Stavo riflettendo su una cosa. Perché tutti quelli che un tempo erano comunisti oggi sono più realisti del Re? I comunisti (o meglio ex) cinesi, quelli sovietici (è stato il comunista Gorbaciov ad avviare la Russia verso il capitalismo e la sua fine) quelli italiani oggi piddini ecc. E sono arrivato a una conclusione che forse molti di voi già sapevano. Il comunista è un povero cristo che lotta contro i capitalisti non perché ha una vera visione di una società alternativa ma perché è nato svantaggiato socialmente e vuole arrivare in alto levando il potere a chi lo ha fino a quel momento (i capitalisti stessi), quindi per motivi materiali non chissà per quale nobile ideale. Cioè se il comunista in questione fosse nato capitalista sarebbe altrettanto spietato di chi vuole combattere. Il fascista no, può nascere come povero cristo, ricco, meno ricco ecc ma lotta veramente per un alto ideale , quindi non mira a creare una società "alternativa" per diventare classe dominante e quindi cambiare tutto per non cambiare niente ma vuole veramente cambiare le cose, insomma è una cosa un po' più spirituale.
PS: non sono diventato fascista, ho già detto in un altro thread che ormai ideologicamente non sono più nulla, questa vuole essere solo una riflessione tanto per.




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