La notizia arriva dalla Francia, ma è la stessa cosa in Italia.
Senza finanziamento pubblico, chi vuole presentarsi alle elezioni deve pagare di tasca propria o vendersi a banche e multinazionali.
Possiamo ancora parlare di DEMOCRAZIA?


La notizia arriva dalla Francia, ma è la stessa cosa in Italia.
Senza finanziamento pubblico, chi vuole presentarsi alle elezioni deve pagare di tasca propria o vendersi a banche e multinazionali.
Possiamo ancora parlare di DEMOCRAZIA?
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


Il problema del finanziamento pubblico è che ce magnano come porci.


"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)




A questo punto bisogna mettere un tetto ragionevole e legato alle effettive spese durante le campagne elettoralo al finanziamento pubblico per i partiti, un tetto massimo al finanziamento privato di modo che solo singole persone possano finanziare con piccole somme ciascuno la campagna elettorale di un partito (e non certo banche o multinazionali quindi), tutto ciò per fare in modo che tutti i partiti, grandi o piccoli, abbiano più o meno la stessa visibilitá nella campagna elettorale...


Per una campagna elettorale fatta seriamente basterebbe che le TV di Stato mettessero a disposizione di tutti spazi televisivi per confronti e spazi autogestiti; per un servizio pubblico non mi sembrerebbe nulla di impossibile. Tutte le radio e le TV private che si rendessero disponibili dovrebbero fare lo stesso. I quotidiano dovrebbero pubblicare delle sintesi dei programmi elaborati dalle forze politiche con un limite di caratteri uguale per tutti; eventualmente si potrebbe prevedere un contributo statale ai quotidiani.
Fare dei manifesti e degli incontri pubblici (i vecchi comizi) non costa molto ed i comuni dovrebbero mettere gratuitamente a disposizione aree e locali comunali.
In questo modo le campagne elettorali sarebbero molto più sobrie e nonm vi sarebbe bisogno di raccogliere grandi quantità di finanziamenti. Ogni contributo dovrebbe essere tracciato o con versamenti on line con carta di credito/pagamento o tramite bonifico
Eliminazione di ogni agevolazione postale per invio di materiale a casa.


con finanziamento pubblico è la stesa cosa, perchè i candidati invece che partire da 0 partono, poniamo, da 50, e devono cmq avere più soldi degli altri per fare più propaganda, più spot, più comizi, più volantini, più cene, più eventi elettorali, facendosi finanziare da aziende, lobby etc...
l'unica differenza è che col finanziamento pubblico ti tolgono i soldi direttamente oltre a vendersi![]()
Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore






La legge prevede che per i partiti non presenti in parlamento debbano essere raccolte le firme. Le liste di candidati devono essere sottoscritte: da almeno 1.500 e da non più di 2.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle circoscrizioni fino a 500.000 abitanti; da almeno 2.500 e da non più di 3.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle circoscrizioni con più di 500.000 abitanti e fino a 1.000.000 di abitanti; da almeno 4.000 e da non più di 4.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nelle circoscrizioni con più di 1.000.000 di abitanti. In totale quante firme servono? A conti fatti circa 120mila.
Volendo si potrebbe mettere il vincolo che per avere accesso a TV e quotidiani bisogna presentarsi in almeno il 50% delle circoscrizioni e ti assicuro che raccogliere tutte quelle firme non è così semplice per cui sarà molto difficile che ci siano cento partitini.