User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    31,394
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    131 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito L'imbarazzo della BRI:studi pilotati.I nemici di Draghi perdono un importante alleato


    Un report interno all'organizzazione di Basilea svela l'impaccio di economisti e ricercatori: pressione implicita a far emergere dagli studi risultati in linea con le convinzioni di casa. Che spesso sono state l'unica pezza d'appoggio alle critiche tedesche contro Draghi.

    di MAURIZIO RICCI

    Stringete la cinghia! Occhio al deficit! Il debito è fuori controllo! L'inflazione è in agguato! La politica monetaria è troppo lasca! Queste voci (con annessa conclusione implicita: Draghi sta conducendo l'Europa alla catastrofe) siamo abituate a sentirle provenire dalla Germania e dalla bolla in cui vivono gli economisti tedeschi. Il resto del mondo, compresa la confraternita internazionale degli economisti, è convinto del contrario e cioè che le politiche di austerità applicate in questi anni siano state la pietra al collo che ha impedito all'economia europea di uscire da recessione e deflazione. Con una eccezione. Mentre tutte le grandi organizzazioni internazionali - Fmi, Ocse, World Bank - sollecitano una politica di stimolo in Europa, una importante istituzione si schiera con Berlino, additando i pericoli del Quantitative Easing della Bce, a cominciare dal rischio di una bolla finanziaria. Si tratta della Banca dei Regolamenti Internazionali, la "banca centrale delle banche centrali". Il problema è che, mentre gli economisti tedeschi sono sicuramente in buona fede, quelli della Bri no o, almeno, si muovono secondo una precisa agenda politica. A dirlo, è la stessa Bri. Insomma, un pasticcio che sta creando molti imbarazzi.

    Tutto nasce quando, a Basilea, dove ha sede la Bri, hanno l'idea di affidare ad alcuni illustri personaggi - fra cui un ex vicegovernatore della Banca d'Inghilterra - un esame e una valutazione della ricerca condotta nei loro uffici. Il verdetto
    è una bomba. Il livello degli studi e dei rapporti che escono dalle stanze della Bri è ottimo, dicono i tre saggi, anche se non proprio eccellente. Si sarebbe potuto lavorare di più, ad esempio, sui problemi di regolamentazione bancaria e sulle risposte ad una bolla del credito. Ma il punto dolente è un altro: il rapporto registra che sia osservatori esterni sia i ricercatori della stessa Bri lamentano come "su certe questioni - specialmente in rapporto alla politica monetaria - ci sia una dottrina ufficiale della ditta, giustificata solo da teorie piuttosto fragili o da prove limitate". Gli esempi ricordano le diatribe di questi mesi: la necessità che la politica monetaria si faccia carico della stabilità finanziaria o il fatto che la politica monetaria non convenzionale (tipo il Qe o i tassi negativi) abbia benefici decrescenti.

    In buona sostanza, i ricercatori avvertono una "pressione implicita" a far sì che i loro studi diano risultati che supportino le "ricette di casa", una situazione - dice il rapporto dei tre saggi - "che può distorcere la scelta e l'impostazione dei progetti di ricerca e anche la loro esecuzione". Ora, osservano i saggi, è normale che la "dottrina della ditta" ("house view" nel testo inglese) influenzi il lavoro dei ricercatori. Ma è cruciale che possa essere contestata. Il vertice della Bri è stata molto lodato per aver avuto il coraggio di andare contro corrente, nel 2007, rimproverando alle banche centrali di non vedere le avvisaglie della crisi del 2008. Singolare che non sia "preparato ad esporre a valutazione critica le proprie convinzioni".

    E' un'accusa pesante. Come se qualcuno imputasse a Visco o alla Lagarde di dire ai propri uffici studi - in Bankitalia o all'Fmi - quali risultati gradiscono nelle ricerche. Il capo dell'ufficio studi è Hyung Song Shin, un coreano che ha insegnato a Princeton e alla Lse. Il capo del Dipartimento Economico e Monetario è Claudio Borio, alla Bri da 30 anni. Due economisti assai stimati e molto autorevoli. Ma quello che accade dentro la Bri importa poco. L'impatto delle accuse all'ufficio studi è politico. Nel momento in cui, con il rialzo dell'inflazione in Germania e nella media europea, la polemica sugli effetti del Qe e sulla sua scadenza sale sempre più di temperatura, le basi teoriche delle critiche a Draghi appaiono, come minimo, un po' taroccate. A Francoforte, qualcuno avrà sorriso.

    (28 gennaio 2017)

    L'''imbarazzo della Bri':' studi economici "pilotati". I nemici di Draghi perdono un alleato - Repubblica.it
    Salvini: "ho sempre pensato che la Francia abbia interessi economici contrapposti ai nostri".

