Unione Europea: in 5.000 a EuroStop. Tensione senza scontri.
In una Roma blindata per la presenza dei 27 leader europei, domenica è stato il giorno del dissenso. Sono state circa 30mila – 15 mila secondo la questura – le persone che hanno sfilato per le vie della città in quattro cortei distinti “per protestare contro questa Europa di burocrati”. Una frase che si è sentita spesso tra i manifestanti. Occhi puntati sul corteo “EuroStop”, che secondo i media e la questura di Roma era a forte rischio scontri e infiltrazioni da parte di black block, attivisti No Tav e autonomi.
In molti si aspettavano una replica degli scontri di Milano all’inaugurazione dell’Expo 2015 o della guerrilla di San Giovanna del 2011. Non è avvenuto nulla di tutto questo. Non una cartaccia per terra; non una provocazione da parte dei manifestanti; non un disagio nei pressi della fontana delle Anfore nel quartiere Testaccio. Solo un ragazzo, prontamente ripreso da molti manifestanti, ha avuto la sfacciataggine di scrivere con un pennarello indelebile sui muri. Unico episodio di vandalismo (e non per questo giustificabile) durante una marcia di circa tre ore.

 Unione Europea, protesta EuroStop: attimi di tensione

Nonostante la manifestazione degli antagonisti si sia svolta senza grossi problemi, si sono registrati attimi di tensione tra i manifestanti e la polizia; le forze dell’ordine hanno spezzato il corteo in due tronconi nei pressi del Lungotevere Aventino. I militari sembravano pronti a caricare il corteo salvo poi fermarsi, anche per aver trovato un signore in carrozzella sul proprio cammino. Inspiegabile il gesto delle forze dell’ordine. Il risultato è stato una situazione di stallo e forte nervosismo per circa mezz’ora. Nel frattempo la testa del corteo, formata da Usb, Rifondazione Comunista e Movimenti per la Casa, era già arrivata senza problemi presso la Bocca della Verità, la tappa conclusiva della manifestazione. La situazione d’impasse si è poi risolta grazie alla reazione non violenta dei leader della protesta e dai manifestanti che sono riusciti a mantenere i nervi saldi.
Unione Europea, protesta EuroStop: azione della polizia per tutelare il resto del corteo

“L’azione di contenimento dello spezzone staccatosi all’interno del corteo “Eurostop”, è stata resa necessaria per tutelare il blocco principale della manifestazione, in quanto tra coloro che si erano allontanati si erano registrati momenti di tensione. Tutte le attività poste in essere hanno sventato un chiaro progetto di devastazione della città di Roma”. Si è giustificata così la questura di Roma sul blocco del corteo.
Unione Europea, protesatEuroStop: tre pullman fermati a Tor Cervara

Il corteo EuroStop è partito con oltre 40 minuti di ritardo per protestare contro il fermo di un pullman proveniente dalla Val di Susa con a bordo esponenti del movimento No Tav; Questi sono stati portati al centro d’identificazione di Tor Cervara e non hanno potuto raggiungere il corteo. Stessa sorte per due pullman provenienti dal Nord-Est.
Unione Europea, protesta EuroStop: soddisfazione del questore

“Abbiamo verificato non solo i precedenti penali, ma anche l’orientamento ideologico. Non tutte le persone fermate sono state allontanate” – ha dichiarato il questore di Roma Guido Marino. Il bilancio finale è stato di 122 persone identificate e 13 il fogli di via per un anno. Polemiche sui fermi. Secondo gli attivisti, infatti, sarebbero stati trovati sono felpe e impermeabili neri, elementi non sufficienti per giustificare i fermi.


Scritto da: Beniamino Valeriano
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