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Discussione: storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra"

  1. #1
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    Predefinito storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra"



    sono caduto per caso sulla storia del generale Nicola Bellomo (1881-1945), l'unico generale italiano fucilato dagli inglesi per "per crimini di guerra"

    Eppure ricevette la medaglia d'argento al Valor Militare postuma nel 1951

    Eppure non aderi' alla RSI, in realtà l'8 settembre 1943 si trovava a Bari

    Eppure si comporto' eroicamente contro i tedeschi il 9 settembre 1943 rendendo un servizio preziosissimo e inestimabile agli alleati, impedendo ai guastatori tedeschi di fare saltare il porto di Bari ordinando un attacco armato contro di loro
    venne anche ferito dai tedeschi durante questa operazione

    Eppure prese a calci nel sedere i fascisti baresi

    ma allora perchè venne fucilato dagli inglesi?
    Pare a causa di una denuncia anonima inviata nel Gennaio del 1944 forse da parte di chi aveva interesse di fare tacere un testimone scomodo di come avvenne la "fuga" da Roma a Brindisi e di come Badoglio e Vittorio Emanuele III abbandonarono il loro posto a Roma per rifugiarsi in Puglia eliminando cosi' uno scomodo testimone nel caso gli alleati avessero deciso di istituire una Norimberga Italiana.
    Chi si trovava in quel periodo a Bari? Badoglio e Vittorio Emanuele III

    Il generale Bellomo venne accusato di avere ordinato di sparare contro due prigionieri di guerra inglesi nel 1941 e di averne ucciso uno e ferito il secondo
    i testimoni che facevano parte del plotone d'esecusione dissero che avevano sparato in aria e che quindi non furono loro a uccidere il soldato inglese e ferirne un altro ma che fu direttamente il generale a sparargli contro.

    Peccato pero' che una perizia stabili' che ai soldati erano stati sparati colpi di fucile mentre tutti sanno che un ufficiale non usa fucili ma la pistola d'ordinanza....

    Ma andiamo per gradi


    Il generale Nicola Bellomo: l'eroe che salvò Bari dai nazisti e che fu condannato a morte.
    28 luglio 1945
    La corte militare alleata dopo aver messo sotto processo il generale Bellomo, barese, decorato con medaglia d'argento al valor militare per aver salvato Bari, dopo l'8 settembre, dall'occupazione nazista e aver contribuito alla liberazione della stessa Puglia dal pericolo che essa divenisse un catastrofico scontro tra le armate tedesche e quelle alleate, lo condanna a morte!
    LA LIBERAZIONE DI BARI

    Il 9 settembre il generale Bellomo, comandante di divisione, saputo dell'armistizio si recò regolarmente a lavorare presso la caserma della Milizia, in corso Vittoria a Bari, quando , all'angolo della strada, giunse un gruppo di donne baresi che urlavano di aver visto i tedeschi assaltare il porto ed impadronirsene,nonostante la difesa di un gruppo di soldati e di scugnizzi baresi.( Tra questi ultimi ricordiamo il quattordicenne Michele Romito che con una bomba a mano colpì i camion tedeschi all'Arco di San Nicola).

    Nicola Bellomo di fronte alla possibilità che la sua città divenisse ostaggio della furia nazista e sede di uno scontro mortale con gli alleati che venivano dal Sud, di fronte al fuggi fuggi generale del dopo 8 settembre, non ebbe esitazione alcuna:
    SALVARE LA CITTA' A TUTTI I COSTI!
    Eccolo, Nicola Bellomo, con la sua divisa da generale, ( un marziano in quell'8 settembre in cui tutti gettavano la divisa e scappavano a casa, con Re e Badoglio vigliaccamente in testa) che rastrella un ottantina di militi, quindici finanzieri, 5 marinai ed un solo ufficiale, giovane sottotenente del genio e appoggiato dal solo favore popolare attacca i tedeschi nel porto.

