Re: Scissione Pd sempre più probabile?
Comunque tutti gli italiani stanno seguendo appassionatamente il dibattito su chi tra Renzi, D'Alema, Bersani, Emiliano ecc. debba comandare il partito.....
Questi qua son da tempo tutti fuori controllo, il distacco dal paese reale è totale e temo che stia diventando irrecuperabile.
Io sempre votato PD o quello che c'era prima, in questo momento non credo proprio che ce la farei...e se non ce la faccio io, datemi retta che il partito è in guai molto seri.
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Biordo
Comunque tutti gli italiani stanno seguendo appassionatamente il dibattito su chi tra Renzi, D'Alema, Bersani, Emiliano ecc. debba comandare il partito.....
Questi qua son da tempo tutti fuori controllo, il distacco dal paese reale è totale e temo che stia diventando irrecuperabile.
Io sempre votato PD o quello che c'era prima, in questo momento non credo proprio che ce la farei...e se non ce la faccio io, datemi retta che il partito è in guai molto seri.
Ma io invece penso che sia quello messo meno peggio.
Nel senso che è messo male anche il PD.. per carità... però perlomeno la gente le cose se le dice in faccia e molto probabilmente la cosa finirà con un congresso o con delle primarie.
Negli altri partiti tutto questo non avviene, non c'è confronto ( e se non ti allinei vieni espulso / allontanato ) non c'è un confronto pubblico, non c'è niente.
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Supermario
Ma io invece penso che sia quello messo meno peggio.
Nel senso che è messo male anche il PD.. per carità... però perlomeno la gente le cose se le dice in faccia e molto probabilmente la cosa finirà con un congresso o con delle primarie.
Negli altri partiti tutto questo non avviene, non c'è confronto ( e se non ti allinei vieni espulso / allontanato ) non c'è un confronto pubblico, non c'è niente.
sul deserto della scena politica, che dire, è evidente.
Il problema è che il "dibattito" è sul NULLA, non c'è al momento un mezzo contenuto che possa interessare anche lontanamente gli elettori. Tra il nulla e chi litiga sul nulla va a finire che la gente sceglierà il nulla che almeno non è inutilmente litigioso...
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Biordo
Comunque tutti gli italiani stanno seguendo appassionatamente il dibattito su chi tra Renzi, D'Alema, Bersani, Emiliano ecc. debba comandare il partito.....
Questi qua son da tempo tutti fuori controllo, il distacco dal paese reale è totale e temo che stia diventando irrecuperabile.
Io sempre votato PD o quello che c'era prima, in questo momento non credo proprio che ce la farei...e se non ce la faccio io, datemi retta che il partito è in guai molto seri.
L'ha detta giusta Orlando, oggi: serve una Bad Godesberg del PD...se ne parla sempre tanto da anni ma poi non si fa mai.
Una conferenza programmatica che, libera dalla corsa a chi è il leader migliore e ai relativi posizionamenti, permetta una riflessione vera sul profilo, la cultura politica, la linea da seguire nei prossimi anni.
Adesso come adesso mettiamo un piede avanti all'altro, ma non abbiamo mai sistematizzato un progetto di governo chiaro. E' ora di rimediare.
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Biordo
sul deserto della scena politica, che dire, è evidente.
Il problema è che il "dibattito" è sul NULLA, non c'è al momento un mezzo contenuto che possa interessare anche lontanamente gli elettori. Tra il nulla e chi litiga sul nulla va a finire che la gente sceglierà il nulla che almeno non è inutilmente litigioso...
Nel PD c'è una lotta per il potere in corso.
Questo è dovuto al fatto anche perche il PD a differenza del M5S o di FI è scalabile.
Vinci un congresso, vinci le primarie ecc. ecc.
Il problema è quando non si sotterra l' ascia di guerra fino al sucessivo congresso.. ma questo oramai avviene in tutti i livelli in Italia.. a partire dal governo..
In altre nazioni ( non in tutte ) in casi di crisi, emergenze ecc. ecc. l' opposizione abbassa i toni e lascia lavorare il governo, per poi rialzarli e criticare a tempo debito ( in campagna elettorale o appunto durante un congresso di partito nel caso interno del PD )... oggi questo non è più... ogni anno che stai all' opposizione del governo o di qualcos' altro.. i vecchi legami, le vecchie frequentazioni, gli accordi con chi ti garantiva allora di mantenere delle posizione di potere si allentano, vengono meno e quindi alla fine sono sostituite da chi ti ha preso il posto.. non si può stare tanto alla finestra a guardare.. bisogna agevolare la cosa fin da subito, anche se questo va contro il bene del paese.. anche se questo significa non votare per dei buoni provvedimenti ( M5S docet ) pur di mettere in difficoltà chi vuoi sostituire con te stesso.
