Incidenti domestici, in Italia un morto al giorno per fulminazione da contatore elettrico - Libero Quotidiano

"Circa 1,2 milioni di condomini sono a rischio sicurezza". Francesco Burrelli, presidente dell'Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), interpellato da La Stampa ha denunciato l'attuale situazione delle abitazioni italiane. Stando però ai dati di Prosiel, l'associazione che rappresenta tutti i principali protagonisti che si battono per un uso più sicuro dell'energia elettrica, sarebbe in realtà il 52% delle case a rischio, proprio a causa delle condizioni precarie delle componenti elettriche.
Ogni anno sono circa 3 milioni e 200 mila gli italiani che incorrono in un incidente domestico, quarta causa di morte dopo malattie cardiovascolari, cancro e malattie respiratorie. In particolare, dopo le cadute, la morte per fulminazione è una delle più diffuse (6mila incidenti gravi all'anno, che mietono un morto al giorno). Burelli inoltre mette in evidenza un altro aspetto fondamentale: "Tra interventi di emergenza e spese mediche e di pronto soccorso i costi sociali della mancata messa in sicurezza degli impianti sono enormi, tra gli 8 e i 10 miliardi annui".
Per indagare le origini di questa situazione drammatica bisogna tornare al 2008, quando l'allora ministro per lo Sviluppo Scajola approvò il decreto 37, che cancellava i controlli sull'installazione degli impianti. "C'è un vuoto normativo enorme", continua il presidente, che denuncia come questa situazione in altri paesi europei sia stata affrontata molto più seriamente.
Ma come intervenire allora, se si parla di più di 50 milioni di impianti fuori norma? Per il presidente dell'Anaci la risposta è semplice: va fatto un check completo di tutte le strutture, un censimento che certifichi lo stato degli impianti e delle strutture. Un impresa titanica, contando i 20 milioni di impianti solo elettrici; la soluzione sarebbe un lavoro certosino per creare un unico archivio digitale che raccoglie tutti i certificati obbligatori relativi all'immobile.
E nel piccolo? Come aiutare i singoli proprietari? anche qui la soluzione sembra banale ma potrebbe rilevarsi la migliore: un libretto delle istruzioni, come un qualsiasi elettrodomestico. In questo modo si potrebbero conoscere le caratteristiche del proprio impianto per poter attivare una corretta attività di manutenzione. Ultimo consiglio del presidente: diffidare dagli "esperti improvvisati", persone "che se ne intendono" o dilettanti con l'hobby per l'elettricità.