Lo chiamano "Doomsday Clock", "l'Orologio dell'Apocalisse", ossia una scansione temporale verso la "fine del mondo"; si tratta di un evento catastrofico, naturale o umano, di portata globale e che gli studiosi dell'Università di Chicago scandiscono (attraverso la rivista il Bulletin of the Atomic Scientist) a partire dal 1947. Di fatto è una metafora, un orologio virtuale che misura in minuti la distanza che separa l'umanità alla mezzanotte e quindi ad un pericolo esiziale che metterebbe fine (o danneggerebbe gravemente) alla civiltà umana e quindi la vita sulla Terra. Più ci si avvicina a mezzanotte è più è imminente il momento in cui si verificheranno uno o più eventi globali, una guerra mondiale, una grave pestilenza, una cataclisma climatico etc etc, che devasteranno il Pianeta. Quando fu realizzato questo strumento, 1947, l'orologio fu impostato alle 23: 5.3 e quindi a 7 minuti dalla mezzanotte e da quel momento le lancette sono state spostate, in avanti o indietro, altre 21 volte.
Il periodo più vicino alla fine è stato impostato nel 1953, 2 minuti alle mezzanotte (23: 5.8), dopo i test termonucleari di Usa e Urss e rimase così fino al 1960. Il periodo più lontano dalla fine è stato quello tra il 1991 e il '95, 17 minuti dalla mezzanotte (23:43), con i trattati Start, la fine dell'Unione Sovietica e il Patto di Varsavia. Negli ultimi anni le lancette sono state spostate sempre in avanti, quindi anche sotto Obama e Putin, e da pochi giorni gli scienziati hanno spostato l'orologio di un altro mezzo minuto passando dalle 23: 5.7 decretate nel 2015 alle 23: 5.7 e 30 secondi di quest'anno.
Donald Trump, avanti di 30 secondi l?Orologio dell?Apocalisse. Gli scienziati: ?Con elezione più vicina fine del mondo? - Il Fatto QuotidianoLa decisione di spostare in avanti l’Orologio di meno di un minuto – si legge nel report del Bulletin of the atomic scientists – riflette una realtà semplice: mentre viene presa questa decisione, Donald Trump è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti solo da pochi giorni”. Gli esperti, tra cui 15 premi Nobel, fanno più volte riferimento al neo inquilino dello Studio Ovale parlando, ad esempio, di un “aumento del nazionalismo a livello globale nel 2016. Ad esempio nella campagna per le presidenziali Usa, durante la quale il vincitore, Donald Trump, ha fatto allarmanti dichiarazioni sull’uso e la proliferazione di armi nucleari, e ha espresso – sottolinea il report – incredulità sull’enorme consenso scientifico riguardante i mutamenti climatici”. Tutti eventi, non ultimo “i cyberattacchi, apparentemente orchestrati dal Governo russo”, che “hanno reso il mondo più pericoloso di un anno fa”
In realtà oltre a Trump hanno contribuito a questa decisione anche gli attentati terroristici in giro per il mondo e diversi eventi distruttivi climatici che hanno interessato varie parti del Pianeta
Qui il link diretto
http://thebulletin.org/sites/default...0Statement.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Orolog...lock_graph.svg




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