    IL GENERALE CHE ANDO' ALL'ASSALTO ARMATO DI UNA BOMBA A MANO
    Con quei pochi uomini attacca i tedeschi, andando all'assalto davanti a tutti, armato della sola rivoltella , lanciando bombe a mano. Viene ferito dalle mitragliatrici tedesche, mentre molti soldati italiani vengono uccisi, ma non desiste e alle quattro e mezzo del pomeriggio del giorno 9 settembre 1943 i tedeschi fermano le ostilità
    IL GENERALE CHE PRESE A CALCI IN CULO I FASCISTI BARESI
    Mentre Bellomo sanguinante è ricoverato in ospedale e il Comitato di Liberazione di Bari chiede alla Milizia di far armare gli antifascisti per essere a fianco dei soldati, i fascisti con le loro milizie entrano in trattativa con i tedeschi e l'11 settembre l'incubo peggiore sembra che si avveri:
    il seniore Mario Pennarelli della XX divisione contraerea e il console Gagliardi e altri ufficiali fascisti si incontrano con i tedeschi e sono pronti al loro ritorno in forze a Bari e nel nord Barese.
    Il 13 settembre, Nicola Bellomo, fasciato ad un braccio e dolorante fugge dall'ospedale , raduna alcuni uomini e si presenta nelle caserme della milizia fascista sequestrando loro gli automezzi , prendendoli a calci in culo nei cortili e puntandogli in faccia la pistola. E' l'umiliazione più crudele contro coloro che infangano anche nel momento più tragico il nome della loro patria e l'onore del popolo italiano.
    E' anche il riscatto di un esercito e di un popolo che vuole farla finita con il fascismo , la sua retorica e le sue illusorie promesse culminate nel disastro della Nazione. E' il riscatto di tanti uomini in divisa che hanno creduto nel messaggio fascista e nazionalista ma che nel momento della decisione finale, non buttano nel cesso la loro dignità , l'onore della divisa e decidono che è ora di finirla con il fascismo e di morire se necessario ma non chinare più la testa di fronte ai nazisti.
    E' così a Cefalonia , ma anche a Barletta dove di fronte alla resistenza ostinata di pochi soldati italiani, i tedeschi rispondono con la strage . Nicola Bellomo sa che se non si libera Bari essa diverrà un cumulo di macerie e il primo ostacolo da eliminare sono gli ufficiali fascisti arrestandoli, incriminandoli di combutta con il nemico e umiliarli.
    La sera del 13 settembre finalmente da Brindisi arriva un telegramma che dà pieni poteri a Bellomo , che sino allora si era mosso autonomamente , senza nessuna copertura di ordini.
    Il prefetto di Bari accolse con freddezza questa decisione , impaurito da una reazione nazista e fascista ma Bellomo gli rispose disse che aveva dalla sua parte il popolo barese
    E il 15 settembre Bellomo fa qualcosa da far venire i brividi se pensiamo alle pagine oscure dell'8 settembre monarchico e badogliano:
    BARI 15 SETTEMBRE 1943 SFILANO L'ESERCITO E IL POPOLO
    Quel giorno Bellomo si gioca il tutto per tutto, raduna gli uomini e li fa marciare con la fanfare in testa per le strade della città. La Bari antifascista è una città che porta sul proprio corpo i segni della strage di luglio, quando i manifestanti antifascisti furono presi a fucilate da italiani in divisa e potrebbe rispondere con indifferenza al suo gesto d'effetto. ma non è così:: la generosa Bari , quella popolana, scende in piazza ed osanna il suo liberatore, gli antifascisti sono tutti lì pronti a combattere come a Porta Pia accanto ai soldati. E' un trionfo che costerà caro a Bellomo e decreterà la sua fine.
    LA DENUNCIA ANONIMA
    Gennaio 1944 , dopo che una denuncia anonima , di mano italiana è presentata agli inglesi , Nicola Bellomo è arrestato per crimini di guerra . Si tratta di un episodio oscuro dove Bellomo in qualità di comandante di un campo di prigionia a Torre Tresca (Bari), nel 1941, era stato coinvolto nell'uccisione di un ufficiale inglese e il ferimento di un altro dopo un tentativo di fuga e una presunta sollevazione di prigionieri.
    Bellomo era uscito indenne da tre altre inchieste compresa quella della Croce rossa , ma la trappola preparata dallo staff politico militare di Badoglio e dei monarchici aveva colpito per eliminare il generale che non sapeva star zitto e che a guerra conclusa avrebbe potuto accusare l'intero Stato Maggiore di Badoglio ed il Re stesso di codardia e di tradimento nei confronti dell'esercito italiano per la fuga precipitosa da Roma e lo sbando delle nostre Forze Armate.
    Dopo un processo, definito da giornalisti ed addirittura dallo stesso Peter Tompkins , capo del servizio segreto americano OSS , un PROCESSO FARSA , fu condannato a morte il 28 luglio 1945 ( due anni esatti dalla strage di antifascisti a Bari ordinata dal regime monarchico-badogliano)e ironicamente fu fucilato l'11 settembre 1945, due anni dopo esatti dalla liberazione di Bari.
    PERCHE' QUELLA MORTE INFAMANTE?
    Risponderemo con le parole di Vito Antonio Leuzzi, Direttore del Centro studi sull'Antifascismo di Bari:
    "- è da attribuire al clima torbido determinato dal dopo Badoglio e dal tentativo di tutti coloro che erano stati responsabili della guerra fascista di stendere un velo su tutto quanto avvenuto. ...Badoglio e i generali italiani temevano infatti che gli inglesi e gli americani pretendessero una Norimberga italiana sui crimini commessi in particolare nei Balcani e proprio per questo offrirono su un piatto d'argento la testa di Bellomo, l'unico generale italiano fucilato dagli alleati."-
    In cambio i generali massacratori di slavi, albanesi, greci ed etiopici furono graziati e nell'armadio della vergogna della Procura militare di Roma scomparvero i fascicoli delle stragi naziste in Italia e le relative accuse all'esercito tedesco, divenuto nel dopoguerra un alleato fedele della NATO
    Con il nostro contributo vogliamo anche noi render onore a questo eroe discusso, controverso e quindi sicuramente pieno di umanità, come lo furono tanti altri eroi oscuri che in divisa e in borghese nelle divisioni partigiane o nei campi di prigionia naziste, non vollero chinare il capo e gridarono :- MAI PIU' IL FASCISMO!-
    ANTONIO CAMUSO
    Il generale Nicola Bellomo , il salvatore di Bari dai nazifascisti ricordato nelle pagine dell'Altra Resistenza dell'Archivio storico Benedetto Petrone
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    Predefinito storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra"



