



gli attori e la gente dello spettacolo dovrebbero pensare solo a fare i film e stare zitti per quanto riguarda la politica.
In Italia con la sinistra ci hanno sempre mangiato. In USA essendo film che vengono visti in tutti i paesi del mondo
chiaro che a loro conviene fare i global. Una convenienza solo di opportunismo ed economica, state zitti che è meglio.
Trump ha fatto bene a rispondere a Meryl Streep che è una delle attrici più sovra quotate di Holliwood Una stupida estremista si vede anche dalla faccia secondo me è pure brutta.Nicole Kidman invece si è schierata a favore di Trump molto ma molto più bella
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È una leggenda metropolitana.
Zeffirelli, Barbareschi e la Carlucci junior sono stati in Parlamento tra le fila dei bananas. Bananas anche la Zanicchi al Parlamento europeo e la Colli alla Provincia di Milano. E questi con la destra ci hanno mangiato, e pure bene.
Erano di destra Albertazzi, Vianello e la Mondaini; sono di destra Banfi, Buzzanca, il gruppo del Bagaglino, Squitieri e la Cardinale, Montesano lo è diventato ….. vado avanti?




"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Mah , io vedo grandi artisti che, ripeto, dovrebbero stare zitti e non mostrare le loro idee politiche.
Loro si rivolgono a tutti e dividere la platea tra buoni e cattivi è la cosa più stupida che possa fare un artista.
Detto questo , di cani ne vedo anche a sinistra .
In italia , fino a poco tempo fa ( ma le cose stanno cambiando) se non ti reputavi di sinistra non lavoravi .
E' stata una dittatura.
Lo dice Pansa in un libro (che tu sicuramente non avrai letto) cosa era l'ambiente culturale italico fino a pochi anni fa .
Persino immensità artistiche come Lucio Battisti furono bistrattate perchè si sparse la voce che votava MSI.
Uno schifo che presto verrà corretto ,
Dopo l'onda di piena arriva il riflusso e noi saremo fortunati ad assistere a quest'ultima , con grande soddisfazione .
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.


Amico mio il paradiso non e’ qui
qui c’e’ lavoro e sopravvivere si puo’
ma un’altra lingua
un altro modo di pensare
se non ti abitui e’ anche facile morire
Il vino costa un occhio
e poi non e’ un granche’
le donne invece qui ci sono anche per te
ma son diverse dalle nostre lo vedrai
il lunedi’ non san nemmeno piu’ chi sei
e veramente tue non sono state mai
uh mm! uhu!
Per questa gente noi siamo
quelli del salame
e per cognome
qui ci chiamano spaghetti
prima di noi c’e’ stata
troppa gente infame
per cui son buoni
solo ancora dei corretti
Un nostro amico si e’ sposato
l’anno scorso
e da quel giorno e’ stato
come averlo perso
sembra felice si e’ comprato
anche la casa
e la domenica coltiva le sue rose
pero’ talvolta ci saluta
anche in inglese
uh mm! Uhu!
Mari’
Cos’ho fatto Mari’?
io qui
E tu la’!
Cos’ho fatto Mari’?
Ho paura d’averti perso
scrivi per carita’
Amico mio il paradiso non e’ qui
qui c’e’ lavoro e sopravvivere si puo’
ma un’altra lingua
un altro modo di pensare
se non ti abitui
e’ anche facile morire
se non ti abitui
e’ anche facile morire.
Lucio Battisti, "IL PARADISO NON E' QUI".
Tipico testo di destra.![]()
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




Mio caro amico:
Più volte mi hanno accusato di essere di sinistra, comunista, marxista, castrista, maoista ed ogni ista possibile ed immaginabile.
Troppa gente purtroppo si limita a giudicare in base a schemi prefissati.
Io questi schemi li ho lasciati alle spalle da decenni, insieme a tutto quello che ero e soprattutto insieme a tutto quello che altri volevano diventassi.
Posso essere stato il ragazzino che giocava al comunista pieno di ideali o alla piccola vedetta fascista prona ad offrire le chiappe alla patria, al leader o ad un qualsiasi altro feticcio.
Ma poi ho capito che qualsiasi simbolo, ideale, fede o principio preconfezionato è solo un collare da esibire alla mostra canina.
C'è chi è felice di portarlo, ma io preferisco essere un cane sciolto.
Sono colpevole di non avere ideali da seguire, sono colpevole di non credere in nulla tranne me stesso, sono colpevole di non obbedire a dogmi, regole o bandiere.
Sono colpevole di essere un uomo libero.
Ecco perché in tanti mi detestano.![]()
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


[Forse c’è un equivoco.
Io non giudico un artista sulla base delle sue idee politiche o sulla base dei sui comportamenti nella vita. Se dovessi usare quest’ultimo parametro, non potrei ascoltare nulla di composto da John Lennon o eseguito da Miles Davis, che come persone erano delle emerite chiaviche. Ma il giudizio sull’artista è ben diverso.
Viaggio al termine della notte è un libro bellissimo, indipendentemente dalle idee politiche del suo autore.
Non amo particolarmente Lucio Battisti, ma sicuramente la sua produzione sta su un livello superiore a quello della grande maggioranza degli autori e interpreti della sua epoca. Le sue idee politiche mi sono del tutto indifferenti. Come mi sono indifferenti le idee di un Fabrizio De André che apprezzo molto di più come poeta che come musicista (e anche lui come persona non aveva poi troppo da invidiare ai due che ho nominato prima).
E allora tutti i discorsi sugli artisti di destra per dire cosa.
Che le idee politiche, nonostante le leggende che circolano, non hanno mai provocato ostracismo nei confronti di nessun artista: non è vero che se non eri “de sinistra” non lavoravi. tutt’al più la fedeltà al partito (quello con la P maiuscola anche se lo scrivo minuscolo) può avere portato alla sopravvalutazione di mediocri scribacchini come Moravia o di imbrattatele di sinistra come Guttuso. E si potrebbe pure aprire un discorso sulla santificazione di Pasolini, ma questo ci porterebbe troppo lontano.
Le etichette non piacciono nemmeno a me, ma perché non bisogna riconoscere che anche gli artisti possono avere delle idee politiche, senza giudicarli in base a quelle.