Ora il loro mangime...

Sapore di plancton

Ad Ángel León brillano gli occhi parlando del “suo” plancton: «Quando una decina di anni fa dicevo a qualche amico che volevo sperimentare col plancton marino in cucina, mi guardavano davvero come se fossi loco, matto». Oggi lui sa che non era pazzo affatto, e anche che la suerte è stata, come ogni tanto accade, benevola. Il cuoco spagnolo - noto da tempo dai gourmet iberici e non solo come lo “chef del mar”, grazie al grande lavoro che svolge sui sapori che arrivano dal Mediterraneo e dall'oceano nel suo acclamato ristorante Aponiente, a Cadice - ha iniziato circa una decina di anni fa a interessarsi al possibile utilizzo del plancton nell'alta cucina, avendo sentito parlare delle sue potenziali qualità nutritive e aromatiche. Così ha provato a procurarselo da solo, autonomamente. «Ricordo di essere uscito una volta con una barca e delle reti molto speciali per raccogliere del plancton. Dopo diverse ore di navigazione e di lavoro, avevo raccolto meno di un grammo!»