Luigi De Marchi, il saluto di Radicali Italiani a un uomo libero

Luigi De Marchi interviene al Convegno "Scienza, chiesa e libertà"promosso dal PR e dai deputati europei della lista Bonino- archivio storico Partito Radicale - foto di Gianfranco CerconeSabato scorso è morto a Roma il prof. De Marchi. Uomo di grande umanità e sempre lontano dall'ortodossia in qualsiasi campo si muovesse. Psicoterapeuta umanista, autore di scritti che hanno stimolato la riflessione di molti di noi. Sempre fuori dall'Accademia, si autodefiniva come "solista". Fondatore del CISA (Centro Informazioni Sterilizzazione Aborto), protagonista di battaglie su contraccezione e aborto, è stato una colonna portante della riflessione sul problema della abnorme crescita demografica e dei problemi economici, ecologici, sociali e psicologici ad essa connessi.

Con i suoi interventi del lunedì mattina da Radio Radicale, composti da una miscela imperdibile di passione, ironia e rigore, ci ha comunicato tensione e attenzione sui temi che venivano trattati sugli altri media con sciatto conformismo: il sesso e l'amore, la procreazione e la contraccezione, le malattie e la morte, il lavoro e le rendite, la libertà e l'autoritarismo. Luigi è stato sepolto ieri nel cimitero inglese di Roma. Lascia un vuoto per tutte le persone libere.

A lui il saluto di Radicali Italiani.