    sono caduto per caso sulla storia del generale Nicola Bellomo (1881-1945), l'unico generale italiano fucilato dagli inglesi per "per crimini di guerra"

    Eppure ricevette la medaglia d'argento al Valor Militare postuma nel 1951

    Eppure non aderi' alla RSI, in realtà l'8 settembre 1943 si trovava a Bari

    Eppure si comporto' eroicamente contro i tedeschi il 9 settembre 1943 rendendo un servizio preziosissimo e inestimabile agli alleati, impedendo ai tedeschi di fare slatare il porto di Bari, durante l'attacco tiro' personalmente una bomba a mano
    venne anche ferito dai tedeschi durante questa operazione

    Eppure prese a calci nel sedere i fascisti baresi

    ma allora perchè venne fucilato dagli inglesi? Pare a causa di una denuncia anonima inviata nel Gennaio del 1944 forse da parte di chi aveva interesse di fare tacere un testimone scomodo di come avvenne la "fuga" da Roma a Brindisi.
    Chi si trovava in quel periodo a Bari? Badoglio e Vittorio Emanuele III

    Il generale Bellomo venne accusato di avere ordinato di sparare contro due prigionieri di guerra inglesi nel 1941 e di averne ucciso uno e ferito il secondo
    i testimoni che facevano parte del plotone d'esecusione dissero che avevano sparato in aria e che quindi non furono loro a uccidere il soldato inglese e ferirne un altro ma che fu direttamente il generale a sparargli contro.

    Peccato pero' che una perizia stabili' che ai soldati erano stati sparati colpi di fucile mentre tutti sanno che un ufficiale non usa fucili ma la pistola d'ordinanza....

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    Predefinito Re: storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra

    La corte militare alleata dopo aver messo sotto processo il generale Bellomo, barese, decorato con medaglia d'argento al valor militare per aver salvato Bari, dopo l'8 settembre, dall'occupazione nazista e aver contribuito alla liberazione della stessa Puglia dal pericolo che essa divenisse un catastrofico scontro tra le armate tedesche e quelle alleate, lo condanna a morte!
    LA LIBERAZIONE DI BARI
    Il 9 settembre il generale Bellomo, comandante di divisione, saputo dell'armistizio si recò regolarmente a lavorare presso la caserma della Milizia, in corso Vittoria a Bari, quando , all'angolo della strada, giunse un gruppo di donne baresi che urlavano di aver visto i tedeschi assaltare il porto ed impadronirsene,nonostante la difesa di un gruppo di soldati e di scugnizzi baresi.( Tra questi ultimi ricordiamo il quattordicenne Michele Romito che con una bomba a mano colpì i camion tedeschi all'Arco di San Nicola).