Detto questo è evidente che i "programmi" e le ideologie vanno a ramengo.. basti pensare alla legge Cirinnà.. non votata da alcuni non tanto perche ci fossero invalicabili differenze ideologiche sulla materia.. ma solo per mettere in crisi il governo.
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Supermario
Nel PD c'è una lotta per il potere in corso.
Questo è dovuto al fatto anche perche il PD a differenza del M5S o di FI è scalabile.
Vinci un congresso, vinci le primarie ecc. ecc.
Il problema è quando non si sotterra l' ascia di guerra fino al sucessivo congresso.. ma questo oramai avviene in tutti i livelli in Italia.. a partire dal governo..
In altre nazioni ( non in tutte ) in casi di crisi, emergenze ecc. ecc. l' opposizione abbassa i toni e lascia lavorare il governo, per poi rialzarli e criticare a tempo debito ( in campagna elettorale o appunto durante un congresso di partito nel caso interno del PD )... oggi questo non è più... ogni anno che stai all' opposizione del governo o di qualcos' altro.. i vecchi legami, le vecchie frequentazioni, gli accordi con chi ti garantiva allora di mantenere delle posizione di potere si allentano, vengono meno e quindi alla fine sono sostituite da chi ti ha preso il posto.. non si può stare tanto alla finestra a guardare.. bisogna agevolare la cosa fin da subito, anche se questo va contro il bene del paese.. anche se questo significa non votare per dei buoni provvedimenti ( M5S docet ) pur di mettere in difficoltà chi vuoi sostituire con te stesso.
Detto questo è evidente che i "programmi" e le ideologie vanno a ramengo.. basti pensare alla legge Cirinnà.. non votata da alcuni non tanto perche ci fossero invalicabili differenze ideologiche sulla materia.. ma solo per mettere in crisi il governo.
Possiamo dire e scrivere tutto quello che vogliamo, lo spettacolo è quello di un paese con problemi gravissimi nel quale il partito di governo, invece di governare o ragionare su come governare, sta discutendo da settimane se deve comandare Renzi oppure D'alema, Bersani ecc.
Comunque ormai quasi mi auguro la follia della scissione, così il mio residuo senso di appartenenza al PD verrà meno e mi sentirò libero alle urne. E ribadisco: se io, che ho SEMPRE votato PD (e non son più un ragazzino) scrivo una cosa così, state tranquilli che il PD si deve preoccupare.
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
La forza della minoranza. La scissione Pd dietro l’angolo
"Avanti!", 16 febbraio 2017
La scissione del Pd? È «una parola da incubo… Dopo la scissione sarebbero tutti più deboli». L’appello di Walter Veltroni contro la rottura del Pd sembra caduto nel vuoto. Il primo segretario del Partito democratico, nato nel 2007 dalla fusione tra Ds e Margherita, non sembra aver convinto chi vuole dire addio a Matteo Renzi.
Sembra ormai tutto deciso; una parte della sinistra del partito taglierebbe i ponti entro pochi giorni. Michele Emiliano, Enrico Rossi e Roberto Speranza in un incontro a tre avrebbero deciso di far partire la scissione, contestando Renzi su tutti i fronti: dalla gestione leaderistica del partito alla svolta neo centrista nelle scelte economiche e sociali. Lo “strappo”, da tempo nell’aria, ha subito una improvvisa accelerazione: fino a qualche settimana fa i governatori della regione Puglia e Toscana e l’ex capogruppo alla Camera pensavano ancora ad una battaglia interna da realizzare al congresso, candidandosi alla segreteria in contrapposizione a Renzi.
Poi il piano sarebbe cambiato e la scissione appare dietro l’angolo. Sabato le minoranze anti Renzi si riunirebbero al Teatro Vittoria a Roma, poi domenica il match finale all’assemblea nazionale del Pd. Il progetto sarebbe di varare una “costituente” di sinistra e di attuare “una separazione consensuale e non conflittuale”. Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema sarebbero della partita, tuttavia resterebbero un “passo indietro” rispetto ad Emiliano, Rossi e Speranza. Dunque facce e volti nuovi di una generazione più giovane per favorire il ricambio del gruppo dirigente.
Bersani lancia un ultimo appello: «Fermativi». L’ex segretario del Pd in una lettera all’Huffington Post invita a «una riflessione comune» e a sostenere il governo Gentiloni fino alla conclusione della legislatura, all’inizio del 2018. Aggiunge: «Non date seguito alle infauste decisioni dell’ultima direzione. Prima il Paese, poi il partito, poi le esigenze di ciascuno». Se «non teniamo ferma questa sequenza non siamo più il Pd».
