User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,478
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    101 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Perché ho deciso di candidarmi alla segreteria di Sinistra Italiana

    Perché ho deciso di candidarmi alla segreteria di Sinistra Italiana | Arturo Scotto


    Per ogni cosa c'è il suo momento. Nel cuore e nella testa di ogni donna e uomo che lega gran parte del proprio destino personale a quello del proprio paese, questa sembra la stagione del grande disincanto. E, dunque, del rifugio nel privato.
    Per la politica, per la democrazia, per la sinistra invece è il momento di spezzare le catene dell'impotenza e rappresentare un'alternativa a un declino che sembra irreversibile. E, quindi, uscire dal privato. Noi abbiamo fatto una scelta di vita: occuparci dei bisogni, delle ansie e delle speranze della nostra comunità. Prendere parte, insomma. Per questo fondiamo un partito nuovo e non l'ennesimo partito.
    Insieme a molte compagne e compagni, ho deciso di fare la mia parte, per quanto piccola possa essere, e di dare la disponibilità a candidarmi alla segreteria di Sinistra Italiana, nel congresso che si terrà a Rimini dal 17 al 19 febbraio.
    Ho deciso di fare la mia parte per unire quanto fino a oggi è apparso diviso, per includere quanti fino a oggi si sono sentiti esclusi da un processo costituente poco attrattivo, per invitare quanti dentro e fuori di noi non hanno visto, spesso a giusta ragione, in questa impresa qualcosa per cui valga la pena spendere tempo ed energie e che non ci hanno riconosciuto come interlocutore affidabile e credibile. Non è un congresso facile, abbiamo un anno duro alle spalle, fatto di equivoci, insuccessi e di una rappresentazione grottesca del nostro dibattito interno.
    Andare in soccorso del renzismo declinante sarebbe folle e perdente. Quell'impianto plebiscitario ha determinato una ulteriore riduzione degli spazi democratici e di partecipazione, producendo una rivoluzione passiva di cui pagheremo per anni le conseguenze. Quella politica economica ha rappresentato il più grave arretramento di diritti sociali della recente storia repubblicana, non facendoci uscire dal pantano della crisi. Lo abbiamo visto prima di tanti altri in questi tre anni di opposizione lunga e difficile. Ne dobbiamo andare fieri.
    L'alternativa non può essere tuttavia l'autosufficienza identitaria o la composizione di cartelli elettorali composti da sigle e siglette che hanno già fallito, che non possono che fallire di nuovo perché destinate alla marginalità.
    Le esperienze di Hamon, Sanders e Corbyn a cui guardiamo con interesse, dimostrano che le nostre battaglie possono vivere in "acque grandi" piuttosto che in piccoli rivoli.
    Il 4 dicembre è cambiato tutto. Sarebbe errato immaginare che quanto accade intorno a noi sia un quadro fisso, immobile. Ci sono novità anche a sinistra e nel mondo democratico che dopo anni di rimozione mettono in discussione l'impianto della terza via blairiana. Abbiamo il dovere di interloquirci. Sinistra Italiana ha un senso se non coltiva la presunzione dell'autosufficienza, ma l'ambizione di una comune ricostruzione.
    Io penso a un partito che si rimetta al centro della ricomposizione di una sinistra larga, popolare e di governo con un preciso mandato: la piena e concreta attuazione della Costituzione. Per questo serve un partito plurale che tuteli e promuova le differenze e il dibattito. Una comunità o è solidale o non lo è. Finora la nostra non lo è sempre stata.
    Per questo serve un partito delle "casematte". Da troppi anni si è "disinvestito" sul radicamento territoriale e sociale a favore di un "centro" che ha assorbito buona parte delle risorse intellettive, economiche e di iniziativa politica. Occorre invece passare dal virtuale al reale. Sudore, fatica, entusiasmo, passione, studio, ricerca.
    Per questo serve un partito della cultura e della conoscenza. Per il paese, certo. Ma anche per la formazione dei suoi rappresentanti istituzionali e associativi. Buona parte della crisi di credibilità della politica passa per il tema della qualità della selezione delle sua classi dirigenti. E per aver messo da parte una questione morale che oggi è la questione principale della vita democratica del paese.

    E serve un partito che sia all'altezza delle sfide poste dalla crisi, che sappia indicare un'alternativa credibile di governo.

    Un partito rivoluzionario, nel senso dell'urgenza dei cambiamenti radicali alle politiche sociali ed economiche dell'Europa della finanza, dell'establishment e dell'austerità. Di questo passo non ci sarà più un'Europa o una moneta di cui discutere. Non possiamo rassegnarci alle profezie catastrofiste. Ma il tempo a disposizione è agli sgoccioli. O si rovescia la piramide delle priorità, ponendo alla sua base l'uguaglianza o quella piramide sarà abbattuta. Temo dalle destre.

