’impresa versa in difficoltà economica, rende ancora più urgente dotarsi di un sistema efficace di politiche attive e di un sistema di sostegno al reddito universale di lunga durata, al di là delle attuali forme di indennità di disoccupazione come la Naspi. Da liberali crediamo che sia fondamentale tutelare la libertà dell’impresa di fare profitto, sfruttando al massimo tutte le innovazioni tecniche e organizzative; tuttavia il diritto al profitto dell’impresa non può lasciare senza reddito i lavoratori espulsi dal processo produttivo. Il combinato disposto fra l’imminente rivoluzione digitale e robotica e questa sentenza rappresenta infatti un mix molto pericoloso per la tenuta sociale dell’Italia dove, come ci ha confermato l’Istat lavora solo il 37 per cento della popolazione residente.
L’incapacità della politica di intercettare i segnali del disagio sociale e affrontare con interventi strutturali le cause della povertà crescente, in particolare all’interno della cosiddetta classe media, sono anche la prima causa della sfiducia e della rabbia nei confronti delle istituzioni. Come Radicali riteniamo indispensabile ripensare complessivamente il sistema di Welfare italiano, molto arretrato rispetto agli altri paesi Ue. Per questo presenteremo a breve un dossier inedito che abbiamo elaborato sulle legislazioni europee e con le nostre proposte di riforma per portare l’Italia quanto meno al passo di altre democrazie liberali.

Roma, 30 dicembre 2016