    Amici della Meloni, nemici dell'Italia; come Thierry Baudet (estremista sovranista olandese)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista storico
    Data Registrazione
    31 Mar 2010
    Messaggi
    31,394
    Inserzioni Blog
    2
    Mentioned
    131 Post(s)
    Tagged
    13 Thread(s)

    Predefinito Re: L'imbarazzo della BRI:studi pilotati.I nemici di Draghi perdono un importante all

    Il governo si prepara a una mini correzione.

    Nel negoziato l’Italia alza il tiro sulla Germania: bisogna discutere della web tax europea e dell’eccessivo surplus commerciale tedesco.


    Il governo si prepara a una mini correzione - La Stampa

    Pubblicato il 28/01/2017

    FABIO MARTINI
    INVIATO A MADRID

    Nella bellissima sala stampa della Moncloa, segno di un antico rispetto per il ruolo dell’informazione, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy sta conducendo una disquisizione sul ruolo della Commissione europea nel controllo dei conti dei singoli Paesi, concludendo che a Bruxelles si devono saper muovere con «intelligenza e rigore». Sembra un’espressione tratta dal lessico politico italiano e infatti sul viso di Paolo Gentiloni spunta un leggero sorriso, irrituale in un uomo serioso come lui. E poi quando tocca a Gentiloni rispondere sul tema del giorno - serve o no una manovra correttiva per andare incontro alle richiesta di Bruxelles? - il capo del governo italiano dice che la sola idea di una manovra gli dà gli «scompensi», ma poi, proprio alla fine usa un’espressione rivelatrice: «Come sempre rispetteremo le regole e non faremo una manovra che abbia effetti depressivi».
    Parole che aprono uno spiraglio. E fanno luce sulla novità: il governo ha deciso di andare incontro a Bruxelles e per il momento - a negoziato in corso - non può scoprire le proprie carte. Ma quel che il governo - tutto il governo da Gentiloni a Padoan - ha deciso di fare due cose. La prima: poiché si è capito che stavolta la Commissione non può proprio arretrare, il governo ha deciso di cambiare la posizione iniziale di rifiuto, accedendo all’ipotesi di un intervento minimo, da fare senza un corredo di «manovre». Secondo: aprire una discussione politica più ariosa con la Commissione europea sul tema «due pesi-due misure». Chiamando in causa due questioni delicatissime: Paesi come Germania e Olanda possono continuare nelle loro politiche di avanzo eccessivo? E la Commissione ha intenzione di passare dalle parole ai fatti sulla grande questione di una web-tax europea?
    In vista della lettera che il governo deve spedire a Bruxelles entro il primo febbraio in risposta a quella pervenuta il 16 gennaio scorso, nei giorni scorsi il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia, d’intesa con Matteo Renzi (al quale erano stati attribuiti disegni anti-Ue in chiave elettoralistica) sono pervenuti ad alcune certezze. La prima è anche la più importante: a Bruxelles, per una serie di motivi, la richiesta di correzione si è caricata di un valore simbolico e dunque stavolta davanti ad un’inadempienza italiana, scatterebbe di sicuro la procedura d’infrazione. Una pressione politica e finanziaria che l’Italia, afflitta da una ripresa asfittica, non si può permettere. Ma l’Italia asfittica non può permettersi neppure una manovra correttiva per riassorbire lo 0,2 per cento, che avrebbe effetti depressivi. Non devastanti ma tali da compromettere quel traguardo di crescita annua all’1 per cento, che ha un valore di soglia psicologica ancor prima che economica.

    Ecco perché, nella trattativa che si aprirà con Bruxelles si individueranno quelle misure capaci di riassorbire una piccola quota del deficit. Contestualmente l’Italia ha deciso di aprire due dossier che conferiscono respiro politico alla trattativa. La Germania e l’Olanda mantengono un persistente avanzo delle partite correnti, che secondo il meccanismo di allerta della Commissione europea rappresenta uno «squilibrio macroeconomico», sinora mai punito. Secondo le valutazioni di Eurostat nel 2015 la Germania ha presentato un saldo di parte corrente della bilancia dei pagamenti pari al 7,5% del Pil, aumentandolo continuamente e violando il limite del 6% per quattro anni consecutivi. Seconda richiesta alla Commissione: dare un’accelerazione al progetto di regolamentazione della tassazione per le aziende che operano in Rete, come ad esempio Google e gli altri giganti del web.
    Salvini: "ho sempre pensato che la Francia abbia interessi economici contrapposti ai nostri".

    Amici della Meloni, nemici dell'Italia; come Thierry Baudet (estremista sovranista olandese)

 

 

Discussioni Simili

  1. Draghi ed Enria, gli italiani europei in imbarazzo per Mps
    Di dominicus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 25-01-13, 02:44
  2. Un'importante giornata di studi a Roma
    Di sideros nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 09-02-10, 22:47
  3. IMPORTANTE: i nemici d'Europa
    Di Squalo nel forum Politica Estera
    Risposte: 40
    Ultimo Messaggio: 24-11-06, 00:41
  4. Il Kuwait "alleato importante" degli Usa
    Di padus996 (POL) nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 12-04-04, 10:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226