    Un partito rivoluzionario, su cinque grandi rivoluzioni di confine, per saltare il ciglio del baratro:

    1) La rivoluzione del lavoro, dei lavori. Di quello che c'è, malpagato, senza diritti, senza tutele. Dobbiamo fare di questo tema il cuore della nostra iniziativa futura. A partire dai referendum della Cgil.

    2) La rivoluzione degli investimenti pubblici. La storia non ci consegna molte opzioni. O si punta sul Social Compact, un punto di Pil per tre anni per la cura del territorio, come purtroppo drammaticamente eventi catastrofici ci ricordano spesso, oppure saremo destinati a una disoccupazione, in particolare giovanile, non tollerabile.

    3) La rivoluzione dell'inclusione e della piena cittadinanza. Reddito, sanità, scuola. Non è più possibile sorvolare sui gravi fenomeni di isolamento sociale dovuti all'assenza o insufficienza di reddito. È il tempo del reddito minimo garantito. Così come bisogna arrestare la furia privatistica nei servizi pubblici che ha fatto il paio con la crisi.
    4) La rivoluzione delle donne. Come dimostra la marcia di Washington, il fronte del progresso e delle libertà parte dall'attivismo civile e democratico delle donne. In Italia essere donna ha più a che fare con l'eroismo che con la vita quotidiana. Non si può più fare a meno dell'esperienza delle donne per realizzare una società più equilibrata, accogliente, meno individualista.
    5) La rivoluzione ecologica. È l'ultimo punto, perché è il più importante e contiene in sé tutti gli altri. Rivoluzionare il modello di sviluppo significa rivoluzionare la vita quotidiana di ciascuno di noi, in ogni suo aspetto. Stiamo vivendo sotto i nostri occhi la più grande rivoluzione tecnologica della storia dell'umanità. Non rivolgerla a un nuovo equilibrio tra uomo e ambiente è criminale, oltre che catastrofico.
    Immagino mancheranno tante cose. Ma c'è quello che più ho a cuore. Sono, a mio avviso, le priorità per un partito nuovo della sinistra italiana che costruisce la sua identità a partire dalle esigenze del paese e non da astrazioni. Serve ascolto, ancor prima che identità. E il congresso servirà ad iniziare questo ascolto, non a concluderlo.

    Ho ascoltato le parole di Trump e visto le immagini del vertice delle destre europee a Coblenza. C'è chi tenta di trasformare la crisi in tragedia. Noi siamo un'altra cosa. Spero di poter dare il mio contributo alla affermazione di una nuova stagione progressista in Italia e in Europa, senza paura.

    Per tornare a vincere.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    22 Jul 2012
    Messaggi
    16,478
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    101 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Re: Perché ho deciso di candidarmi alla segreteria di Sinistra Italiana

    Sinistra - Lo strano congresso di Sinistra Italiana, relatore cercasi | l'Unità TV

    Un congresso fondativo già segnato dalla contrapposizione è abbastanza un inedito: ma ormai è chiaro che il congresso di nascita di Sinistra Italiana (Rimini, 17-19 febbraio) vivrà sulla battaglia per la segreteria fra Nicola Fratoianni e Arturo Scotto che ha ufficializzato la sua candidatura con un post su Huffington post – e anche questa se vogliamo è una modalità inusuale.
    Saltate dunque tutte le ipotesi di mediazione, si pone intanto un problema sul nome del relatore al Congresso, perché il buon senso sconsiglia che a prendere la parola per primo sia l’uno o l’altro dei contendenti: e allora si sta pensando a un “grande vecchio” che per storia e prestigio personale non faccia pendere la bilancia a favore di questo o di quello, e il nome a cui si pensa è quello di Fabio Mussi.
    Nemmeno è nata, e SI ha di fronte un serio bivio cui l’ha posta la nascente iniziativa di Giuliano Pisapia.
    L’ex sindaco di Milano (con il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, forse con Laura Boldrini) vuole creare una “Cosa” di sinistra striata di arancione che dialoghi, pur nella critica, con il Pd di Matteo Renzi.
    Per SI si tratta o di ignorare e anzi contrastare questa ipotesi (è la linea di Fratoianni, benedetta daNichi Vendola) oppure di creare un collegamento, un dialogo con Pisapia (linea Scotto). In soldoni, l’eterna contrapposizione fra “duri” e “aperturisti”.
    Una divisione che attraversa persino i fuoriusciti del Pd: Stefano Fassina sta con Fratoianni, Alfredo D’Attorre con Scotto.
    Impossibile dire adesso chi abbia più probabilità di vincere. Ma certo la radicalità di Fratoianni dovrebbe essere maggiormente in sintonia con i delegati, rappresentanti di un partito che nel corso del tempo è andato sempre più distanziandosi dal Pd.

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 20-01-17, 13:11
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-01-17, 14:45
  3. Alla sinistra italiana manca un Obama
    Di zwirner nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 27-01-10, 13:05
  4. Ecco perche' la sinistra italiana non vincera' MAI
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-04-04, 13:12
  5. La lezione francese alla sinistra italiana
    Di veterokom nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 21
    Ultimo Messaggio: 05-04-04, 14:34

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226