E’ notizia di questi giorni che Alitalia dovrà licenziare 2mila esuberi e tagliare del 30% gli stipendi del personale viaggiante.
Questo è il frutto della nostra adesione alla UE.
Ma facciamo un passo indietro per i più giovani poco informati.
Alitalia è da 4 decenni circa il simbolo dei carrozzoni pubblici marci fino al midollo tenuti in piedi per interessi politici ma in eterno passivo. Gonfiati di dirigenti politicizzati e di personale privilegiato da retribuzioni fuori mercato, assunto per interessi elettorali. Il tutto all’insegna di un servizio mediocre.
Per 40 anni i suoi costi esorbitanti sono stati pagati dai restanti 60 milioni di italiani con le proprie tasse. Nel 2006 l’allora ministro delle finanze quantificò il costo complessivo in circa 15 miliardi di euro (fino ad allora) andati dritti dritti nel nostro immenso debito pubblico.
Ma l’entrata nel Mercato Unico e nell’euro ha cambiato le regole. L’Europa ha imposto un freno all’indebitamento italiano costringendo i Governi ad un minimo di controllo delle finanze. E ha vietato gli aiuti di Stato alle aziende per costringerle a competere con le proprie forze anziché col doping della finanza pubblica. Così sono iniziati gli anni di crisi nera del colosso dello sperpero: l’Italia non era più sovrana e libera di buttare i nostri soldi nei pozzi senza fondo come Alitalia.
Certo le cose non sono cambiate di colpo perché abbiamo ancora avuto momenti di vera sovranità come quando il grande imprenditore Silvio Berlusconi decise di rifiutare l’offerta di Air France che si comprava tutta Alitalia, debiti compresi, e per di più pagava circa 7 miliardi!!!
Ma noi, popolo sovrano, dicemmo NO e ci tenemmo stretta una voce di continua spesa di denaro pubblico. Ma qui l’Europa non c’entrava perché era tutta farina del nostro sacco.
Oggi si arriva all’ultimo (?) atto della farsa e lo sfascio della “compagnia di bandiera” è affrontato internamente cioè se lo pagano tutto loro senza mettere mani ai NOSTRI portafogli.
Ma potrebbe anche finire diversamente: potrebbero andare al potere i “sovranisti” che sono stanchi delle continue limitazioni della UE e dell’euro. Se accadesse potremmo finalmente tornare a pagare di tasca nostra questi parassiti e tornare ai vecchi tempi in cui il “settore cargo” aveva 5 aerei e 150 piloti per farli volare.




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