Jane Austen diventa un simbolo della destra xenofoba in America
Una studiosa dell’Università del Colorado nota nei siti dell’«alt-right» un’ossessione per la scrittrice, considerata icona di purezza bianca e del ruolo tradizionale delle donne
Jane Austen è diventata un simbolo dell’alt-right, l’estrema destra xenofoba in America, i cui sostenitori hanno aiutato l’ascesa di Donald Trump. Lo ha scoperto la studiosa di letteratura inglese Nicole Wright, che insegna all’Università del Colorado. A incuriosirla era stata un’interpretazione di «Orgoglio e Pregiudizio» proposta da Milo Yannopoulos , allora commentatore del sito Breitbart, durante un comizio tra gli studenti del Colorado a gennaio. «Come direbbe una scrittrice vittoriana, è una verità universalmente riconosciuta che è più probabile che una donna brutta diventi una femminista», ha affermato il provocatore conservatore. In un articolo pubblicato sul «The Chronicle of Higher Education» Wright lo corregge notando che Jane Austen morì vent’anni prima dell’inizio dell’epoca vittoriana, ma comunque, dopo aver esaminato diversi siti web legati all’alt-right e ai suprematisti bianchi, la studiosa osserva che in effetti Yannopoulos non è il solo. Jane Austen viene spesso citata come «simbolo di purezza bianca», «paladina di una cultura tradizionale bianca in estinzione» e del ritorno ad una posizione subordinata per le donne.
Ritorno al passato
I suoi romanzi sono elogiati come modello di «una dittatura bianca» dal sito web Countercurrents, dove si dibatte sui benefici di un ritorno ad un mondo «alla Jane Austen» dopo la creazione di «uno Stato etnico». In un post sul «Daily Stormer,» un blogger suprematista ha elogiato la pop star Taylor Swift come «dea ariana», immaginandola mentre siede a casa, con il gatto sulle ginocchia, a leggere Jane Austen anziché intrattenersi «in rapporti sessuali con uomini di colore» come altre donne sue contemporanee. Per Wright e altri studiosi di Jane Austen, tendenzialmente progressisti, queste sono distorsioni pericolose, che indicano un tentativo di associare idee estremiste «non con l’incubo della Germania nazista ma con la più confortevole idea dell’Inghilterra di Austen», e con la finalità ultima di convincere il pubblico che «i suprematisti bianchi non sono tanto diversi dalla gente comune». I personaggi di Jane Austen e il suo mondo sono bianchi, ma i suoi studiosi rifiutano di leggervi una visione bigotta. In realtà la scrittrice è stata spesso citata da parti opposte nei dibattiti politici. In un libro che sta per uscire in America, intitolato “The Making of Jane Austen,” Devoney Looser, docente alla Arizona State University, racconta per esempio che in una discussione avvenuta nel 1872 nel Parlamento britannico sulla proposta di consentire alle vedove e alle donne non sposate che possedevano delle proprietà di votare, sia i conservatori che i progressisti la citarono: i primi per suggerire che la scrittrice preromantica avrebbe provato orrore ad una simile apertura, i secondi per argomentare che Jane Austen era esattamente il tipo di donna intelligente e indipendente che desiderava potersi esprimere alle urne .
Jane Austen diventa un simbolo della destra xenofoba in America - Corriere.it




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