A chi apre la bocca alla cazzo senza sapere minimamente cosa posta, lo invito a salirci lui su quei tralicci innevati (e pericolosissimi).
Cazzari a tutto spiano.


A chi apre la bocca alla cazzo senza sapere minimamente cosa posta, lo invito a salirci lui su quei tralicci innevati (e pericolosissimi).
Cazzari a tutto spiano.


Si ode un assordante SILENZIO, ma capisco...capisco.


il problema è un altro: anche la minima frazioncina dovrebbe avere un generatore e un punto di raccolta per gli abitanti che fino al ritorno dellenergia elettrica dovrebbero dormire al caldo in quei punti di raccolta.
Si capisce tutto ma che per avere un generatore ci vogliano 5 o 6 giorni no
Ora io no so se i generatori li deve fornire l'Enel in attesa di riparare gli impianti o la provincia o il comune, la responsbailità di qualcuno sarà




NCONA, 24 GEN – ”Presenteremo una diffida alla procura della repubblica per interruzione di pubblico servizio da parte dell’Enel. Sono ancora 150 le utenze interrotte nell’Ascolano. La situazione non è più sostenibile. La popolazione è allo stremo delle forze dopo giorni e giorni senza corrente elettrica e riscaldamento. A nulla sono valsi i ripetuti appelli rivolti all’Enel per risolvere il problema”. Lo afferma l’assessore alla Protezione civile delle Marche Angelo Sciapichetti, che segue costantemente la situazione dell’emergenza neve, aggravata dalle ultime scosse sismiche. ansa
Maltempo, regione Marche diffida Enel - Cronaca - ANSA.it
- Blackout, Chieti chiederà danni a Enel
Sindaco, ancora oggi utenze senza corrente, è intollerabile
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Schiavi d'Abruzzo sotto 5 metri di neve, colletta per comprare una turbina. "E usiamo anche i soldi della festa patronale" - Il Fatto Quotidiano
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)




Questa è l'ennesima dimostrazione della validità di ragionare autarchico per tutte le utenze isolate.
Io non abito in quelle zone, ma ho sempre abitato o in un paese piccolo sperso nel Centro non appenninico, o in un podere isolato come adesso.
Riscaldamento: unica fonte...LEGNA. Cucina economica o stufa o camino ventilato.
Cottura cibi: bombole GPL (15 kg GPL = 2 mesi, 4 se invernali con cucina a legna).
Elettricità: ENEL con 5 kw pannelli solari...purtroppo connessi alla rete, ma dispongo di un piccolo generatore sufficiente ad illuminare casa o azionare 1 elettrodomestico forte consumatore.
Illuminazione di emergenza: lampade a carburo + lanterna a bomboletta.
Praticamente consumo quella che passa l'ENEL, ma in caso di emergenza posso svernare autonomo di riscaldamento e luce.
E per il gruppo elettrogeno, riempio la cisterna di gasolio agricolo in autunno.
Venisse la neve altra 1 metro, mi muovo col trattore gommato.
Chi si è fatto abbindolare dal pellet, ha preso una bella fregata, perché senza corrente la ventilazione forzata non funziona.
Nel febbraio 2012, siamo rimasti quasi una settimana senza metano né corrente: l'estate successiva i commercianti di legname hanno raddoppiato le vendite.
Nell'emergenza, l'autarchia ci salva.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.




.....e alla facciaccia del progresso e del far conto sulle risorse istituzionalizzate:
in aprile sono già d'accordo per acquistare un autotreno di faggio dalla Slovenia.
300 q.li in tronchi da 4 metri, diametro 25-55.
In primavera, a tempo perso li sego, e con quelli ho almeno 3 anni di autonomia termica.
Per salvarsi dalle chimere del progresso, bisogna tornare a ragionare come cent'anni fa, quando c'era l'insicurezza.
Il disarmo è l'espediente per togliere agli aggrediti la possibilità di difendersi dagli aggressori sfruttando la dabbenaggine di massa.

