



non lo so forse è una roba chimica ma quell'immagine mi fa stare bene.


non sopporto le tanlines
sinistri, siete dei luridi da vomito, fatevene una ragione




Prego osservare che cuori disegnati non essere altro che chuli
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che capolavoro ho riaperto il thread apposta.


Lato b: ecco perché gli uomini ne sono ossessionati
Tanto costumato risuona oggi il ritornello che il Trio Lescano dedicò alle gambe delle donne nell’epoca in cui gli uomini, se pure pensavano che cosce e polpacci “piacevan di più di occhi neri e occhi blu”, non ammettevano mica che l’occhietto, zitto zitto, era rapito dal ‘posteriore’, centro nevralgico di sensazioni non dette, per quanto nascosto sotto gonne ingombranti e strati di sottane.
La verità è che, da che mondo è mondo, i sensi maschi sono sempre stati irrimediabilmente rapiti dal procace volume e nonostante il seno non abbia mai perso consensi, la potenza sessuale irradiata da natiche corpose è di gran lunga più forte di qualsiasi altra superficie femminile.
Stando alla sessuologa Ingelore Ebberfeld, il motivo di cotanta attenzione è la conseguenza di reminiscenze inconsce legate all’uomo primitivo che, camminando a quattro zampe, si trovava ad ‘altezza sedere’ e non poteva fare a meno di annusare e 'gustare' lo spettacolo del deretano altrui: da qui, l’attrattiva erotica irrefrenabile, la stessa che poi è stata traslata sul volto e su altre parti del corpo quando assunse la posizione eretta.
Poi, la storia: come spiega il sito tedesco Bild, natiche nude già dai tempi dei greci comparivano su vasi e affreschi raffiguranti eroi, divinità e atleti e chi partecipava alle Olimpiadi lo faceva senza inutili paramenti, concezione che cambia nel medioevo durante il quale la peccaminosa zona del corpo venne associata addirittura al diavolo e alle streghe. Solo quando il corpo delle donne cominciò a perdere quell’aura di maleficio, tornò ad essere accettata come delizia estetica degna di ammirazione e ad essere raffigurata perché comunemente ben vista (basti pensare all'‘Adamo ed Eva’ di Raffaello, del 1508 e ai quadri di Peter Paul Rubens e Rembrandt van Rijn).
E così che nel 19° secolo, il lato B venne espressamente accettato, diventando il protagonista nei bordelli di Parigi chiamati non a caso ‘magasins des fesses’ (fesses = glutei) e accentuato dalle stesse donne con gonne apposite che diedero il via alla moda del ‘faux cul’ (‘sedere falso’, appunto).
“Il sedere è ovunque e nonostante questo non siamo ancora stanchi di vederlo”, ha detto il professore Jean-Luc Henning, autore di ‘Brève histoire des fesses”, a dimostrazione della circostanza che per quanto l’uomo abbia imparato a guardare la donna negli occhi, non manca mai di ritornare ad un istintivo passato primordiale non appena lei, volente o nolente, gli volti le spalle.
Ecco perché gli uomini guardano il lato b




Lobby gay dato che vuole distogliere l'attenzione dalla parte davanti dove ci sono le differenze tra i sessi opposti.