Bersani alcuni giorni fa non ha escluso la frattura: «La scissione è già avvenuta tra la nostra gente. E io mi chiedo come possiamo recuperare quella gente lì». L’ex segretario del Pd ha lanciato un appello al “buon senso” al gruppo dirigente renziano perché «io da Renzi non mi aspetto nulla». È tornato ad attaccare la gestione personalistica del partito: «Qui il problema è se siamo il Pd o il Pdr, il Partito di Renzi».
Il primo segnale è arrivato da D’Alema. L’ex presidente del Consiglio, già segretario del Pds-Ds, ha suonato la carica lo scorso 28 gennaio in una riunione nazionale dei dissidenti di sinistra: «Dobbiamo tenerci pronti ad ogni evenienza… Dobbiamo farci trovare forti e organizzati». Ha esortato tutti “i riservisti” del Pd, come ha definito se stesso e i dirigenti più anziani, ad impegnarsi per costruire «un centrosinistra largo e aperto alla società civile».
La “costituente” prevede un dialogo con il nascente Campo progressista di Giuliano Pisapia, con Sinistra italiana di Nichi Vendola e di Stefano Fassina, con altre forze ecologiste. È tutta aperta la scelta del leader. Qualcuno indica Emiliano. Il presidente della regione Puglia, ex pubblico ministero, ha commentato:«Non c’è questa ansia di chi deve fare il leader. L’ansia del leader uccide la politica».
Se l’iniziativa avesse successo cambierebbe tutta la geografia politica italiana: ci sarebbe una nuova formazione di sinistra e il Pd verrebbe sospinto su posizioni più centriste. Tornerebbe indietro l’orologio della politica italiana, a quando c’erano i Ds e la Margherita alleati nelle coalizioni di centrosinistra. Di fatto verrebbe smontato il Pd inventato da Romano Prodi e fortemente voluto da lui e da Veltroni.
La forza della minoranza. La scissione Pd dietro l?angolo | Avanti!
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Biordo
Possiamo dire e scrivere tutto quello che vogliamo, lo spettacolo è quello di un paese con problemi gravissimi nel quale il partito di governo, invece di governare o ragionare su come governare, sta discutendo da settimane se deve comandare Renzi oppure D'alema, Bersani ecc.
Comunque ormai quasi mi auguro la follia della scissione, così il mio residuo senso di appartenenza al PD verrà meno e mi sentirò libero alle urne. E ribadisco: se io, che ho SEMPRE votato PD (e non son più un ragazzino) scrivo una cosa così, state tranquilli che il PD si deve preoccupare.
Ci sono due problemi da considerare, uno di carattere ideologico e uno politico
Quello politico era evidente sin da quando renzi ha vinto le primarie. La ditta non ha mai accettato di perdere il controllo del giocattolo, e seppur in tanti hanno fatto finta di non vederlo (penso ad esempio, con simpatia, a gdem) la ditta ha sempre puntato a riprendere il controllo
Quello ideologico é più complicato ma importante allo stesso modo: la sinistra massimalista é morta e sepolta in tutta europa e continuare con gli appelli alla "vera sinistra" vuol dire aver perso il contatto con la realtà
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
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Panagulis
Ci sono due problemi da considerare, uno di carattere ideologico e uno politico
Quello politico era evidente sin da quando renzi ha vinto le primarie. La ditta non ha mai accettato di perdere il controllo del giocattolo, e seppur in tanti hanno fatto finta di non vederlo (penso ad esempio, con simpatia, a gdem) la ditta ha sempre puntato a riprendere il controllo
Quello ideologico é più complicato ma importante allo stesso modo: la sinistra massimalista é morta e sepolta in tutta europa e continuare con gli appelli alla "vera sinistra" vuol dire aver perso il contatto con la realtà
il piccolo problema della "ditta" è che sono dei dinosauri sopravvissuti (si fa per dire) all'era geologica precedente, di voti non ne hanno. Renzi d'altra parte è stata una delusione clamorosa, probabilmente ha ancora una parte dei voti, ma senza il PD non va da nessuna parte.
Insomma, si stanno suicidando tutti portandosi nella bara il partito.
Re: Scissione Pd sempre più probabile?
Però io una cosa mi chiedo: "capisco" Bersani e soci che rivogliono la ditta e un potere contrattuale che dentro il partito non avranno mai più, "capisco" Emiliano che è un pallone gonfiato che si crede l'Obama alle cime di rapa, ma uno come Rossi a che pro presta il fianco a 'sta iniziativa infame?