
Originariamente Scritto da
Grifo
Non facciamo propaganda, cerchiamo di discutere seriamente.
- Prima delle Grandi Modernizzazioni una fabbrica di automobili (o di motociclette, di frigoriferi etc) poteva decidere di andare a produrre in Italia, in Germania, in Francia etc.
E quindi di pagare gli stipendi del paese UE dove si installava, seguirne le leggi ambientali, sulla sicurezza etc.
Questo escludeva che potesse giocare alla "lotta dei poveri".
- Se decideva di andare a produrre in Birmania, in Romania, in Cina o chissà dove, benissimo. Vendeva le sue carabattole in Birmania, in Romania, in Cina o chissà dove.
In europa non le portava.
- Se le portava erano contingentate, o pagavano i dazi, oppure doveva produrre in europa, coi salari e le leggi europee.
Questo fino al 1989, poi si è iniziato a smantellare questo sistema di tutela dell'economia europea innescando il disastro che "tutti" quelli che vivono del settore produttivo stanno subendo. E parlo non solo dei lavoratori dipendenti ma anche di milioni piccole e medie imprese, spesso a conduzione familiare.
Dove cazzo stava la politica e il sindacato mentre accadeva tutto questo? Mentre si organizzava, mentre si facevano le leggi, si firmavano gli accordi internazionali, mentre si rinunciava alla sovranità?
E dove cazzo stanno adesso, visto che "nessuno" osa mettere in discussione questo sistema che ci sta riportando al tempo del padrone delle ferriere?
La CGIL si batte contro questo sistema? La FIOM è contro i principi della globalizzazione? La UIL, l'UGL etc. chiedono i ripari (dazi e contingentamenti) per la concorrenza in dumping sociale che subiscono le nostre imprese?
No, parliamoci chiaro. Essi fanno parte, sono "il sistema". Lo incensano, lo accettano, lo sponsorizzano.
La politica, governativa o di opposizione, tuona contro un sistema che sta distruggendo il nostro sistema produttivo, e quindi occupazione, potere di acquisto, produzione di valore aggiunto etc. etc.
No, ci deliziano con le fregnacce di Fini, le "riforme", la lotta all'evasione, le ipotesi di patto giustizialista, la verità sulle stragi, la P3...
Fra poco, diciamo l'anno prossimo, avremo anche da preoccuparci dell'Armageddon previsto dal calendario Maya per il 2012.
Tutto meno che agire (ma che dico agire, almeno "parlare") di quello di cui si dovrebbe parlare.
Per cui piantiamola di parlare del tempo. Adesso gli italiani perderanno il lavoro perchè "conviene" andare in Serbia. Domani lo perderanno i Serbi perchè conviene andare nel Tagikistan, dopodomani i tagiki perchè pinco pallino consentirà che si paghi in cibarie, e così via.
E' questa la società che vogliamo per figli e nipoti? E' questa l'europa concepita dopo la guerra dagli Spinelli, gli Adenauer e gli Schumann?
O ne è una degenerazione?
