L'Homo Erectus, durante un periodo glaciale, riesce a raggiungere il Nordamerica e da là si diffonde anche verso sud, per contro il "ponte" non è presente durante l'ultima glaciazione e quindi l'Homo Sapiens non si diffonderà nel Nuovo Mondo.
Niente eschimesi, niente pellerossa, niente maya, incas, aztechi.
Punto debole: forse gli Erectus non sarebbero stati in grado di affrontare un simile viaggio con quei rigori climatici.
Gli Erectus sarebbero riusciti a creare una protociviltà? Probabilmente no.
I coloni vichinghi in Groenlandia e Canada non avrebbero trovato eschimesi e pellerossa, forse questo avrebbe permesso loro di stanziarsi permanentemente in nordamerica e via via espandersi.
In generale poi la scoperta di uomini non in grado di parlare e palesemente primitivi da parte degli Europei potrebbe rafforzare ulteriormente una mentalità razzista e agevolare nell'800 e nel '900 queste teorie?
La chiesa come si porrebbe di fronte agli Erectus?
La teoria dell'evoluzione sarebbe stata enunciata/accettata prima?
La colonizzazione europea del sud america sarebbe stata più lenta, mancando lo stimolo che spinse Pizarro e Cortes (oro già scoperto dalle civiltà locali)?
O addirittura la Spagna avrebbe abdicato al suo ruolo coloniale ed egemone nel XVI secolo, priva del flusso di oro e argento sudamericano (quantomeno nella misura realmente avvenuta)? L'Inghilterra avrebbe avuto mano libera anche nel centro-sud delle Americhe? La Francia avrebbe forse potuto sostituire la Spagna? Oggi avremmo un centro-sud america anglosassone (magari gli Stati Uniti d'America estesi a tutte le americhe?) o francofono?
Oggi l'america latina avrebbe una composizione etnica più omogenea (niente conquistadore, niente tratta degli schiavi, niente africani) e forse uno sviluppo economico più equilibrato?




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