https://it.wikipedia.org/wiki/Colpo_di_Zurigo

Il cosiddetto colpo di Zurigo fu un'azione compiuta dal Servizio informazioni della Regia Marina in una notte negli ultimi giorni di febbraio del 1917.
L'operazione permise di individuare e neutralizzare la centrale dello spionaggio austriaco per l'Italia, collocata nel Consolato austro-ungarico all'ultimo piano di un edificio sito tra la Seidengasse ed il civico 69 della Bahnhofstrasse di Zurigo.

Organizzatori dell'azione furono il c.v. Marino Laureati, e il t.v. Pompeo Aloisi[1]

Parteciparono a vario titolo all'azione il ten. Ugo Cappelletti[2], il ten. Salvatore Bonnes[3], il 2º c. sil. Stenos Tanzini[4], Remigio Bronzin[5], Natale Papini[6], e l'avvocato Livio Bini[7]

La parte austriaca che subì l'azione faceva parte dello spionaggio austriaco, con a capo il c.a. Peter Risbeck[8], e a Zurigo il c.v. Rudolf Mayer[9] e il c.v. Franz Schneider[10]

Le fonti discordano sulla data precisa in cui si svolse l'azione. Infatti nei racconti di alcuni protagonisti si fa riferimento alla notte tra il 20 e il 21 febbraio, notte tra Martedì grasso e Mercoledì delle ceneri. Altre fonti riferiscono invece date diverse: notte tra il 24 e il 25 febbraio[11]; notte tra il 25 e il 26 febbraio[12]; notte fra il 26 e il 27 febbraio, con telegramma spedito da Aloisi il 28[13]. Tuttavia, la spedizione del telegramma da parte di Aloisi il 28 febbraio, rende maggiormente plausibile che lo svolgimento dell'azione possa essere avvenuto invece nella notte tra il 27 e il 28 febbraio. Infatti è da ritenere altamente probabile che Aloisi abbia inviato il telegramma dell'avvenuta azione il giorno stesso (il 28 febbraio) perché l'azione ebbe termine poco dopo l'una di notte e alle 8 della mattina alcuni dei partecipanti presero il treno per Berna (dove si trovava Aloisi), città che raggiunsero in mattinata. D'altra parte il riferimento alla notte tra il 20 e il 21 potrebbe nascere dal fatto che in realtà l'azione definitiva fu il secondo tentativo; infatti alcuni giorni prima un tentativo aveva dovuto essere interrotto davanti all'ultima porta dove era custodita la cassaforte di Mayer (porta che non si riteneva fosse chiusa). È così possibile che alcuni ricordi si riferiscano proprio alla data di questa prima azione.

Filmografia
Senza bandiera (1951), film diretto da Lionello De Felice
Accadde a Zurigo (1981), sceneggiato diretto da Davide Montemurri e andato in onda in 3 puntate su Raiuno dal 23 al 30 giugno 1981[14].