Generazione Z. La parola ai ragazzi: viaggio alla scoperta dei ventenni d'Italia
Il progetto di “Repubblica” con Giacomo Mazzariol: i giovanissimi spiegano ai grandi il loro mondo. "Noi siamo quelli nati con lo smartphone in mano Ci soffermiamo su poco, ci appassioniamo parecchio"
QUALCUNO ci chiama Generazione Z, a noi che siamo nati con lo smartphone in mano. Dopo che Douglas Coupland con il suo libro si è accaparrato la X, e che della Y si sono appropriati i giovani che ci hanno preceduto di poco, rimaneva disponibile solo l'ultima lettera dell'alfabeto.
Io ho vent'anni e ho sentito tanti discorsi su quelli della mia generazione. Molte etichette, molte generalizzazioni, come è capitato a chi è stato giovane prima di noi. Così andando in giro per le scuole d'Italia mi è venuta voglia di cominciare a intervistare i ragazzi che incontravo. Prima con il telefonino, poi con la reflex, infine con videocamera e microfono. Quasi tutti volevano spiegare la loro visione del mondo, con uno sguardo diverso, buffo, serio e personale.
Generazione Z. La parola ai ragazzi: viaggio alla scoperta dei ventenni d'Italia - Repubblica.it





Rispondi Citando


