Il Qe continua e sarà ampliato se inflazione eurozona non aumenta stabilmente verso il 2%
Alla faccia dei crucchi e dei loro maggiordomi italici e del tirolo (con o senza 5 stelle e salviniani a rimorchio).
La Bce conferma il Qe, possibile aumento se lo scenario peggiora
- 19 gennaio 2017
Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, nella consueta conferenza stampa che segue le riunioni del Consiglio direttivo, ha confermato le sue linee di politica monetaria e il ritmo di acquisti di titoli di Stato.
La Banca centrale europea ha lasciato invariato a zero il tasso di rifinanziamento principale, in linea con le attese degli analisti, a seguito dell'odierna riunione del comitato esecutivo. Lo ha comunicato la Bce, che ha anche confermato a -0,40% i tassi sui depositi overnight presso lo sportello Bce. Il tasso di rifinanziamento marginale resta inoltre allo 0,25%.
La Banca ha anche confermato che manterrà gli acquisti di titoli nell'ambito del programma Qe a 80 miliardi fino a fine marzo 2017 per passare a 60 miliardi di euro al mese fino al dicembre di quest'anno «od oltre, se necessario, e in ogni caso fino a che il consiglio direttivo vede un adeguamento sostenuto dell'inflazione in linea con il proprio target di inflazione». Se le prospettive diventassero meno favorevoli o se le condizioni finanziarie fossero non in linea con ulteriori progressi verso un adeguamento sostenuto dell'inflazione, conclude la Bce, il consiglio direttivo è pronto ad aumentare il programma a livello di ammontare o a prolungarlo.
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)






Rispondi Citando