    Nicola Bellomo di fronte alla possibilità che la sua città divenisse ostaggio della furia nazista e sede di uno scontro mortale con gli alleati che venivano dal Sud, di fronte al fuggi fuggi generale del dopo 8 settembre, non ebbe esitazione alcuna:
    SALVARE LA CITTA' A TUTTI I COSTI!
    Eccolo, Nicola Bellomo, con la sua divisa da generale, ( un marziano in quell'8 settembre in cui tutti gettavano la divisa e scappavano a casa, con Re e Badoglio vigliaccamente in testa) che rastrella un ottantina di militi, quindici finanzieri, 5 marinai ed un solo ufficiale, giovane sottotenente del genio e appoggiato dal solo favore popolare attacca i tedeschi nel porto.
    IL GENERALE CHE ANDO' ALL'ASSALTO ARMATO DI UNA BOMBA A MANO
    Con quei pochi uomini attacca i tedeschi, andando all'assalto davanti a tutti, armato della sola rivoltella , lanciando bombe a mano. Viene ferito dalle mitragliatrici tedesche, mentre molti soldati italiani vengono uccisi, ma non desiste e alle quattro e mezzo del pomeriggio del giorno 9 settembre 1943 i tedeschi fermano le ostilità
    IL GENERALE CHE PRESE A CALCI IN CULO I FASCISTI BARESI
    Mentre Bellomo sanguinante è ricoverato in ospedale e il Comitato di Liberazione di Bari chiede alla Milizia di far armare gli antifascisti per essere a fianco dei soldati, i fascisti con le loro milizie entrano in trattativa con i tedeschi e l'11 settembre l'incubo peggiore sembra che si avveri:
    il seniore Mario Pennarelli della XX divisione contraerea e il console Gagliardi e altri ufficiali fascisti si incontrano con i tedeschi e sono pronti al loro ritorno in forze a Bari e nel nord Barese.
    Il 13 settembre, Nicola Bellomo, fasciato ad un braccio e dolorante fugge dall'ospedale , raduna alcuni uomini e si presenta nelle caserme della milizia fascista sequestrando loro gli automezzi , prendendoli a calci in culo nei cortili e puntandogli in faccia la pistola. E' l'umiliazione più crudele contro coloro che infangano anche nel momento più tragico il nome della loro patria e l'onore del popolo italiano.
    E' anche il riscatto di un esercito e di un popolo che vuole farla finita con il fascismo , la sua retorica e le sue illusorie promesse culminate nel disastro della Nazione. E' il riscatto di tanti uomini in divisa che hanno creduto nel messaggio fascista e nazionalista ma che nel momento della decisione finale, non buttano nel cesso la loro dignità , l'onore della divisa e decidono che è ora di finirla con il fascismo e di morire se necessario ma non chinare più la testa di fronte ai nazisti.
    E' così a Cefalonia , ma anche a Barletta dove di fronte alla resistenza ostinata di pochi soldati italiani, i tedeschi rispondono con la strage . Nicola Bellomo sa che se non si libera Bari essa diverrà un cumulo di macerie e il primo ostacolo da eliminare sono gli ufficiali fascisti arrestandoli, incriminandoli di combutta con il nemico e umiliarli.
    La sera del 13 settembre finalmente da Brindisi arriva un telegramma che dà pieni poteri a Bellomo , che sino allora si era mosso autonomamente , senza nessuna copertura di ordini.
    Il prefetto di Bari accolse con freddezza questa decisione , impaurito da una reazione nazista e fascista ma Bellomo gli rispose disse che aveva dalla sua parte il popolo barese
    E il 15 settembre Bellomo fa qualcosa da far venire i brividi se pensiamo alle pagine oscure dell'8 settembre monarchico e badogliano:
    BARI 15 SETTEMBRE 1943 SFILANO L'ESERCITO E IL POPOLO
    Quel giorno Bellomo si gioca il tutto per tutto, raduna gli uomini e li fa marciare con la fanfare in testa per le strade della città. La Bari antifascista è una città che porta sul proprio corpo i segni della strage di luglio, quando i manifestanti antifascisti furono presi a fucilate da italiani in divisa e potrebbe rispondere con indifferenza al suo gesto d'effetto. ma non è così:: la generosa Bari , quella popolana, scende in piazza ed osanna il suo liberatore, gli antifascisti sono tutti lì pronti a combattere come a Porta Pia accanto ai soldati. E' un trionfo che costerà caro a Bellomo e decreterà la sua fine.
    LA DENUNCIA ANONIMA
    Gennaio 1944 , dopo che una denuncia anonima , di mano italiana è presentata agli inglesi , Nicola Bellomo è arrestato per crimini di guerra . Si tratta di un episodio oscuro dove Bellomo in qualità di comandante di un campo di prigionia a Torre Tresca (Bari), nel 1941, era stato coinvolto nell'uccisione di un ufficiale inglese e il ferimento di un altro dopo un tentativo di fuga e una presunta sollevazione di prigionieri.
    Bellomo era uscito indenne da tre altre inchieste compresa quella della Croce rossa , ma la trappola preparata dallo staff politico militare di Badoglio e dei monarchici aveva colpito per eliminare il generale che non sapeva star zitto e che a guerra conclusa avrebbe potuto accusare l'intero Stato Maggiore di Badoglio ed il Re stesso di codardia e di tradimento nei confronti dell'esercito italiano per la fuga precipitosa da Roma e lo sbando delle nostre Forze Armate.
    Dopo un processo, definito da giornalisti ed addirittura dallo stesso Peter Tompkins , capo del servizio segreto americano OSS , un PROCESSO FARSA , fu condannato a morte il 28 luglio 1945 ( due anni esatti dalla strage di antifascisti a Bari ordinata dal regime monarchico-badogliano)e ironicamente fu fucilato l'11 settembre 1945, due anni dopo esatti dalla liberazione di Bari.
    PERCHE' QUELLA MORTE INFAMANTE?
    Risponderemo con le parole di Vito Antonio Leuzzi, Direttore del Centro studi sull'Antifascismo di Bari:
    "- è da attribuire al clima torbido determinato dal dopo Badoglio e dal tentativo di tutti coloro che erano stati responsabili della guerra fascista di stendere un velo su tutto quanto avvenuto. ...Badoglio e i generali italiani temevano infatti che gli inglesi e gli americani pretendessero una Norimberga italiana sui crimini commessi in particolare nei Balcani e proprio per questo offrirono su un piatto d'argento la testa di Bellomo, l'unico generale italiano fucilato dagli alleati."-
    In cambio i generali massacratori di slavi, albanesi, greci ed etiopici furono graziati e nell'armadio della vergogna della Procura militare di Roma scomparvero i fascicoli delle stragi naziste in Italia e le relative accuse all'esercito tedesco, divenuto nel dopoguerra un alleato fedele della NATO
    Con il nostro contributo vogliamo anche noi render onore a questo eroe discusso, controverso e quindi sicuramente pieno di umanità, come lo furono tanti altri eroi oscuri che in divisa e in borghese nelle divisioni partigiane o nei campi di prigionia naziste, non vollero chinare il capo e gridarono :- MAI PIU' IL FASCISMO!-
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    Predefinito Re: storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra

    In pratica l'unico generale italiano condannato a morte per crimini di guerra neppure ne aveva commessi?

  5. #5
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    Predefinito Re: storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    In pratica l'unico generale italiano condannato a morte per crimini di guerra neppure ne aveva commessi?
    è stato messo a morte da Badoglio, l'ennesima vittima di questo squallido personaggio perchè era un testimone scomodo che avrebbe potuto dire quanta vigliaccheria e mancanza di senso dello stato hanno avuto i generali fuggiaschi che sono arrivati a Brindisi a gambe levate, terrorizzati da eventuali rappresaglie tedesche: un generale è pieno di soldi e di onori e deve stare al suo posto anche a rischio della morte, tanto piu' se è un capo del governo

    Come si fa a dire che il generale in questione aveva ucciso lui stesso il prigioniero di guerra inglese che è stato freddato ucciso e l'altro ferito con pallottole di fucile
    quando anche un bambino sa che un ufficiale usa la pistola e non il fucile...
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  6. #6
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    Predefinito Re: storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    è stato messo a morte da Badoglio, l'ennesima vittima di questo squallido personaggio perchè era un testimone scomodo che avrebbe potuto dire quanta vigliaccheria e mancanza di senso dello stato hanno avuto i generali fuggiaschi che sono arrivati a Brindisi a gambe levate, terrorizzati da eventuali rappresaglie tedesche: un generale è pieno di soldi e di onori e deve stare al suo posto anche a rischio della morte, tanto piu' se è un capo del governo

    Come si fa a dire che il generale in questione aveva ucciso lui stesso il prigioniero di guerra inglese che è stato freddato con pallottole di fucile e ferito l'altro
    quando anche un bambino sa che un ufficiale usa la pistola e non il fucile...
    Be, non posso darti torto, specie dopo aver saputo di quest'ultima "chicca"...

  7. #7
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    Predefinito Re: storia dell'unico Generale italiano fucilato dagli Alleati "per crimini di guerra

    Citazione Originariamente Scritto da Halberdier Visualizza Messaggio
    Be, non posso darti torto, specie dopo aver saputo di quest'ultima "chicca"...
    non hanno fucilato Kesserling...Kappler e fucilano Bellomo
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